Isabella Rossellini si unisce al cast di Three Incestuous Sisters, il nuovo film di Alice Rohrwacher già pieno di nomi pesantissimi: Dakota Johnson, Saoirse Ronan, Jessie Buckley e Josh O’Connor. La notizia è di quelle che fanno drizzare le antenne, perché non parliamo solo di un altro progetto internazionale con cast elegante. Parliamo del primo lungometraggio in lingua inglese della regista italiana, girato tra Stromboli e Roma, con una storia gotica tratta dal romanzo illustrato di Audrey Niffenegger.
E già così, onestamente, sembra uno di quei film che nascono con addosso una specie di richiamo festivaliero. Non nel senso snob del termine, tranquillo. Più nel senso: qui c’è materiale da cinema d’autore, ma anche una trama abbastanza torbida da incuriosire pure chi non passa le giornate a discutere di piani sequenza davanti a un caffè freddo.
Il dettaglio più bello, però, è la presenza di Isabella Rossellini a Stromboli. Perché Stromboli non è un luogo qualsiasi nella sua storia familiare. È l’isola dove suo padre, Roberto Rossellini, girò nel 1949 Stromboli, terra di Dio con Ingrid Bergman. Ed è anche il set legato alla loro celebre relazione, una vicenda che all’epoca fece un rumore enorme, soprattutto negli Stati Uniti. Ritrovare Isabella Rossellini lì, dentro un film di Alice Rohrwacher, dà al progetto una vibrazione quasi da cerchio che si chiude.
Non serve romanzare troppo, perché il cinema a volte ci pensa da solo. Una figlia di Roberto Rossellini e Ingrid Bergman che torna a lavorare su quell’isola, in un film diretto da una delle registe italiane più amate all’estero, è già un’immagine fortissima. Poi magari nel film questo legame non verrà mai esplicitato. Ma per chi conosce un minimo la storia del cinema italiano, il collegamento è impossibile da ignorare.
Three Incestuous Sisters è tratto dall’opera illustrata di Audrey Niffenegger, autrice conosciuta soprattutto per La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo. Il libro originale, pubblicato nel 2005, racconta una fiaba nera ambientata in una casa isolata vicino al mare, dove vivono tre sorelle: Clothilde, Ophile e Bettine. L’arrivo di Paris, figlio del guardiano del faro, rompe l’equilibrio tra loro e accende rivalità, desiderio, gelosia e una serie di conseguenze sempre più inquietanti.
Sì, il titolo è provocatorio. E infatti la prima reazione è quasi automatica: “Aspetta, cosa?”. Però da quello che è emerso finora, non sembra un film costruito sullo scandalo facile. L’opera di partenza viene descritta come una fiaba gotica, più simbolica che esplicita, con un immaginario visivo molto forte, fatto di isolamento, scogliere, sorelle chiuse in un mondo tutto loro e sentimenti che diventano veleno. Insomma, non proprio una commedia da vedere mentre pieghi il bucato.
La sceneggiatura è firmata da Alice Rohrwacher insieme a Ottessa Moshfegh, scrittrice statunitense amatissima per romanzi disturbanti, secchi, spesso scomodi, come Il mio anno di riposo e oblio ed Eileen. E questa accoppiata fa venire parecchia curiosità. Rohrwacher ha sempre avuto un cinema pieno di terre, corpi, superstizioni, comunità chiuse e personaggi che sembrano vivere un po’ fuori dal tempo. Moshfegh, invece, sa entrare nelle crepe più brutte dei personaggi senza chiedere permesso. Metterle insieme su una storia di sorelle, gelosia e isolamento potrebbe essere una mossa molto potente.
Il cast, poi, è quasi esagerato. Dakota Johnson, Saoirse Ronan e Jessie Buckley dovrebbero interpretare le tre sorelle, mentre Josh O’Connor è indicato tra i nomi centrali del progetto. O’Connor, tra l’altro, ritrova Rohrwacher dopo La Chimera, dove aveva già mostrato una sintonia molto particolare con il suo cinema. Quel film, presentato in concorso a Cannes nel 2023, aveva nel cast anche Isabella Rossellini. Quindi non è nemmeno una collaborazione nata dal nulla: c’è già un filo artistico che lega questi nomi.
Rohrwacher arriva a questo progetto dopo un percorso internazionale ormai solidissimo. Ha vinto premi a Cannes con Le meraviglie nel 2014 e Lazzaro felice nel 2018, e quest’anno è stata premiata dalla European Film Academy con l’Achievement in World Cinema Award. Non male per una regista che ha sempre mantenuto uno sguardo molto personale, lontano dalle scorciatoie più comode del cinema internazionale.
Le riprese principali sono partite ad aprile e dovrebbero durare circa dieci settimane tra Stromboli e Roma. Il film è finanziato e prodotto da Indian Paintbrush, con Dakota Johnson e Ro Donnelly coinvolte attraverso TeaTime Pictures, insieme a Steven Rales. La produzione italiana è curata da Fandango. Sono dettagli produttivi, certo, ma raccontano una cosa abbastanza chiara: Three Incestuous Sisters non è un piccolo esperimento laterale. È un progetto pensato per viaggiare.
Non c’è ancora una data di uscita ufficiale precisa. Alcune anticipazioni parlano di un possibile arrivo tra il 2027 e il 2028, ma per ora conviene restare cauti. In compenso, gli ingredienti ci sono: una regista italiana al suo primo film in inglese, un cast internazionale, un’isola carica di storia cinematografica, una fiaba gotica e Isabella Rossellini che torna idealmente dove il mito familiare ha lasciato una traccia enorme.
Ecco, se c’è un film da tenere d’occhio nei prossimi mesi, è proprio questo. Magari sarà stranissimo. Magari dividerà. Magari uscirai dalla sala pensando “ok, non ho capito tutto, però mi è rimasto addosso”. Con Rohrwacher, in fondo, è spesso lì che il cinema lavora meglio.
Tu cosa ne pensi di Isabella Rossellini nel nuovo film di Alice Rohrwacher con Dakota Johnson, Saoirse Ronan e Jessie Buckley? Scrivilo nei commenti e dimmi se Three Incestuous Sisters ti incuriosisce.

