Jovanotti porta la propria vita sul grande schermo con Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti, il film diretto da Dario Zonta e Carlo Zoratti che sarà nei cinema italiani dal 26 novembre al 2 dicembre 2026. Il trailer appena pubblicato chiarisce subito che non assisteremo soltanto a una lunga raccolta di concerti, canzoni famose e immagini celebrative. Il protagonista non sarà soltanto Jovanotti, l’artista sempre in movimento, ma Lorenzo Cherubini, con i dubbi, le paure e i momenti nei quali l’energia non è bastata a proteggerlo.
Il film arriverà nelle sale come evento speciale di sette giorni, distribuito da Plaion Pictures in occasione dei sessant’anni del cantante. Dietro il progetto ci sono Soleluna e Hi Production, mentre i due registi hanno seguito Lorenzo fin dal primo Jova Beach Party del 2019. Sette anni trascorsi accanto a lui hanno permesso di raccogliere molto più del materiale necessario per un normale documentario musicale.
Il trailer parte dal Jovanotti che il pubblico conosce
Le prime immagini attraversano il lato più riconoscibile della sua carriera: palchi enormi, pubblico in festa, viaggi, biciclette, sale di registrazione e quella necessità quasi fisica di cambiare continuamente scenario.
Jovanotti non ha mai costruito la propria immagine attorno all’immobilità. Dagli esordi nelle radio locali è passato dal rap al pop, dalle discoteche agli stadi, dai tour nei palazzetti alle feste sulle spiagge. Anche nel 2026 continua a spostarsi tra concerti internazionali e tappe italiane con L’Arca di Loré, progetto che culminerà al Circo Massimo di Roma.
Il trailer recupera questa corsa e la usa come porta d’ingresso. Ci sono le canzoni, il lavoro in studio e la collaborazione con musicisti e produttori, compreso Rick Rubin. Non sembra però interessato a ripetere per due ore che Jovanotti ha avuto successo. La sua carriera è il materiale di partenza, non la conclusione del racconto.
La vera domanda diventa un’altra: chi resta quando il concerto finisce e le persone tornano a casa?
Le immagini private mostrano un Lorenzo poco conosciuto
Zonta e Zoratti hanno lavorato anche sugli archivi personali e familiari di Lorenzo. Nel film troveranno spazio filmati amatoriali girati dal padre Mario, insieme a materiali raccolti tra amici, collaboratori e archivi italiani e internazionali.
Non si tratta di un semplice espediente per mostrare fotografie dell’infanzia e provocare nostalgia. Quelle immagini servono a ricostruire il percorso di un ragazzo arrivato alla musica prima che esistesse il personaggio Jovanotti, con le sue frasi, i cappelli, i colori e l’ottimismo diventato quasi un marchio.
Il trailer lascia intravedere anche momenti familiari, silenzi e confessioni. Dopo tanti anni passati a raccontare la propria vita attraverso album, interviste e diari di viaggio, Lorenzo sembra disposto a mostrare zone rimaste più protette.
Il rischio di un progetto simile è evidente. Un artista che produce un film sulla propria carriera può finire facilmente dentro un ritratto troppo controllato, nel quale ogni difficoltà serve soltanto a rendere ancora più luminosa la vittoria successiva. La lunga vicinanza dei registi potrebbe però evitare almeno in parte quell’effetto, perché il materiale non nasce da una serie di interviste registrate in pochi giorni per accompagnare l’uscita di un disco.
Il film affronta anche dolore, paura e fragilità
La parte più interessante del trailer arriva quando il tono cambia. Il sorriso resta, ma accanto alla festa compaiono il dolore, la paura e la consapevolezza dei propri limiti.
Negli ultimi anni Lorenzo ha attraversato esperienze molto dure. Nel 2023 un incidente in bicicletta a Santo Domingo gli provocò la frattura del femore e della clavicola, costringendolo a interventi e a una lunga riabilitazione. Il film potrebbe mostrare quanto quella caduta abbia cambiato il rapporto con il corpo, il movimento e l’idea di essere sempre pronto per una nuova partenza.
Il documentario, secondo le prime presentazioni, vuole raccontare proprio il contrasto tra l’immagine pubblica dell’artista e la parte più raccolta della persona, senza limitarsi alla cronologia dei successi.
L’ottimismo di Jovanotti è stato spesso accolto in due modi opposti. Alcuni lo considerano contagioso, altri lo trovano eccessivo, quasi incapace di lasciare spazio alle ombre. Il film avrà l’occasione di spiegare che quella ricerca della gioia non deriva necessariamente dall’assenza di sofferenza. Potrebbe essere, al contrario, il modo scelto da Lorenzo per attraversarla.
Questa distinzione può dare al racconto una profondità che una semplice celebrazione musicale non avrebbe.
Dalla piccola radio agli stadi senza seguire una linea retta
Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti ripercorrerà naturalmente anche la carriera. Gli inizi a Radio Foxes di Cortona, l’incontro con Claudio Cecchetto, il successo immediato alla fine degli anni Ottanta e le trasformazioni musicali degli album successivi dovrebbero comporre l’ossatura storica del film.
Jovanotti è passato attraverso epoche molto diverse della musica italiana senza restare legato alla versione che lo aveva reso famoso. Ha scritto canzoni d’amore, sperimentato con rap, funk, musica elettronica e suoni provenienti da Paesi lontani. Ha trasformato i concerti in feste collettive e i viaggi in materiale creativo.
Il film dovrà però evitare la struttura prevedibile del successo crescente: esordio, critiche, maturazione, stadi e applausi finali. La sua storia è più interessante proprio perché contiene errori, eccessi, ripensamenti e svolte che all’epoca potevano sembrare rischiose.
Anche la presenza di Rick Rubin può offrire uno sguardo sul lavoro dietro le canzoni. Il produttore ha collaborato con Jovanotti in diversi album, contribuendo a spogliarne a volte il suono e a concentrarsi sull’essenziale. Nel trailer non appare come il famoso ospite internazionale inserito per nobilitare il progetto, ma come una persona che ha osservato Lorenzo durante il processo creativo.
Un film pensato per il cinema, ma soltanto per sette giorni
La distribuzione limitata dal 26 novembre al 2 dicembre trasforma l’uscita in un appuntamento per i fan, ma riduce anche il tempo disponibile per scoprirlo. Non è stata ancora annunciata una successiva pubblicazione in streaming.
La scelta della sala ha comunque senso. I concerti, le canzoni e le immagini di viaggio possono avere un impatto diverso su uno schermo grande, soprattutto davanti a un pubblico che conosce i brani e potrebbe vivere la proiezione quasi come un incontro collettivo.
Il trailer promette un film capace di alternare il rumore delle folle alla quiete delle immagini private. Sarà questo equilibrio a decidere il risultato. La carriera di Jovanotti offre già abbastanza materiale per riempire molte ore; il compito più difficile sarà scegliere cosa lasciare fuori e non avere paura di mostrare anche ciò che disturba il ritratto perfetto.
A sessant’anni, Lorenzo Cherubini non ha bisogno di dimostrare di aver avuto una vita piena. Il film può diventare interessante soltanto nel momento in cui smette di raccontare quanto sia straordinaria e prova a spiegare quanto sia stata umana.
Ti incuriosisce vedere il lato più privato di Lorenzo Cherubini oppure preferiresti un film concentrato soprattutto sulla musica e sui grandi concerti di Jovanotti? Scrivilo nei commenti.


