La storia della famiglia Murdaugh è stata raccontata in podcast, documentari Netflix e HBO, persino in un film tv della Lifetime. Adesso arriva anche la serie Hulu Murdaugh: Morte in famiglia, disponibile dal 15 ottobre su Disney+. Il problema? Questa storia l’abbiamo già sentita così tante volte che ormai ha perso gran parte del suo impatto. E anche se non hai mai sentito parlare dei Murdaugh, potresti trovare questa serie un po’ pesante da seguire. Otto episodi sono troppi per questa storia, quattro o cinque sarebbero bastati abbondantemente.
Jason Clarke scompare sotto protesi e accento del Sud
Jason Clarke è uno degli attori migliori in circolazione e qui sparisce completamente sotto un mucchio di protesi e un accento sudista marcatissimo per interpretare Alex Murdaugh. Alex viene da una famiglia potentissima del Sud Carolina che ha controllato il sistema giudiziario della zona per tre generazioni. Erano procuratori pubblici e avevano anche uno studio legale privato molto redditizio. La serie inizia con Alex che chiama disperato il 911 per dire che sua moglie Maggie (Patricia Arquette) e il figlio più giovane Paul (Johnny Berchtold) sono stati uccisi nella loro proprietà. Poi fa un salto indietro di due anni per mostrarti come si è arrivati a quel punto.
Una famiglia completamente fuori di testa
Capisci subito che questa famiglia ha problemi seri quando vedi Paul tornare a casa ubriaco (o forse ancora ubriaco dalla sera prima) con un ramo d’albero gigante incastrato nella ruota del suo pickup. Alex si mette a ridere e Maggie lo rimprovera appena, dicendogli solo che è contenta che stia bene. Questo è il modo di fare dei Murdaugh: i problemi vengono ignorati, gli errori si sistemano con qualche telefonata ai contatti giusti, le verità si manipolano per guadagno personale e finanziario. Alex ripete spesso una frase di suo nonno: “L’unica vera verità in questo mondo è quello che riesci a far credere agli altri”. E questa filosofia gli ha funzionato bene per anni.
Fino a quando smette di funzionare.
Scandali su scandali
Alex ingoia antidolorifici oppiacei come se fossero caramelle, ruba soldi dalle assicurazioni dei suoi clienti, tradisce Maggie e usa le sue conoscenze per insabbiare l’indagine su un incidente in barca dove Paul era ubriaco al volante e una ragazza è morta. Continua a ripetere “Andrà tutto bene, ho tutto sotto controllo” mentre è chiaro che la famiglia Murdaugh sta andando a pezzi da tutte le parti. Brittany Snow (bravissima anche in X e nella serie Netflix The Hunting Wives) interpreta Mandy Matney, la vera giornalista diventata podcaster che indaga sui collegamenti dei Murdaugh non solo con l’incidente in barca ma anche con la morte sospetta di un ragazzo anni prima.
Personaggi terribili interpretati benissimo
Clarke è perfetto nel ruolo di Alex, chiassoso, sempre arrabbiato e spesso ubriaco. Arquette invece mostra in modo sottile come anche Maggie sia complice in certe situazioni, soprattutto nel modo in cui tratta le persone che considera inferiori a lei, come la governante Gloria (Kathleen Wilhoite) che le resta fedele nonostante tutto. Quando Alex e Maggie vanno in vacanza ai tropici con i figli Paul e Buster (Will Harrison) e la fidanzata di Buster, Brooklynn (Mina Sundwall), si comportano in modo così esagerato e tossico che sembra una versione cheap di The White Lotus.
Tranne la povera Brooklynn, che resta fedele a Buster nonostante tutto, sono tutti persone terribili senza coscienza. E anche come personaggi risultano noiosi e ripetitivi, perché la sceneggiatura continua a ricordarci quanto potere avessero i Murdaugh e come lo abbiano sfruttato fino a quando tutto gli è esploso in faccia.
Troppo lungo per quello che racconta
Anche con due omicidi, due incidenti mortali e una morte sospetta, Murdaugh: Morte in famiglia spesso sembra ferma e appesantita da troppi dettagli e troppi personaggi secondari che non aggiungono niente alla storia. Clarke e Arquette formano una coppia formidabile, interpretando due coniugi potenti del Sud con un matrimonio apparentemente solido ma marcio dentro. Johnny Berchtold è bravissimo come il problematico e arrogante Paul. Gli attori sono tutti molto bravi, ma la regia è solo competente, il montaggio ordinario e la scrittura melodrammatica. Quando finalmente arrivi al processo di Alex per omicidio, sei già stanco di tutta questa famiglia disgustosa.
E tu hai visto Murdaugh: Morte in famiglia su Disney+? Pensi che questa storia sia stata raccontata troppe volte oppure ti ha comunque coinvolto? Raccontami nei commenti!
La Recensione
Murdaugh: Morte in famiglia
Murdaugh: Morte in famiglia è una serie Hulu disponibile dal 15 ottobre su Disney+ che racconta la vera storia della potente famiglia Murdaugh del Sud Carolina. Jason Clarke e Patricia Arquette interpretano Alex e Maggie Murdaugh in una vicenda di corruzione, omicidi e scandali. Il problema è che questa storia è già stata raccontata troppe volte in podcast e documentari, perdendo impatto. La serie è troppo lunga (otto episodi invece di quattro o cinque), con troppi personaggi secondari e salti temporali che distraggono. Gli attori sono bravissimi ma la regia è mediocre e la scrittura melodrammatica. Si lascia vedere ma non mi ha convinto del tutto.
PRO
- Jason Clarke straordinario - Scompare completamente nel personaggio di Alex Murdaugh
- Patricia Arquette bravissima - Mostra la compli cità di Maggie in modo sottile e perfetto
- Storia vera assurda - Se non conosci i Murdaugh, è una vicenda incredibile
CONTRO
- Storia già sentita - Se hai seguito podcast o documentari sui Murdaugh non c'è niente di nuovo
- Troppo lunga - Otto episodi sono eccessivi, la storia si trascina e annoia
- Salti temporali confusi - La timeline salta avanti e indietro distraendoti


