J-Ax è tornato a parlare della rottura con Fedez e lo ha fatto senza trasformarla in una guerra tardiva. Ospite di Gianluca Gazzoli a The BSMT, il rapper ha raccontato un pezzo importante della fine del sodalizio nato con Newtopia, spiegando che dietro quel silenzio durato anni non c’erano solo rancori o imbarazzi. C’erano anche accordi legali e penali molto pesanti.
Per chi ha seguito quella stagione del pop rap italiano, la coppia J-Ax e Fedez non era una collaborazione qualsiasi. Insieme hanno costruito un mondo riconoscibile, tra tormentoni, concerti, televisione, social e un progetto discografico comune. Comunisti col Rolex non era soltanto un disco: era un’epoca. Piaceva, irritava, divideva. Però funzionava, e il concerto a San Siro nel 2018 sembrava il momento più alto di quel percorso.
In realtà, secondo il racconto di J-Ax, qualcosa si era già rotto. Il rapper ha spiegato che San Siro non era la sua dimensione e che non visse bene quel periodo. Non ha voluto scendere troppo nei dettagli, ma ha fatto capire che la situazione aveva preso una direzione che non gli piaceva più. Lo spirito iniziale di Newtopia, quello nato da una visione condivisa, secondo lui si era perso lungo la strada.
La parte più interessante del racconto riguarda l’assenza di una “litigata madre”. J-Ax non indica un momento preciso, una scena, una frase, una porta sbattuta. Parla piuttosto di una distanza cresciuta nel tempo. Fedez era più giovane, lui aveva un altro modo di vedere il lavoro, la musica, forse anche l’esposizione pubblica. All’inizio viaggiavano nella stessa direzione, poi le vedute sono cambiate.
E alla fine sono arrivate le famose penali milionarie. J-Ax ha raccontato che, al momento della separazione, venne firmato un accordo in cui lui e Fedez non potevano parlare della rottura. Se lo avessero fatto, avrebbero rischiato cifre enormi. Una rivelazione che spiega bene perché per anni i fan abbiano avuto solo mezze frasi, silenzi, interpretazioni e ricostruzioni dall’esterno. Non era soltanto voglia di non riaprire ferite. C’era anche una carta firmata.
J-Ax ha aggiunto di aver accettato la prima offerta senza contrattare. Una frase che dice molto del suo stato d’animo di allora. Più che vincere una battaglia, sembrava voler uscire da una situazione che non sentiva più sua. A volte, nel mondo dello spettacolo, le separazioni non finiscono con urla e piatti rotti. Finiscono con avvocati, firme, clausole e una stanchezza difficile da raccontare.
Poi, però, è arrivata la pace. Prima il disgelo, poi Disco Paradise con Annalisa nel 2023. J-Ax l’ha spiegata con un’immagine molto semplice: come genitori separati che si ritrovano per il pranzo di Natale, così i figli sono contenti. I “figli”, in questo caso, sono i fan cresciuti con quella coppia artistica. Persone che avevano vissuto Comunisti col Rolex come un momento felice e che hanno ritrovato, almeno per una canzone, un pezzo di quella storia.
Nel racconto a Gazzoli c’è spazio anche per Sanremo. J-Ax ha svelato un episodio mai emerso con forza: durante l’ultima partecipazione al Festival avrebbe bestemmiato davanti a diversi microfoni, dopo una domanda politica arrivata in conferenza stampa. Lui ha spiegato di essere stato stanco, frastornato, con i giornalisti addosso, e di aver detto quell’espressione quasi come un tic nervoso, più da bar che da dichiarazione pubblica.
La cosa sorprendente è che non successe nulla. O quasi. La bestemmia non diventò un caso nazionale, non esplose sui social, non finì al centro della narrazione del Festival. J-Ax ha ammesso di aver avuto molta fortuna, perché nel suo team temevano persino conseguenze pesanti, fino all’ipotesi di una cacciata da Sanremo. In un Festival dove ogni gesto viene sezionato al millimetro, quel passaggio rimase invece sotto traccia.
Questi due racconti, messi insieme, restituiscono un J-Ax molto diverso dall’immagine solo ironica o provocatoria che spesso lo accompagna. Da una parte l’artista che ha vissuto una rottura professionale enorme, blindata da accordi e penali. Dall’altra l’uomo che ammette una gaffe pesante e riconosce di essersela cavata per caso. Nessuna posa da intoccabile. Piuttosto il racconto di uno che, a distanza di anni, può guardare certe cose con meno rabbia e più lucidità.
La storia con Fedez resterà comunque una delle più discusse della musica italiana recente. Perché ha unito successo, amicizia, affari, rottura, silenzio e riconciliazione. Ingredienti perfetti per alimentare curiosità. Stavolta, però, J-Ax non sembra voler riaprire una faida. Sembra voler spiegare perché tante cose non sono state dette prima.
E voi cosa pensate? J-Ax ha fatto bene a raccontare adesso quei retroscena sulla rottura con Fedez e sulla bestemmia a Sanremo? Scrivetelo nei commenti e dite la vostra.


