Kraven – Il cacciatore sta trovando in streaming quel pubblico che non era riuscito a conquistare al cinema. Il film Marvel con Aaron Taylor-Johnson e Russell Crowe, uscito nelle sale alla fine del 2024 e diventato uno dei maggiori insuccessi del Sony’s Spider-Man Universe, è ricomparso nelle classifiche internazionali di Prime Video. In Italia, invece, si può vedere su NOW e Sky Cinema.
La nuova popolarità non cancella il fallimento economico, ma dimostra ancora una volta che alcuni film trovano una seconda occasione lontano dal grande schermo. Davanti a un abbonamento già attivo, molti spettatori sembrano più disposti a provare un cinecomic accolto male dalla critica e accompagnato da una reputazione disastrosa.
Un flop pesantissimo al cinema
Kraven – Il cacciatore ha incassato circa 62 milioni di dollari nel mondo, di cui 25 milioni negli Stati Uniti. Una cifra molto bassa per una produzione costata, secondo le stime riportate all’epoca, intorno ai 110 milioni di dollari, senza considerare tutte le spese promozionali.
Il film arrivò nelle sale dopo numerosi rinvii e in un momento già complicato per l’universo Sony legato ai personaggi di Spider-Man. Morbius e Madame Web avevano ricevuto reazioni negative, mentre la saga di Venom era rimasta l’unica capace di ottenere risultati commerciali consistenti.
La strategia continuava però a mostrare lo stesso problema: costruire film sugli avversari di Spider-Man senza utilizzare Spider-Man. Kraven veniva così trasformato da spietato cacciatore in una specie di antieroe animalista, guidato da un codice personale e impegnato a eliminare uomini ancora peggiori di lui.
Di cosa parla Kraven – Il cacciatore
Aaron Taylor-Johnson interpreta Sergei Kravinoff, figlio del criminale russo Nikolai, affidato a un Russell Crowe aggressivo e autoritario. Durante una battuta di caccia, Sergei viene attaccato da un leone e rimane gravemente ferito. Il sangue dell’animale, mescolato a una sostanza ricevuta da Calypso, provoca in lui una trasformazione.
Da quel momento sviluppa forza, agilità e sensi fuori dal comune. Sergei usa le nuove capacità per dare la caccia a criminali, trafficanti e persone responsabili della distruzione della natura. Il rapporto con il padre resta però la vera origine del conflitto, insieme al tentativo di proteggere il fratellastro Dmitri.
Nel cast figurano anche Ariana DeBose, Fred Hechinger, Alessandro Nivola e Christopher Abbott. J.C. Chandor, regista di Margin Call e Triple Frontier, prova a mescolare dramma familiare, azione violenta e racconto sulle origini di un personaggio destinato nei fumetti a diventare uno dei più celebri nemici dell’Uomo Ragno.
Il risultato appare spesso indeciso. Kraven è presentato come un assassino, ma il film cerca continuamente di renderlo abbastanza eroico da poter guidare una saga personale. Anche i nemici, dal Rhino allo Straniero, vengono introdotti pensando chiaramente a possibili capitoli successivi che oggi sembrano molto improbabili.
Critica e pubblico hanno visto due film diversi
La critica ha demolito Kraven – Il cacciatore. Su Rotten Tomatoes il film conserva appena il 15% di recensioni positive, con molte critiche rivolte alla sceneggiatura, agli effetti visivi e alla trasformazione del protagonista rispetto ai fumetti. Il pubblico verificato gli assegna però il 72%, una distanza notevole che aiuta a spiegare la sua nuova vita sulle piattaforme.
Chi lo ha apprezzato parla soprattutto di azione, violenza e ritmo. Aaron Taylor-Johnson affronta il ruolo con grande impegno fisico e Russell Crowe sembra divertirsi nei panni di un padre crudele, capace di dominare la famiglia con minacce e manipolazioni.
I problemi restano evidenti. I dialoghi sono spesso poco naturali, alcuni effetti digitali appaiono deboli e la storia sembra costruita più per preparare un universo condiviso che per raccontare un film completo. Eppure, visto a casa senza il peso del biglietto cinematografico e delle aspettative, può funzionare come intrattenimento d’azione semplice e sopra le righe.
Perché ora sta funzionando su Prime Video
Secondo le classifiche elaborate da FlixPatrol, Kraven the Hunter è tornato tra i titoli più popolari di Prime Video in diversi mercati internazionali durante luglio 2026. Non significa che sia diventato improvvisamente un successo paragonabile ai grandi film Marvel, ma segnala una curiosità ancora viva attorno al personaggio e al suo cast.
Lo streaming cambia il rapporto tra pubblico e film. Al cinema, uno spettatore deve scegliere un titolo, organizzare la serata e pagare un biglietto. Su una piattaforma basta vedere il volto di Russell Crowe o Aaron Taylor-Johnson nella schermata principale e premere un pulsante.
Anche la cattiva reputazione può diventare pubblicità. Molti potrebbero guardarlo proprio per capire se sia realmente così brutto. Altri arrivano dopo averlo ignorato al cinema, attirati dal genere, dalla violenza vietata ai minori negli Stati Uniti o dalla possibilità di vedere un personaggio Marvel meno conosciuto.
Una dinamica simile si era già verificata su Netflix negli Stati Uniti, dove il film era entrato tra i contenuti più visti dopo il debutto in catalogo. La permanenza nelle classifiche non ha generato un seguito, ma ha ridimensionato almeno in parte l’idea di un’opera completamente respinta dal pubblico.
Dove vedere Kraven – Il cacciatore in Italia
In Italia il film è disponibile in streaming su NOW, all’interno dell’offerta Cinema, ed è trasmesso anche sui canali Sky Cinema. La scheda ufficiale indica una durata di poco superiore alle due ore e conferma la presenza di Aaron Taylor-Johnson, Ariana DeBose e Russell Crowe nel cast.
È inoltre possibile acquistarlo o noleggiarlo attraverso diversi negozi digitali, tra cui Prime Video, Apple TV, Rakuten TV e TIMVISION, ma la disponibilità può cambiare nel tempo.
Il passaggio su NOW rappresenta probabilmente il contesto ideale per recuperarlo. Non è il cinecomic capace di risollevare l’universo Sony e non raggiunge la personalità dei migliori film dedicati ai personaggi Marvel. Ha però combattimenti brutali, un protagonista carismatico e un Russell Crowe abbastanza sopra le righe da rendere diverse scene più divertenti del previsto.
La sua riscoperta non riscrive completamente la storia. Kraven – Il cacciatore resta un flop cinematografico e uno dei simboli delle difficoltà incontrate da Sony nel costruire un universo senza Spider-Man. Mostra però che tra una bocciatura critica e il rifiuto del pubblico esiste una differenza. Il pubblico delle piattaforme, almeno, sembra disposto a concedergli quella possibilità che al cinema non aveva voluto dargli.
Avete già visto Kraven – Il cacciatore su NOW e pensate che sia stato giudicato troppo duramente oppure il fallimento al cinema era meritato? Scriveteci la vostra opinione nei commenti.


