Stasera su Rai 1, alle 21:30, va in onda Io e te dobbiamo parlare, la commedia del 2024 scritta, diretta e interpretata da Alessandro Siani, con Leonardo Pieraccioni al suo fianco. La notizia interessa perché non è il solito passaggio televisivo riempitivo: è uno dei film italiani più recenti costruiti attorno a una coppia comica molto riconoscibile, ed è anche il primo vero incontro sul grande schermo tra Siani e Pieraccioni.
Il film dura circa 95-100 minuti, a seconda delle schede, e mette insieme commedia, equivoci e una trama da poliziesco leggero. Al centro ci sono Antonio e Pieraldo, due poliziotti amici da tempo ma ormai un po’ logorati dalla vita, dal lavoro e da una serie di piccole frustrazioni che li hanno resi meno brillanti di quanto vorrebbero sembrare. A interpretarli sono proprio Siani e Pieraccioni, che giocano su differenze di ritmo, faccia e modo di stare in scena.
La trama, detta semplice, è questa: i due si ritrovano coinvolti in un caso più grosso di loro, un’indagine che li costringe a restare insieme e a fare i conti non solo con un vero crimine, ma anche con i loro limiti, le loro insicurezze e con un’amicizia che nel tempo si è un po’ sfilacciata. Non è quindi soltanto una commedia di battute. O almeno, non vorrebbe esserlo soltanto. Dentro c’è anche il tentativo di raccontare due uomini che non sono eroi, non sono investigatori infallibili e non hanno nemmeno quell’aria da protagonisti che sistemano tutto all’ultimo minuto. Sono più pasticcioni, più normali, e forse è proprio lì che il film cerca di trovare il suo tono.
Accanto a loro c’è anche Francesca Chillemi, insieme a Brenda Lodigiani, Peppe Lanzetta, Giovanni Esposito, Biagio Izzo, Enrico Lo Verso, Sergio Friscia e altri nomi che aiutano a dare al film un’aria molto italiana, molto riconoscibile, quasi da commedia corale che vuole tenere insieme più pubblici possibili. Non so se capita anche a te, ma ci sono film che già dal cast ti fanno capire subito che tipo di serata vogliono offrirti. Qui siamo chiaramente in quella zona lì: intrattenimento, facce familiari, battute, un po’ di azione leggera e una trama che non vuole complicarti troppo la vita.
Una cosa interessante è che Io e te dobbiamo parlare è stato girato soprattutto nelle Marche, tra Ancona, Osimo e Numana. Non è un dettaglio enorme per chi guarda il film in tv senza pensarci troppo, ma aiuta a dargli un’ambientazione diversa dal solito asse Roma-Napoli-Milano che spesso domina la commedia italiana. Qui c’è una provincia più aperta, più marina, più quotidiana, che prova a uscire un po’ dai soliti sfondi.
Il film era arrivato al cinema il 19 dicembre 2024 e, sul piano commerciale, non era andato male. Anzi, secondo le schede di settore ha incassato in Italia circa 9,5 milioni di euro, ed è stato indicato come la commedia italiana più vista del 2024 in termini di presenze. Quindi sì, al cinema il pubblico lo ha trovato. E questo spiega abbastanza bene perché Rai 1 lo metta ora in prima serata: è un titolo recente, popolare, con due nomi molto forti per il pubblico generalista.
Detto questo, la parte più curiosa è forse un’altra. Sul fronte della critica il film non è stato accolto con lo stesso entusiasmo del box office. Su MYmovies, per esempio, i voti medi riportati nelle schede e nelle rassegne stampa non sono altissimi, e il giudizio complessivo è piuttosto tiepido. Tradotto: il pubblico da prima serata può trovarlo gradevole, ma non aspettarti la commedia italiana che farà scuola nei prossimi dieci anni. È più un film da vedere con l’idea di farsi accompagnare da una coppia comica che tenta di funzionare insieme, con risultati alterni ma comunque abbastanza chiari nelle intenzioni.
E allora, di cosa “parlerà” stasera il film, oltre alla trama in senso stretto? Parlerà soprattutto di amicizia maschile, di fallimenti piccoli e grandi, di uomini che provano a restare a galla facendo anche un po’ finta di avere la situazione sotto controllo. E poi, ovviamente, parlerà di equivoci, di indagini portate avanti più con ostinazione che con genio, e di quel tipo di comicità che nasce quando metti insieme due caratteri molto diversi e li costringi a stare nello stesso spazio più del dovuto.
Il vero punto di interesse, secondo me, sta proprio nella coppia Siani-Pieraccioni. Per anni li abbiamo visti muoversi in universi separati, ognuno con il suo pubblico, il suo tempo comico, il suo modo di scrivere. Qui invece vengono messi uno accanto all’altro. È un’operazione quasi inevitabile, se ci pensi: due nomi forti della commedia popolare italiana che prima o poi dovevano incrociarsi. La domanda vera è se l’incrocio funzioni fino in fondo oppure no. E quella, alla fine, te la giochi solo guardandolo.
Se cerchi una commedia più raffinata o più cattiva, forse non è il titolo della vita. Se invece vuoi capire come se la cavano due volti molto amati in una storia da buddy movie all’italiana, stasera la curiosità ci sta tutta. E poi, diciamolo, Rai 1 a quell’ora non ti sta proponendo un oggetto misterioso da festival. Ti sta offrendo un film recente, molto televisivo nel senso buono del termine, pensato per tenerti lì una sera senza troppe pretese ma con volti che sai già come leggerti.
Quindi sì, Io e te dobbiamo parlare stasera su Rai 1 parlerà di un’indagine, certo, ma soprattutto di due uomini imperfetti che cercano di cavarsela come possono. E forse, in fondo, è proprio questo il tipo di commedia che il pubblico generalista continua a guardare volentieri: quella dove nessuno è davvero all’altezza, ma tutti provano a salvarsi la faccia.
Tu che fai, lo guardi per la trama o più per vedere insieme Siani e Pieraccioni?


