Il finale della prima stagione di IT: Welcome to Derry ha chiuso il cerchio in modo perfetto, e il cameo di Sophia Lillis nei panni di Beverly Marsh è stato il tocco finale che ha lasciato i fan a bocca aperta. Ma non è stato solo un easter egg carino: secondo i creatori Andy Muschietti e Jason Fuchs, quella scena cambia completamente il significato di un momento chiave di IT: Capitolo 2.
Il finale, intitolato “Winter Fire” e disponibile su NOW, si conclude con un epilogo ambientato dopo gli eventi del 1962. Beverly è con suo padre davanti al corpo di sua madre, morta suicida all’ospedale psichiatrico di Juniper Hill. È un momento straziante, reso ancora più inquietante dall’arrivo di Ingrid (Joan Gregson), l’anziana donna rinchiusa nell’ospedale dopo aver visto le Deadlights dell’entità malvagia nel 1962.
La frase che collega il cerchio
Ingrid si avvicina a Beverly e le dice: “Oh cara, non essere triste. Sai cosa dicono a Derry: nessuno di quelli che muoiono qui muore davvero”. Se questa frase ti suona familiare, è perché è esattamente la stessa che la signora Kersh dice a Beverly adulta (Jessica Chastain) nel sequel del 2019. E qui arriva il colpo di genio.
“È stata un’idea dell’ultimo minuto”, ha spiegato Muschietti a Entertainment Weekly. “Per me era importante creare un collegamento più forte con i film. L’idea di riportare Beverly nell’epilogo è arrivata all’ultimo momento”.
Perché cambia tutto
Jason Fuchs ha spiegato il vero significato di questa scena: “Quella scena assume un significato completamente diverso quando la rivedi. Beverly potrebbe non ricordare quell’incontro consciamente, ma da qualche parte è sepolto nella sua mente. Ora capisci perché Pennywise ha scelto quella forma. È un ricordo profondamente radicato. Il momento più traumatico della sua vita è legato a un primo incontro con la signora Kersh”.
In pratica, quando Beverly adulta incontra la signora Kersh in IT: Capitolo 2, Pennywise non ha scelto quella forma a caso: stava usando un ricordo traumatico sepolto nella mente di Beverly, il giorno in cui sua madre è morta e un’anziana paziente dell’ospedale psichiatrico le ha detto quelle parole agghiaccianti.
Non è l’unico cameo
Fuchs ha anche rivelato che una volta deciso di includere il manifesto di ricerca di Richie con la faccia di Finn Wolfhard, si sono resi conto che volevano mostrare ancora di più i Losers del primo film. “Volevamo mostrare un po’ di più i Losers di quel primo film”, ha detto.
Il cameo di Sophia Lillis non era previsto inizialmente, ma è diventato il tassello perfetto per collegare la serie ai film e aggiungere un livello di profondità psicologica alla storia di Beverly che prima non c’era.
La prima stagione di IT: Welcome to Derry si è conclusa, ma con questi collegamenti ai film e la promessa di una seconda stagione, la storia di Derry e di Pennywise è tutt’altro che finita.
E tu, hai notato il collegamento con IT: Capitolo 2? Cosa ne pensi di questo cameo e del modo in cui cambia la scena della signora Kersh? Raccontaci la tua nei commenti.


