I migliori creatori di mondi cinematografici sono spesso quelli che vanno controcorrente, e nessuno rappresenta meglio questa descrizione di James Gunn. Dopo aver impiegato solo tre minuti per inventare le Gemme dell’Infinito nel Marvel Cinematic Universe o aver introdotto cambiamenti controversi ai genitori kryptoniani di Clark Kent (David Corenswet) nel nuovo Superman, stravolgere le regole consolidate si è rivelata una delle capacità più importanti dello sceneggiatore e regista. C’è stato un periodo, però, in cui Gunn si assunse dei rischi all’inizio della sua carriera che non vennero accolti bene dal pubblico, ma che oggi considera tra le scelte migliori che abbia mai fatto.
In un’intervista con GQ, Gunn ha ricordato quando gli venne chiesto di lavorare al remake di Zombi – L’alba dei morti viventi del 2004, diretto da Zack Snyder, che sarebbe diventato uno dei migliori remake mai realizzati. Tra l’osare mettere mano al classico del 1978 di George A. Romero e l’aver appena trasformato Scrappy-Doo in un cattivo in Scooby-Doo del 2002, Gunn stava davvero scuotendo le fondamenta di proprietà amate dai fan. Quelle decisioni creative però non piacquero affatto agli appassionati, che glielo fecero capire in modo molto chiaro.
“Sembrava che fossi diventato il parafulmine di tutte queste controversie fin dall’inizio”, ha spiegato Gunn. “Ma con Zombi – L’alba dei morti viventi, quando la gente scoprì che stavano facendo il remake, partì una petizione online per fermare la produzione che raccolse centinaia di migliaia di firme”. Da quel momento, la carriera di Gunn divenne oggetto di grande attenzione da parte dei fan, che però furono infine zittiti quando sia Zombi – L’alba dei morti viventi che Scooby-Doo si rivelarono dei successi.
Gli zombie veloci e i cuccioli cattivi che costruirono il futuro di Gunn
Guardando indietro, sembra che Gunn sia contento di aver vissuto quelle esperienze mentre affrontava due proprietà molto diverse ma entrambe molto care al cuore dei rispettivi fan. “All’improvviso mi sono ritrovato su Page Six del New York Post a causa di Zombi – L’alba dei morti viventi, e io ero solo uno sceneggiatore. Gli sceneggiatori normalmente non sono così conosciuti, specialmente uno che aveva appena scritto un solo film di successo”.
Fu un vero e proprio battesimo del fuoco che sicuramente lo preparò per gli anni successivi. Oggi i fan di due dei più grandi universi fumettistici, Marvel e DC, si fidano di lui anche quando prende decisioni rischiose. “C’erano controversie su Scooby-Doo, controversie su Zombi – L’alba dei morti viventi. In qualche modo continuavo a trovarmi coinvolto in progetti che generavano polemiche per un motivo o per l’altro, ed è una cosa che arriva fino a oggi”.
La lezione da imparare
Quello che rende interessante questa vicenda è come Gunn abbia trasformato quello che poteva diventare un disastro professionale in un punto di forza della sua carriera. Molti creativi, trovandosi di fronte a petizioni con centinaia di migliaia di firme contro il loro lavoro, avrebbero mollato o cercato di accontentare tutti. Gunn invece andò avanti per la sua strada, fidandosi della propria visione artistica.
Il risultato? Zombi – L’alba dei morti viventi del 2004 è oggi considerato uno dei migliori remake horror mai realizzati, e gli zombie che corrono introdotti in quel film sono diventati uno standard del genere. Per quanto riguarda Scrappy-Doo trasformato in cattivo? Si è rivelata una delle scelte più azzeccate del film su Scooby-Doo, considerando che praticamente nessuno amava davvero quel personaggio.
È stata una strada lunga e piena di rischi per Gunn, costellata di momenti cruciali che ci hanno fatto conoscere alberi parlanti amichevoli come Groot e nuove interpretazioni di eroi più veloci di un proiettile. Sicuramente ne è valsa la pena. Oggi Gunn è a capo dell’intero DC Universe e continua a prendere decisioni che dividono i fan, ma con un curriculum del genere, chi può davvero metterlo in discussione?
E tu, pensi che le scelte controverse di Gunn all’inizio della carriera abbiano davvero costruito il suo successo? Preferisci un regista che gioca sul sicuro o uno che prende rischi come lui? Raccontaci la tua opinione nei commenti.

