Cosa faresti se avessi solo 24 ore per trovare 25.000 dollari e salvare la tua famiglia dall’evizione? “La notte arriva sempre” (Night Always Comes), il nuovo thriller criminale di Netflix diretto da Benjamin Caron, non ti dà il tempo di pensarci troppo. Ti catapulta direttamente nell’inferno di Lynette (Vanessa Kirby), una donna che è disposta a tutto pur di mantenere unita la sua famiglia e salvare la casa in cui è cresciuta. Preparati a un viaggio nella disperazione che ti lascerà emotivamente devastato.
Una famiglia allo sbando nella Portland notturna
Ogni singola scena è concentrata su Lynette, una donna che ha raggiunto il limite delle sue possibilità. Vive in una casa fatiscente di Portland, Oregon, quella in cui è cresciuta, insieme a sua madre Doreen (Jennifer Jason Leigh) e suo fratello maggiore Kenny (Zack Gottsagen). Con Doreen inaffidabile e poco presente, e Kenny incapace di prendersi cura di se stesso da solo a causa della sindrome di Down, tocca a Lynette essere quella responsabile.
Ma ecco il problema: Lynette ha i suoi demoni. Un passato che includeva prostituzione, problemi di rabbia e l’incapacità di mantenere un lavoro. Nonostante i suoi fallimenti, però, è la sorella minore responsabile che si prende cura di Kenny. Tutto quello che Lynette vuole è comprare la casa di famiglia, cosa che salverebbe la famiglia dall’evizione e impedirebbe che Kenny venga portato via per vivere in una struttura.
La corsa contro il tempo che ti mozzaferà il fiato
Quando Doreen scompare e non riesce a versare i 25.000 dollari dovuti la mattina successiva, una disperata Lynette ha solo ore per trovare i soldi. Farà qualsiasi cosa per riuscirci, incluso tornare al suo passato oscuro e commettere ogni tipo di crimine mentre i minuti soffocanti passano inesorabili.
Benjamin Caron (Andor, Sharper) trasforma quello che potrebbe essere un semplice dramma sociale in qualcosa che assomiglia a un film d’azione. Con le sue panoramiche di Portland illuminata di notte, combinate con Lynette spesso nella sua auto, guidando sempre più in profondità nella città, è facile pensare a film come Drive. Anche se sono molto diversi, “La notte arriva sempre” trova un modo per rendere una trama così deprimente guardabile facendo della tensione il fulcro centrale.
Vanessa Kirby in una performance da Oscar
Vanessa Kirby è in quasi ogni inquadratura del film, e questa è ancora una performance corale, ma tutti devono essere convincenti abbastanza perché tu faccia il tifo per Lynette. Jennifer Jason Leigh è frustrantemente efficace come Doreen, una donna che vorresti scuotere per farla agire, ma c’è una ragione per la sua apatia che emerge abbastanza presto.
Zack Gottsagen, che è diventato una star nel suo ruolo da protagonista in “The Peanut Butter Falcon”, interpreta un altro personaggio forte di cui non dovresti avere pietà solo perché ha una disabilità. Sì, Lynette ha una buona ragione per preoccuparsi per lui, ma non solo lui ripetutamente dice a sua sorella che la ama, ma la richiama anche quando sbaglia dicendole che sarà lì per lei.
La Portland che diventa un personaggio
Benjamin Caron fa di Portland un personaggio a sé stante. Pulsa di vita al neon nella notte, e ogni singola inquadratura grida il presente. Questo è l’adesso, con case malconce spinte contro condomini in avanzamento per i ricchi. Le strade, gli edifici e le persone in quei luoghi assomigliano non solo a Portland, ma all’America stessa.
Caron punta la sua attenzione su Lynette, ma potrebbero esserci così tante altre storie disperate che meriterebbero di essere raccontate, se solo scegliessimo di farlo. Caron fa sembrare Portland sia bella che finta, così come che stia cadendo a pezzi e sia viva. Non importa dove ti trovi, il pericolo può essere dietro qualsiasi angolo.
Il realismo crudo che fa male guardare
Caron ci dà scena dopo scena di Lynette che commette atti che non solo la umiliano ma potrebbero farla finire in prigione. Le fa male supplicare Scott (Randall Park), l’uomo ricco e sposato che paga per la sua compagnia, per aiuto, ma ama suo fratello abbastanza da farlo. Quando visita la sua amica Gloria (Julia Fox) nell’attico che il suo fidanzato politico ha organizzato per lei, non dovrebbe guardare quella cassaforte nell’armadio, ma l’amore la costringe a farlo comunque.
E Lynette dovrebbe lasciare in pace il collega e criminale condannato Cody (Stephan James), ma il suo bisogno onnicomprensivo di dare a Kenny una buona vita le permetterà di mettere altre persone in pericolo.
Un finale che non ti aspetti
La storia si costruisce in intensità verso una fine che non è quello che ti aspetti. È un lieto fine? È triste? Non faremo spoiler qui, solo per dire che il finale è ben guadagnato e parla del mondo più ampio intorno a Lynette. A volte, “La notte arriva sempre” può diventare un po’ irrealistico con il pericolo in cui la troviamo, e stare in quella oscurità per quasi due ore può diventare un po’ emotivamente faticoso.
Ma se resisti, anche quando diventa troppo da sopportare, troverai un film che deve essere visto. È caotico come la nostra realtà, in bilico tra pericolo e speranza. La bruttezza e il potenziale dell’umanità raramente sono così accattivanti.
Il verdetto finale
“La notte arriva sempre” non è un film facile da guardare, ma è necessario. Vanessa Kirby offre una performance devastante che ti rimane impressa per giorni, mentre Benjamin Caron costruisce un thriller che è insieme intimo e universale. È un ritratto crudo dell’America contemporanea che non ti lascia indifferente.
Il film funziona perché non giudica Lynette per le sue scelte disperate, ma ti costringe a chiederti cosa faresti tu nella sua situazione. È cinema che disturba e commuove in egual misura, dimostrando che a volte le storie più difficili sono quelle che più abbiamo bisogno di sentire.
Non è perfetto – alcuni momenti sono forse troppo estremi – ma è autentico in un modo che ti colpisce dritto al cuore. Se cerchi intrattenimento leggero, guarda altrove. Se vuoi cinema che ti sfida e ti emoziona, questo è il tuo film.
Hai mai pensato a cosa saresti disposto a fare per salvare la tua famiglia? Credi che la disperazione economica possa giustificare scelte moralmente discutibili? Vanessa Kirby merita una nomination all’Oscar per questa performance? Raccontaci nei commenti cosa pensi di questo ritratto crudo dell’America contemporanea!
La Recensione
La notte arriva sempre
La notte arriva sempre trasforma la disperazione economica in thriller viscerale attraverso la performance devastante di Vanessa Kirby. Benjamin Caron orchestra un crescendo di tensione che riflette l'America contemporanea, dove l'amore familiare spinge una donna oltre ogni limite morale in una corsa contro il tempo che non concede respiro né redenzione facile.
PRO
- Performance straordinaria di Vanessa Kirby: interpretazione viscerale
- Benjamin Caron trasforma Portland in personaggio vivente con tensione crescente
- Ritratto autentico della crisi economica americana senza giudizi moralistici
CONTRO
- Alcuni elementi irrealistici: momenti di pericolo eccessivo che sfiorano l'inverosimiglianza narrativa


