La Juventus fa suo il derby della Mole
I bianconeri volano, per la quarta volta consecutiva, in semifinale di Coppa Italia. La Vecchia Signora supera per 2-0 il Torino nel derby della Mole e conquista il pass per il turno successo di Tim Cup dove affronterà l’Atalanta. La banda di Allegri è apparsa decisamente in forma, nettamente superiore dal punto di vista atletico, fisico ed organizzativo rispetto al Torino. I granata hanno creato ben poco in attacco, penalizzati dall’assenza per infortunio di Belotti, mentre Dybala e compagni hanno primeggiato in maniera incontrastata, con l’unico neo derivante dal punteggio finale, in qualche modo piuttosto risicato rispetto alla mole di gioco espressa. I bianconeri proseguono nel loro periodo positivo caratterizzato da dieci risultati utili consecutivi tra campionato, Champions League e per l’appunto Coppa Italia. In tutte queste uscite, un solo gol subito, sabato scorso a Verona, per il resto difesa blindata e attacco che da agosto sino ad oggi ha messo a segno ben sessantuno centri se sommiamo le varie manifestazioni.
Il Toro, invece, continua a deludere: sino a questo momento sono dieci i pareggi complessivi conquistati in campionato mentre la vittoria ottenuta all’Olimpico contro la Roma, negli ottavi di Coppa Italia, ha rappresentato una fioca illusione per una compagine che è ripiombata nei limiti e nelle difficoltà evidenziate in questa prima metà di stagione.
Riavvolgendo il nastro del match la prima occasione degna di nota coincide con il gol del vantaggio juventino: al 15’ Pjanic estrae dal cilindro una conclusione dal limite dell’area ribattuta da Baselli, la sfera giunge dalle parti di Douglas Costa che si coordina al volo, lasciando di sasso Milinkovic-Savic. A seguire sono ancora i bianconeri a pigiare il piede sull’acceleratore con Dybala, la cui conclusione dall’interno dell’area non centra il bersaglio. I granata si fanno vedere dalle parti di Szczesny con Niang, il cui diagonale si stampa sulla base del palo. La banda di Allegri reagisce e lo fa con Douglas Costa che serve un pallone invitante a centro area per Dybala, il cui fendente, a botta sicura, viene murato da Milinkovic-Savic.
Nella ripresa il leitmotiv della gara non muta: Juventus all’attacco e granata che annaspano sulla difensiva. Mario Mandzukic sale sugli scudi prima con un colpo di testa deviato sopra la traversa e a seguire su assist al bacio di Dybala, non intercetta la sfera, vedendo sfumare, così, una propizia occasione. La “Joya”, qualche minuto più tardi, si mette in proprio scaraventando un tiro indirizzato in porta, che termina a lato di pochi centimetri. Al 67’ i bianconeri raddoppiano: Khedira ruba palla ad Acquah, serve poi Douglas Costa, il quale prolunga per Dybala. Quest’ultimo si inventa un assist in verticale, leggermente deviato da Baselli, indirizzato verso Mandzukic, il quale a tu per tu con Milinkovic-Savic non sbaglia, freddandolo con un preciso tocco sotto. A questo punto esplodono le polemiche dalle parti della panchina granata in merito all’intervento iniziale di Khedira su Acquah. Il tecnico Mihajlovic sostiene che si tratti di un fallo. L’arbitro Doveri su segnalazione del VAR corre a rivedere le immagini sul monitor, per poi decidere di convalidare la rete ed espellere per reiterate e vibranti proteste l’allenatore serbo. Al 78’ Allegri inserisce sul rettangolo verde Higuain al posto di un applauditissimo Mandzukic, e il “pipita” si fa notare per una conclusione ficcante intercettata dall’estremo difensore avversario. Dopo qualche timido tentativo degli ospiti di accorciare le distanze, il direttore di gara decreta la fine del match. La Juventus conquista l’accesso in semifinale di Coppa Italia, relegando all’ennesima uscita di scena, piuttosto bruciante, i “cugini” granata.
In mixed zone, queste le dichiarazioni principali rilasciate da un soddisfatto Massimiliano Allegri: “Non ho rivisto il gol e non commento il VAR anche perché è una situazione anomala. Mi piace sottolineare come nonostante i cambi rispetto a sabato la partita sia stata interpretata bene da tutti. All’inizio abbiamo rischiato, ci siamo addormentati e loro sono stati bravi a giocare sulle ripartenze. Nel secondo tempo è stata una partita diversa, abbiamo avuto diverse occasioni e sono contento di quanto fatto. Dobbiamo continuare così, l’Atalanta ha passato meritatamente il turno. E’ una realtà del calcio italiano, fisica, tecnica, ben organizzata. Sarà difficile superarla in semifinale”.
Questa, invece, la disamina espressa dal vice-allenatore Attilio Lombardo, presentatosi in sala stampa, e piuttosto piccato sulla scelta da parte dell’arbitro di convalidare il secondo gol bianconero: “Sinisa era troppo frustrato per commentare l’episodio. Quindi ha mandato me a commentare la partita. Se sono qui è per commentare serenamente , perché altrimenti a parlare dell’episodio faremmo notte. Se analizzo l’episodio è ovvio che a toccare la palla è stato Acquah, che poi è stato investito da Khedira. Non capisco cosa si valuti quando si va a vedere la VAR. Non so perché l’arbitro abbia invertito quello che hanno visto tutti. Credo che siate tutti d’accordo con me in questo momento. Oggi probabilmente, se il risultato fosse rimasto sull’1-0, avremmo potuto giocarcela fino alla fine. Quando vedo la VAR, a volte sono d’accordo con Inzaghi: il calcio era più bello prima, ma questo meccanismo va purtroppo accettato”.
Migliore del match- Dybala: La “Joya” appare tarantolato sul versante d’attacco. Sforna assist ed estrae dal cilindro soluzioni personali. Multitasking.
Peggiore del match- Sturaro: Il laterale destro non convince. Dopo 45 minuti Allegri decide di sostituirlo inserendo in campo Lichtsteiner. L’ex Genoa sbaglia troppo. Pasticcione.