La quarta stagione di Reacher è appena arrivata su Prime Video e Jack Reacher ha già fatto quello che gli riesce meglio: entrare, occupare tutto lo spazio disponibile e mettersi davanti agli altri. La serie con Alan Ritchson è infatti al primo posto tra i titoli televisivi più popolari su Prime Video in diversi mercati e guida anche la classifica globale rilevata il 14 agosto, appena due giorni dopo il debutto dei primi tre episodi.
La cosa divertente è che Alan Ritchson aveva già avvertito tutti mesi fa.
Finite le riprese, l’attore non aveva usato molta prudenza promozionale. Aveva definito la quarta stagione «di gran lunga la migliore che abbiamo avuto finora» e successivamente, conclusa anche la post-produzione, era tornato sull’argomento parlando della stagione più coinvolgente realizzata fino a quel momento e dicendo che la serie aveva finalmente trovato il proprio passo.
Modestia da Jack Reacher.
Ma dopo quattro stagioni possiamo concedergliela.
Perché stavolta la serie prende una strada leggermente diversa senza commettere l’errore più pericoloso possibile: provare a trasformare Reacher in qualcuno che non sia Reacher.
Tutto comincia in metropolitana, e stavolta Jack entra in qualcosa di molto più grande
La quarta stagione adatta Gone Tomorrow, il tredicesimo romanzo della lunghissima saga letteraria di Lee Child. Prime Video ha pubblicato i primi tre episodi il 12 agosto; gli altri arriveranno uno alla settimana fino al finale del 16 settembre, per un totale di otto puntate.
L’inizio è perfettamente da Reacher.
Jack si trova in metropolitana e nota una donna che gli sembra profondamente agitata. Comincia a osservarla, analizza il comportamento e cerca di capire se possa rappresentare una minaccia.
Naturalmente, da quel momento, la sua giornata smette di essere tranquilla.
La morte della donna lo trascina dentro una vicenda molto più complessa delle classiche organizzazioni criminali locali affrontate in alcune stagioni precedenti. La nuova storia mette insieme segreti governativi, politici, polizia, servizi, interessi nascosti e personaggi dei quali diventa difficile capire immediatamente le intenzioni.
Il cambio è evidente.
Reacher continua a essere un uomo enorme che risolve una quantità statisticamente preoccupante di problemi usando le mani, ma questa volta deve capire chi gli stia mentendo prima ancora di decidere chi lanciare contro una parete.
Circa 30 combattimenti in otto episodi: Alan Ritchson non scherzava sul lato fisico
Qualcuno potrebbe leggere “thriller politico” e preoccuparsi.
Tranquilli.
Reacher continua a picchiare gente. Tantissima gente.
Ritchson aveva anticipato che questa stagione avrebbe stabilito un record per la serie per quantità di combattimenti. La cifra indicata dall’attore è di circa trenta sequenze di lotta negli otto episodi, un numero enorme considerando che stiamo parlando di quasi quattro combattimenti a puntata come media.
Durante le prime quattro settimane di lavorazione ne erano già state girate undici. Ritchson descrisse la stagione come una specie di “labirinto di combattimenti”, sostenendo però che l’azione non fosse stata inserita semplicemente per aumentare il numero di pugni.
Una distinzione importante.
Perché dopo quattro stagioni il rischio di Reacher potrebbe essere proprio quello della ripetizione.
Arriva in città.
Qualcuno lo infastidisce.
Reacher avverte gentilmente la persona.
La persona non ascolta.
La persona scopre per circa tre secondi di aver preso una pessima decisione.
Fine.
La quarta stagione cerca invece di variare le situazioni e alzare il livello degli avversari.
Naturalmente Reacher continua a comportarsi come se la parola “svantaggio numerico” fosse un concetto inventato dagli altri.
Stavolta Alan Ritchson è praticamente l’unico grande ritorno
Un’altra particolarità della quarta stagione riguarda il cast.
Alan Ritchson è l’unico membro principale delle stagioni precedenti a tornare stabilmente nella nuova storia, coerentemente con la natura itinerante dei romanzi di Lee Child: Jack arriva in un posto, incontra nuove persone, risolve il problema e riparte.
Tra i nuovi volti troviamo Sydelle Noel nei panni della detective Tamara Green, Christopher Rodriguez-Marquette come Jacob Merrick, Kevin Weisman nel ruolo del giornalista Russell Plum, Kevin Corrigan nei panni del detective Shaun Docherty, Marc Blucas come politico John Sampson e Kathleen Robertson nel ruolo di Elsbeth Sampson.
È una scelta che mantiene la serie sorprendentemente fresca.
In molti telefilm di successo, dopo quattro stagioni si finisce inevitabilmente per costruire una specie di famiglia allargata attorno al protagonista.
Reacher resiste.
Jack conosce persone.
Si affeziona.
Ogni tanto va persino a letto con qualcuno.
Poi prende lo spazzolino, che probabilmente rappresenta ancora metà del suo patrimonio, e se ne va.
Coerenza ammirevole.
Due delle nuove attrici sono superstar della musica asiatica
Tra le aggiunte più curiose ci sono Agnez Mo e Anggun, che interpretano rispettivamente Lila e Amisha Hoth.
Per chi segue soprattutto cinema e serie occidentali potrebbero essere nomi meno immediati, ma nel mondo musicale asiatico sono tutt’altro che sconosciute.
Agnez Mo è una delle artiste indonesiane più famose a livello internazionale, con una carriera iniziata da bambina e centinaia di riconoscimenti ottenuti nel corso degli anni. Ha collaborato anche con artisti statunitensi come Chris Brown e Timbaland.
Anggun, invece, è una cantante franco-indonesiana con una lunga carriera internazionale.
La loro presenza conferma quanto la quarta stagione voglia allargare il mondo di Reacher oltre il classico gruppo di poliziotti, militari e criminali americani.
Lila, in particolare, entra rapidamente nella parte più misteriosa della storia e rappresenta uno dei personaggi attorno ai quali ruota il nuovo caso.
Anche Reacher ha un problema sentimentale, quindi forse stavolta è davvero in pericolo
Ritchson aveva anticipato anche un’altra novità.
In questa stagione la componente sentimentale di Jack si intreccia direttamente con il mistero che sta cercando di risolvere. Le prime reazioni alla stagione hanno sottolineato proprio il tentativo di aggiungere un pizzico di complessità emotiva a un protagonista famoso soprattutto per la capacità di individuare un criminale in una stanza e calcolare in anticipo quanti mobili verranno distrutti.
È probabilmente una delle evoluzioni più interessanti.
Jack non è un personaggio privo di emozioni.
Semplicemente non ama trasformarle in riunioni di due ore.
Gli piace una persona?
Bene.
La protegge.
Magari le dice tre parole.
Poi qualcuno cerca di ucciderlo e la conversazione viene rimandata.
Il rischio di rendere Reacher improvvisamente romantico sarebbe enorme, ma la quarta stagione sembra utilizzare questa dimensione soprattutto per complicargli le indagini.
Francamente, vedere Jack affrontare trenta uomini sembra comunque meno rischioso che vederlo provare a gestire una relazione.
La serie cambia città rispetto al romanzo
C’è poi un dettaglio che i lettori di Lee Child noteranno immediatamente.
Gone Tomorrow comincia a New York, mentre la quarta stagione televisiva sposta buona parte degli eventi a Philadelphia. Le fonti ufficiali e il materiale promozionale della serie descrivono infatti la nuova vicenda come ambientata nella città della Pennsylvania, pur mantenendo l’idea centrale dell’incontro in metropolitana.
Non è la prima volta che l’adattamento modifica elementi dei romanzi.
La serie ha sempre cercato una fedeltà soprattutto al personaggio e allo spirito delle storie, più che una riproduzione pagina per pagina.
E probabilmente è uno dei motivi per cui funziona.
Lee Child ha scritto abbastanza romanzi di Reacher da permettere a Prime Video di continuare per parecchio tempo senza iniziare a inventare improvvisamente viaggi nel multiverso.
Alan Ritchson è diventato Reacher al punto che ormai sembra difficile immaginarne un altro
Il successo della serie dipende in larga parte da lui.
Prima dell’arrivo della produzione Prime Video, molti spettatori associavano ancora Jack Reacher a Tom Cruise, protagonista dei due film cinematografici.
Il problema era evidente soprattutto per i lettori.
Nei romanzi Reacher è descritto come un uomo gigantesco.
Cruise può fare moltissime cose.
Essere gigantesco non è tra queste.
Alan Ritchson, con il suo fisico enorme e un’interpretazione volutamente asciutta, ha invece dato al personaggio una presenza molto più vicina all’immaginario dei libri.
Ma sarebbe riduttivo pensare che funzioni soltanto perché è grande.
La parte migliore del suo Reacher è la comicità involontaria.
Jack dice cose assurde con assoluta serietà.
Analizza una situazione complicatissima in pochi secondi.
Non capisce perché le altre persone abbiano bisogno di possedere più di qualche vestito.
Guarda un gruppo di uomini che vuole picchiarlo e sembra quasi dispiaciuto per loro.
È diventato un personaggio perfettamente riconoscibile.
Ritchson stesso sostiene che con questa stagione la produzione abbia finalmente trovato pienamente la propria identità.
La quinta stagione è già stata ordinata
Prime Video non ha aspettato di vedere come sarebbe andata la quarta.
Reacher è già stato rinnovato per una quinta stagione, conferma che Amazon considera ormai il personaggio uno dei franchise più importanti della piattaforma.
Non conosciamo ancora tutti i dettagli della prossima storia, ma la quantità di materiale disponibile rende il problema opposto a quello di molte serie.
Non bisogna chiedersi se esista abbastanza materiale.
Bisogna chiedersi quale romanzo scegliere.
Lee Child ha costruito una saga enorme e Jack Reacher può essere praticamente spostato da una storia all’altra senza bisogno di continuità eccessivamente complicate.
Una macchina perfetta per la televisione.
E appena finisce Reacher arriva Neagley
Prime Video sta inoltre costruendo qualcosa di più grande attorno alla serie.
Il 16 settembre, lo stesso giorno in cui arriverà il finale della quarta stagione, debutterà Neagley, lo spin-off dedicato a Frances Neagley con Maria Sten protagonista. Tutti gli otto episodi saranno pubblicati contemporaneamente.
La scelta dice parecchio sulla fiducia della piattaforma.
Neagley è diventata uno dei personaggi più amati della serie pur non essendo presente in tutte le avventure di Reacher.
Lo spin-off permetterà di svilupparla senza obbligare Jack a trasformarsi improvvisamente nel protagonista di una serie corale.
Ritchson è inoltre previsto come guest star, creando un collegamento diretto tra le due produzioni.
Se funzionerà, Prime Video potrebbe essersi costruita un piccolo universo televisivo partendo da un uomo che inizialmente non possedeva nemmeno un telefono.
Forse il segreto è proprio che Reacher non prova a diventare altro
Quattro stagioni dopo, la formula è sorprendentemente semplice.
Jack Reacher continua a essere Jack Reacher.
La quarta stagione aggiunge politica, spionaggio, complotti, nuovi personaggi e una maggiore componente emotiva, ma non dimentica perché il pubblico abbia cominciato a guardare la serie.
Ritchson entra in scena.
Osserva.
Capisce qualcosa che gli altri non hanno notato.
Dice una frase secca.
Qualcuno commette l’errore di sottovalutarlo.
Poi parte la musica.
Il fatto che la quarta stagione abbia raggiunto immediatamente le prime posizioni delle classifiche Prime Video dimostra quanto questo meccanismo continui a funzionare. La serie è attualmente prima anche nella classifica globale delle produzioni televisive Amazon monitorata da FlixPatrol.
Alan Ritchson aveva dichiarato mesi fa che sarebbe stata la migliore stagione realizzata fino a quel momento.
Magari era inevitabilmente di parte.
Dopotutto non ci aspettavamo che terminasse le riprese e annunciasse: “Ragazzi, stavolta è venuta malissimo”.
Ma una cosa è certa.
Prime Video crede in Reacher abbastanza da aver già ordinato un’altra stagione e costruito uno spin-off.
Il pubblico, almeno per ora, sembra avere risposto allo stesso modo.
E dopo circa trenta combattimenti c’è un’altra certezza.
Se qualcuno aveva intenzione di togliere Jack Reacher dal primo posto, probabilmente sarebbe più prudente aspettare che se ne vada da solo.
Voi state guardando la quarta stagione? Pensate anche voi che sia la migliore realizzata finora oppure preferite una delle precedenti? Scrivetecelo nei commenti.


