Io+Te – Soli contro tutti parte con qualche buona idea, due protagonisti che funzionano visivamente e un ambiente, quello della scuola di cinema, che avrebbe potuto offrire parecchio. Poi però arriva il momento in cui Alma e Vadim dovrebbero trasformarsi nella coppia per cui fare il tifo e il film comincia lentamente a perdere forza.
Alma Lancaster viene da una famiglia benestante e ha deciso di prendersi un anno per inseguire il desiderio di studiare cinema, tenendo però nascosta la scelta ai genitori, convinti che stia seguendo un percorso molto diverso. Vadim Arcadi appartiene invece a un altro mondo. I due vengono messi insieme per lavorare a un progetto e, come spesso accade in questo genere di romance, le differenze iniziali diventano rapidamente attrazione.
La prima parte lascia pensare che la storia possa funzionare. C’è una certa curiosità nel vedere come Alma e Vadim imparano a conoscersi attraverso il lavoro sul set, e le lezioni di cinema sono probabilmente l’elemento più riuscito del film. Alcuni discorsi dell’insegnante sulla costruzione delle scene, sulle immagini e sul modo in cui una telecamera può raccontare un’emozione risultano persino più interessanti della storia sentimentale che dovrebbe occupare il primo piano.
Il problema arriva proprio quando la relazione prende velocità.
Alma e Vadim si baciano abbastanza presto e da quel momento il film sembra avere molta meno strada da percorrere. La tensione che dovrebbe accompagnarli verso quel momento non ha il tempo di crescere e, una volta superato, la sceneggiatura prova a sostituirla soprattutto con scene intime e nuovi ostacoli.
Le sequenze romantiche sono curate e Vittoria Di Savoia e Lucas Barski sono sicuramente una coppia fotogenica. Mancano però quella sensazione di desiderio trattenuto, quelle esitazioni e quei piccoli passaggi che fanno credere allo spettatore che due personaggi si stiano innamorando invece di limitarsi a seguire quello che la sceneggiatura ha stabilito per loro.
Per un romance è un problema grosso.
Film e serie recenti come Maxton Hall, È colpa mia? o altri titoli costruiti intorno alla tensione sentimentale hanno dimostrato quanto possa contare l’attesa. Non serve necessariamente inventare una storia nuova, perché molte di queste produzioni partono da strutture che conosciamo già. Serve però farci desiderare che quei due personaggi finalmente si avvicinino.
Io+Te – Soli contro tutti brucia troppo rapidamente questa possibilità.
Anche il contesto familiare di Alma avrebbe meritato maggiore profondità. I genitori dovrebbero rappresentare una parte importante del conflitto, perché lei sta costruendo una vita diversa da quella che la famiglia immagina per lei. Alcune scene, invece, restano abbastanza piatte e non riescono a dare alla scelta della ragazza tutto il peso che dovrebbe avere.
Lo stesso vale per l’elemento di minaccia che accompagna la relazione tra i protagonisti. Prime Video presenta il film parlando di qualcosa che potrebbe separarli e far emergere ciò che Alma sta nascondendo, ma la sensazione è che diversi elementi vengano messi sul tavolo senza essere sviluppati abbastanza.
Il risultato è un film che si guarda senza particolare fatica, anche grazie alla durata contenuta di 94 minuti, ma che lascia poco una volta terminato. La confezione è gradevole, alcune scene sentimentali sono girate bene e il mondo della scuola di cinema regala i momenti più curiosi. Manca però ciò che dovrebbe rendere irresistibile una storia come questa: la necessità di vedere Alma e Vadim insieme.
Arrivati ai titoli di coda, resta soprattutto la sensazione di una storia che aveva gli ingredienti per essere molto più coinvolgente e che ha preferito accelerare proprio nel momento in cui avrebbe dovuto prendersi più tempo.
La Recensione
Io+Te – Soli contro tutti
Una storia romantica piacevole da vedere ma troppo frettolosa nel costruire la coppia. Le immagini funzionano meglio delle emozioni e il rapporto tra Alma e Vadim non lascia il segno che dovrebbe.
PRO
- Vittoria Di Savoia e Lucas Barski funzionano bene visivamente insieme.
CONTRO
- La chimica tra i protagonisti convince solo a tratti.
- La relazione procede troppo velocemente.
- Le numerose scene intime non compensano una tensione romantica debole.
- Alcuni personaggi secondari, soprattutto i genitori di Alma, restano poco sviluppati.


