John Legend ha deciso di aiutare 50 studenti universitari a pagare l’affitto, scegliendo personalmente quattro atenei americani da coinvolgere nell’iniziativa. Il cantante collaborerà con Bilt per coprire parte dei costi abitativi di ragazzi che vivono fuori dal campus e che, in alcuni casi, rischiano perfino di perdere la casa. Un gesto che arriva a poche settimane dall’uscita del nuovo album Muse, ma che Legend ha collegato soprattutto alla propria esperienza da studente.
Le università scelte sono Morehouse College, Central State University, Wilberforce University e University of Pennsylvania, dove lo stesso Legend ha studiato. Le prime tre sono storiche università afroamericane, mentre Penn rappresenta un legame molto personale per il cantante. In totale saranno aiutati 50 studenti.
Ed è proprio parlando degli anni universitari che Legend ha spiegato perché questa iniziativa lo riguardi da vicino.
Ha ricordato di aver vissuto nel campus durante il primo anno e di essersi poi trasferito fuori per i tre successivi. Da quel momento doveva occuparsi anche dell’affitto.
«Pagavo da solo il mio affitto, avevo un lavoro universitario e lavoravo anche in una chiesa», ha raccontato.
Non descrive quindi gli anni del college come un periodo nel quale poteva concentrarsi soltanto sui libri.
Doveva studiare e, nello stesso tempo, trovare il modo di mantenersi.
Legend ha detto di ricordare bene quella sensazione, cioè il momento in cui devi fare i conti e capire come arrivare alla fine del mese senza poter semplicemente chiedere a qualcun altro di risolvere il problema.
«So cosa significa trovarsi nella situazione in cui devi capire da solo come farcela», ha spiegato, aggiungendo che molti studenti americani oggi si trovano probabilmente nelle stesse condizioni.
È proprio questo aspetto a rendere il progetto più interessante.
Negli Stati Uniti il costo dell’università non riguarda soltanto le tasse di iscrizione. Per molti studenti bisogna aggiungere affitto, trasporti, libri e spese quotidiane. Bilt ha legato l’iniziativa anche a Scholarship America, permettendo ai propri iscritti di destinare punti del programma a borse di studio e aiuti per studenti fuori sede a rischio sfratto.
Legend ha insistito anche sul valore che l’università ha avuto nella propria vita.
Secondo il cantante, l’istruzione ricevuta gli ha dato strumenti che gli sono serviti ben oltre gli anni trascorsi a Penn.
«L’istruzione è sempre stata molto importante per me. So cosa ha significato poter andare al college e ricevere una buona formazione. Mi ha preparato alla vita», ha spiegato.
Parole che aiutano a capire perché abbia scelto di sostenere proprio studenti alle prese con uno dei problemi meno visibili della vita universitaria.
Una borsa di studio può infatti coprire parte delle tasse, ma non sempre risolve il problema dell’alloggio.
E se uno studente non riesce più a pagare una stanza o un appartamento vicino all’università, anche continuare gli studi diventa molto più difficile.
L’iniziativa arriva mentre Legend prepara anche il nuovo album Muse, in uscita il 23 ottobre.
Il disco sarà prodotto interamente da Pharrell Williams, con cui Legend collabora per la prima volta su un intero progetto dopo oltre vent’anni di amicizia. L’album unirà gospel, soul, doo-wop, Afrobeat e hip-hop e conterrà 16 brani.
Legend ha raccontato che, arrivato a questo punto della carriera, avrebbe anche potuto limitarsi a cantare i suoi successi e vivere di rendita artistica.
Ha scelto invece di continuare a pubblicare musica nuova.
«Ci sono artisti che a un certo punto smettono di creare. Potremmo limitarci a suonare i successi e restare nella nostra zona comoda. Io invece penso sia importante continuare a sentire di dover dimostrare qualcosa», ha spiegato parlando del nuovo disco.
La collaborazione con Bilt è quindi legata anche alla promozione dell’album, con iniziative dedicate, vinili speciali e un concerto privato.
Questo, però, non toglie valore all’aiuto economico rivolto agli studenti.
La parte più significativa rimane molto semplice: 50 ragazzi avranno una spesa in meno da affrontare grazie a qualcuno che racconta di aver vissuto personalmente la stessa preoccupazione.
Per una star che oggi può permettersi una vita completamente diversa da quella dei suoi anni universitari, ricordarsi di quel periodo e trasformarlo in un aiuto per altri studenti è probabilmente il dettaglio più bello di tutta la storia.
Voi cosa ne pensate del gesto di John Legend? Vi piacerebbe vedere più artisti utilizzare collaborazioni e campagne promozionali anche per aiutare concretamente studenti e giovani in difficoltà? Scrivetecelo nei commenti.


