Jeffrey Epstein potrebbe essere stato una spia per la Russia. La rivelazione shock arriva da un ex membro della CIA che ha parlato con RadarOnline.com, spiegando come il famigerato finanziere fosse “perfetto” per passare segreti degli Stati Uniti al Cremlino. E il modo in cui lo faceva era tanto efficace quanto disgustoso: usando il sesso come arma.
Gli ultimi documenti rilasciati dal Dipartimento di Giustizia americano hanno fatto emergere dettagli inquietanti sui collegamenti di Epstein con la Russia. Il primo ministro polacco Donald Tusk ha addirittura lanciato un’indagine ufficiale, dichiarando che i nuovi file suggeriscono che le attività del pedofilo fossero “co-organizzate dai servizi di intelligence russi”. Una bomba che sta facendo tremare i palazzi del potere.
Brittany Butler, ex agente della CIA con anni di esperienza nel reclutamento di spie e nello smantellamento di reti terroristiche, ha spiegato a Radar come funzionava il sistema di Epstein. “Un tipo come Jeffrey Epstein che aveva accesso continuo a informazioni davvero sensibili su persone ai vertici del governo era estremamente prezioso per un paese come la Russia, che adora giocare usando il sesso come arma per far fare ai politici quello che vuole”.
L’isola privata di Epstein, dove secondo le accuse forniva ragazze minorenni a uomini potenti, rendeva il finanziere un “agente di accesso perfetto”. Butler ha spiegato: “Forniva un ambiente sicuro dove alti funzionari governativi e importanti uomini d’affari potevano andare in questo posto isolato e privato per fare cose davvero immorali, come stare con ragazze minorenni”. E mentre commettevano questi crimini, venivano probabilmente filmati e ricattati.
Per anni si è sospettato che Epstein fosse una spia per Israele, ma Butler sostiene che la Russia sia più adatta al suo stile. La differenza sta in come i due paesi gestiscono la loro politica estera. “I russi giocano sul lungo termine. Aspettano e osservano”, ha detto Butler. “Gli israeliani attaccano un problema frontalmente. Non hanno paura di far saltare in aria tutti i leader di Hezbollah. La Russia gioca in modo più sottile diffondendo disinformazione”.
Butler ha anche fatto un ragionamento logico: se Epstein avesse davvero lavorato per Israele, l’Iran non esisterebbe più. “Se Israele avesse avuto le stesse informazioni della Russia, l’Iran sarebbe già in macerie”, ha dichiarato senza mezzi termini.
Ma le prove più concrete arrivano dai documenti. Durante una perquisizione nella villa di Manhattan di Epstein nel 2019, gli agenti dell’FBI hanno trovato una cassaforte chiusa contenente un passaporto austriaco falso con la foto di Epstein ma il nome Marius Robert Fortelni, con timbri di viaggio in tutta Europa e Medio Oriente. Perché un finanziere americano avrebbe bisogno di un’identità falsa?
La casa da 68 milioni di dollari era inoltre dotata di sofisticati sistemi di sorveglianza. Fonti hanno rivelato a Radar che si trattava di un centro di raccolta per video compromettenti che mostravano le persone più ricche e potenti del mondo in situazioni imbarazzanti. Epstein avrebbe poi passato questi video ai suoi “gestori” da usare come materiale di ricatto in quello che un insider ha definito “uno dei più grandi schemi di spionaggio con trappole sessuali mai realizzati nella storia dell’umanità”.
I documenti del Dipartimento di Giustizia rivelano anche che nel luglio 2015 Epstein contattò Sergei Belyakov, allora viceministro dello sviluppo economico russo. Nell’email, Epstein scrisse: “Ho bisogno di un favore”, prima di descrivere una donna russa che secondo lui stava tentando di ricattare potenti uomini d’affari di New York, chiedendo “Suggerimenti?”. Un messaggio che dimostra quanto fossero stretti i suoi rapporti con i vertici russi.
Altre email suggeriscono che Epstein credeva di avere accesso ai massimi livelli del potere russo. Un messaggio del 2011 da un mittente anonimo diceva: “Ha detto che l’ultima volta che eri a Palm Beach, gli hai detto che avevi un appuntamento con Vladimir Putin il 16 settembre e che poteva prenotare il suo biglietto per la Russia”. Un collegamento diretto con il presidente russo? Le implicazioni sono enormi.
La storia di Epstein diventa ogni giorno più oscura e complessa. Non era solo un pedofilo miliardario con gusti depravati. Era probabilmente una pedina in un gioco di spionaggio internazionale che coinvolgeva i segreti più sensibili dell’Occidente. E mentre lui è morto in circostanze misteriose in carcere nel 2019, le conseguenze del suo lavoro continuano a emergere, minacciando di travolgere politici, uomini d’affari e leader mondiali.
E tu cosa ne pensi? Credi che Epstein fosse davvero una spia russa? Pensi che ci siano ancora persone potenti coinvolte che devono essere smascherate? Lascia un commento e dicci la tua opinione su questo scandalo che non smette di allargarsi!


