Fantastico/Teen Drama | Episodi 5-8 | Netflix, 2025.
Devo essere onesto con te: dopo aver visto la prima parte della seconda stagione di Mercoledì, avevo perso un po’ le speranze. La narrativa sovraccarica e le sottotrame che vagavano senza meta avevano trasformato quello che doveva essere il ritorno trionfale della figlia più gotica d’America in qualcosa di noioso. Ma la Parte 2 mi ha fatto ricredere: è un netto miglioramento che ricorda finalmente perché questa serie è diventata un fenomeno mondiale.
Il ritorno della magia macabra
Dopo il cliffhanger della fine dell’episodio 4, naturalmente Mercoledì (Jenna Ortega) non è morta – sarebbe stato troppo facile. Quello che ottiene invece è una nuova guida spirituale nella forma della preside Weems, interpretata alla perfezione da Gwendoline Christie. È uno di quei colpi di scena che ti fanno dire “ma certo!” e allo stesso tempo ti chiedi perché non ci hai pensato prima.
Il caso di Willow Hall potrebbe essere risolto, ma Mercoledì deve ancora trovare un modo per fermare Tyler (Hunter Doohan) e salvare la sua migliore amica Enid (Emma Myers). E come rivelato nei trailer, la minaccia potrebbe non riguardare solo Enid: l’intera famiglia Addams è a rischio.
Troppa carne al fuoco, ma stavolta funziona (quasi)
La Parte 2 continua a soffrire del problema dell’eccessivo affollamento narrativo. Abbiamo misteri irrisolti, la scoperta dell’identità del misterioso paziente di Willow Hall, le vere intenzioni del preside Dort (Steve Buscemi), e persino un sottotrama con gli zombie. Sulla carta sembra emozionante, ma in pratica risulta spesso sovraccarico.
Soprattutto nell’episodio 5, senti che gli sceneggiatori stanno cercando disperatamente di uscire dal labirinto che hanno costruito nella Parte 1. Il ritmo rimane il problema principale, con la serie che vaga da un argomento all’altro nel tentativo di infilare tutto.
L’episodio 6: Mercoledì al suo meglio
Ma poi arriva l’episodio 6, e improvvisamente ricordi perché ti sei innamorato di questa serie. Senza fare spoiler, è l’episodio più divertente che la serie abbia mai prodotto, quello in cui tutto sembra incastrarsi al posto giusto.
L’arco narrativo di Enid in generale è molto più forte qui, trasformando quello che sembrava un incomprensibile diversivo nella Parte 1 in un momento di crescita autentico. Ortega e Myers rimangono il cuore pulsante (e ringhiante) di “Mercoledì”, e l’episodio 6 dimostra quanto possa essere eccezionale la serie quando si appoggia alla loro chimica.
Lady Gaga e il cast stellare
Finalmente fa il suo debutto Lady Gaga, e la sua presenza – seppur breve – ti ricorda che la serie riesce ancora a gestire un cameo di celebrità senza che sembri uno stunt pubblicitario fine a se stesso. È integrata nella storia in modo naturale e significativo.
Il cast più ampio – Luis Guzmán, Catherine Zeta-Jones, Fred Armisen, Joanna Lumley, Billie Piper e molti altri – è tutto presente, e anche se sono quasi troppi da seguire, tutti offrono performance fantastiche. Menzione speciale per Evie Templeton nel ruolo di Agnes, la cui storyline risulta sia meritata che coinvolgente.
Il tocco visivo di Tim Burton
Dal punto di vista visivo, “Mercoledì” rimane imbattibile. Ogni scenografia porta le impronte digitali del regista Tim Burton dappertutto: dagli interni barocchi ai cimiteri avvolti dalla nebbia, e il dipartimento costumi si scatena quando il cast non indossa le uniformi di Nevermore, vestendoli con abiti rinascimentali durante un evento notevole.
E sì, c’è un’altra scena di danza destinata a diventare virale su TikTok – Netflix sa chiaramente cosa vuole il suo pubblico. Lo stesso vale per gli elementi horror, che sono amplificati nella Parte 2 con alcune scene genuinamente spaventose (e raccapriccianti).
Un finale che convince
Il finale merita credito: risolve i fili narrativi, offre qualche soddisfacente ricompensa, e pianta persino un colpo di scena genuinamente intrigante. È un’esca perfetta per la Stagione 3, anche se la strada per arrivarci è stata traballante.
Il verdetto finale
“Mercoledì” non è più morta all’arrivo, ma non è nemmeno completamente viva. La Parte 2 è un miglioramento rispetto alla Parte 1 – più divertente, più sicura di sé, e fantastica da guardare. Ma rimane comunque un miscuglio di toni contrastanti e storyline sovraccariche.
Fortunatamente, Ortega e Myers elevano l’esperienza, e il finale almeno conclude i molti sottotrame in modo soddisfacente. Speriamo che la Stagione 3 possa resuscitare completamente la serie (preferibilmente senza i tre anni di attesa).
La Recensione
Mercoledì Stagione 2 Parte 2
Mercoledì Stagione 2 Parte 2 rappresenta un netto miglioramento rispetto alla prima parte, recuperando parte della magia macabra che aveva reso la prima stagione un fenomeno globale. Nonostante continui a soffrire di una narrazione sovraccarica e ritmi irregolari, la serie ritrova il divertimento e la chimica tra i protagonisti, sostenuta dalle performance eccellenti di Jenna Ortega ed Emma Myers e dalla regia visivamente impeccabile di Tim Burton.
PRO
- L'episodio 6 che rappresenta il meglio assoluto della serie con momenti destinati a diventare iconici
- Il ritorno della chimica perfetta tra Jenna Ortega ed Emma Myers che eleva ogni scena in cui appaiono insieme
- Regia visiva di Tim Burton che continua a essere un feast per gli occhi con scenografie e costumi mozzafiato
CONTRO
- Narrazione ancora sovraccarica che cerca di infilare troppi sottotrame in soli quattro episodi
- Problemi di ritmo che fanno vagare la serie da un argomento all'altro senza respiro


