Ho guardato Tra amori e inganni con la voglia di lasciarmi conquistare da una commedia romantica leggera, e invece mi sono ritrovato davanti a un film che usa l’Italia come fondale turistico senza avere nulla di realmente italiano dentro. Il film di Kat Coiro racconta di Anna, interpretata da Halle Bailey, che perde lavoro e casa nello stesso giorno e finisce per costruire una bugia sempre più grande pur di restare nella villa toscana di un uomo appena conosciuto. Il problema non è la premessa, che potrebbe reggere anche in una commedia leggera, ma il modo in cui viene sviluppata.
Anna non è una protagonista simpatica, è una persona che mente, manipola e sfrutta la fiducia di chi le sta intorno, e il film si aspetta che il pubblico faccia comunque il tifo per lei solo perché ha avuto una vita difficile e sorride spesso. Si intrufola in casa di uno sconosciuto, si finge fidanzata con un anello rubato, mente a un’intera famiglia per settimane, e quando la verità viene a galla tutti la perdonano nel giro di una scena, come se raccontare bugie per convenienza fosse un dettaglio simpatico invece di un comportamento scorretto. È difficile appassionarsi a una storia quando il personaggio principale si comporta così e il film sembra non accorgersene nemmeno.
La famiglia italiana che accoglie Anna è scritta come un insieme di macchiette, tra abbracci immediati, piatti di pasta fumanti e battute che sembrano pensate da chi l’Italia l’ha vista solo nei depliant di viaggio. Non c’è una sola scena che restituisca qualcosa di autentico del nostro paese, e la Toscana finisce per essere solo un fondale bello da fotografare, buono per vendere il sogno di una vacanza più che per raccontare qualcosa di vero. Il risultato assomiglia più a un film americano ambientato in un’idea di Italia che a un film che con l’Italia abbia davvero a che fare.
Sul fronte recitazione, Halle Bailey fatica a reggere il peso di una protagonista così scritta male, alternando sorrisi e sguardi imbarazzati senza riuscire mai a dare profondità al personaggio. Peggio ancora se la cava Regé-Jean Page nei panni del fratello presentato come il partner perfetto, con una recitazione talmente sopra le righe da risultare quasi fastidiosa, senza contare la scarsissima alchimia con la protagonista. Il cast di supporto, da Marco Calvani a Lorenzo de Moor, prova a salvare il salvabile con un materiale povero tra le mani, ma non basta a compensare una sceneggiatura debole in ogni suo aspetto, dalla comicità che non arriva mai al dramma che non convince.
Non è nemmeno un film particolarmente originale. La struttura ricalca da vicino commedie romantiche già viste decine di volte, con un impianto che sembra costruito più per rassicurare che per sorprendere, e chi ha visto qualche classico del genere riconoscerà subito ogni singolo passaggio della trama prima ancora che accada.
Tra amori e inganni sfrutta l’Italia come cartolina turistica senza restituire nulla di autentico, e costruisce la sua storia attorno a una protagonista che manipola e mente senza che il film sembri accorgersene. Tra scrittura debole, personaggi italiani ridotti a stereotipi e una recitazione che non convince, resta un prodotto pensato per il pubblico americano più che una storia sincera ambientata nel nostro paese.
Tu ci sei riuscito/a a stare dalla parte della protagonista, o anche a te è sembrata più una svicolona che una ragazza sfortunata?
La Recensione
Tra amori e inganni (2026)
Tra amori e inganni sfrutta l'Italia come cartolina turistica senza restituire nulla di autentico, e costruisce la sua storia attorno a una protagonista che manipola e mente senza che il film sembri accorgersene. Tra scrittura debole, personaggi italiani ridotti a stereotipi e una recitazione che non convince, resta un prodotto pensato per il pubblico americano più che una storia sincera ambientata nel nostro paese.
PRO
- I paesaggi toscani restano comunque piacevoli da guardare
CONTRO
- La protagonista mente e manipola per tutto il film senza conseguenze reali
- La famiglia italiana è ridotta a uno stereotipo da cartolina
- La recitazione dei due protagonisti principali non convince
- La trama ricalca commedie romantiche già viste, senza aggiungere nulla di nuovo

