Attenzione: da questo momento l’articolo contiene spoiler sulla scena dopo i titoli di Spider-Man: Brand New Day e sul finale di Spider-Man: No Way Home.
Spider-Man: Brand New Day non chiude la nuova avventura di Peter Parker con un volto inatteso o con l’apparizione diretta di un altro supereroe. Sceglie invece una scena breve, strana e volutamente ambigua, costruita attorno a Ned Leeds e a un segnale che porta Spider-Man molto più lontano dalle strade di New York.
Il film diretto da Destin Daniel Cretton riparte diversi anni dopo No Way Home. Peter vive da solo in una città che non ricorda più la sua identità, mentre MJ e Ned hanno proseguito le loro vite senza sapere chi fosse il loro migliore amico. Sony e Marvel descrivono infatti questo capitolo come un nuovo inizio per un Peter ormai impegnato a tempo pieno nella lotta al crimine, ma sottoposto a una pressione che provoca in lui una trasformazione difficile da controllare.
La scena dopo i titoli sembra prendere quella dimensione più solitaria e urbana per spalancare improvvisamente una porta verso qualcosa di molto più grande.
Cosa accade nella scena dopo i titoli
Ned utilizza un’applicazione elettronica progettata per individuare la posizione di Spider-Man. Sullo schermo, il segnale compare inizialmente a New York, esattamente dove ci aspetteremmo di trovare il protagonista dopo gli eventi del film.
Per qualche secondo non accade nulla di particolarmente insolito. La mappa mostra la città, il dispositivo sembra funzionare e Ned osserva la posizione dell’eroe mascherato senza sapere che dietro quel costume si nasconde la persona che un tempo considerava il suo migliore amico.
Poi il localizzatore comincia a dare problemi.
La mappa si allontana rapidamente da New York, supera i confini degli Stati Uniti, mostra l’intero pianeta e continua a ingrandire la distanza fino a uscire dall’orbita terrestre. Il segnale di Spider-Man viene infine individuato in un punto imprecisato dello spazio. Subito dopo appare la frase: “Spider-Man tornerà”. La descrizione della sequenza pubblicata da NME conferma proprio il malfunzionamento dell’app di Ned e lo spostamento del segnale dalla Terra allo spazio.
La scena non spiega come Peter possa essere arrivato laggiù. Non sappiamo neppure se il localizzatore stia mostrando una posizione reale, una dimensione differente oppure il segnale di un altro Spider-Man.
Peter è già stato portato nello spazio?
La lettura più immediata è che il Peter Parker di Tom Holland sia stato trascinato fuori dalla Terra. Potrebbe trattarsi di un evento avvenuto dopo il finale del film oppure di un’anticipazione di ciò che accadrà nella sua prossima apparizione.
Marvel non conferma però che il personaggio si trovi già fisicamente nello spazio. Il dispositivo potrebbe essere stato alterato da un’anomalia multiversale, da una tecnologia sconosciuta o dagli effetti di una minaccia non ancora rivelata.
L’ambiguità è intenzionale. Il film mostra il segnale, non Peter. Questa differenza permette agli autori di mantenere aperte numerose possibilità senza impegnarsi in una spiegazione precisa.
Una scena più tradizionale avrebbe potuto mostrarci Spider-Man a bordo di un’astronave o davanti a un personaggio conosciuto. In quel caso il collegamento con il prossimo film sarebbe stato evidente. Il localizzatore di Ned, invece, suggerisce un cambiamento di scala ma evita di rivelare come avverrà.
Il collegamento più probabile porta ad Avengers: Doomsday
La teoria più convincente riguarda Avengers: Doomsday, previsto nelle sale per il 18 dicembre 2026. Il film diretto da Joe e Anthony Russo riunirà numerosi personaggi dell’Universo Marvel contro Victor von Doom, interpretato da Robert Downey Jr.
Brand New Day è l’ultimo film dell’MCU distribuito prima del nuovo capitolo degli Avengers. La scena dopo i titoli sembra quindi preparare il passaggio di Spider-Man da una storia ambientata soprattutto nelle strade di New York a un conflitto molto più vasto.
Peter ha già combattuto nello spazio in Avengers: Infinity War, ma stavolta la situazione sarebbe differente. Non avrebbe più Tony Stark al proprio fianco e nessuno dei suoi vecchi amici ricorderebbe chi è. Il suo coinvolgimento in una guerra tra universi potrebbe diventare ancora più doloroso se dovesse incontrare un volto identico a quello del suo mentore, ma appartenente a Doctor Doom.
La presenza di Tom Holland in Doomsday non viene però confermata dalla pagina ufficiale Marvel dedicata al film. La scena indica che Spider-Man tornerà, ma non specifica esplicitamente in quale progetto.
Il segnale potrebbe appartenere a un altro Spider-Man
Esiste anche una seconda possibilità: l’app di Ned potrebbe non aver localizzato il Peter Parker di Tom Holland.
Dopo No Way Home, il pubblico sa che esistono almeno altre due versioni cinematografiche dell’eroe, interpretate da Tobey Maguire e Andrew Garfield. Il localizzatore potrebbe aver intercettato uno di loro, soprattutto se gli eventi futuri inizieranno a far collidere universi differenti.
La scena non mostra il nome di Peter Parker. Indica soltanto Spider-Man. Questo dettaglio permette di ipotizzare il ritorno di uno degli altri due protagonisti oppure persino l’arrivo di una versione ancora sconosciuta.
Avengers: Doomsday coinvolgerà personaggi provenienti da gruppi e realtà differenti, compresi alcuni volti legati ai precedenti film degli X-Men. Marvel ha inoltre già fissato Avengers: Secret Wars per il 17 dicembre 2027, progetto che potrebbe ampliare ulteriormente il multiverso.
Un segnale proveniente dallo spazio potrebbe quindi essere anche il primo indizio di una realtà che sta iniziando a sovrapporsi a quella principale.
Perché la presenza di Ned conta più della posizione nello spazio
La parte più interessante della scena non è soltanto la destinazione del segnale. È il fatto che a cercare Spider-Man sia Ned.
Alla fine di No Way Home, Ned e MJ dimenticano completamente Peter a causa dell’incantesimo di Doctor Strange. Peter prova ad avvicinarsi a loro, ma rinuncia dopo averli visti sereni e pronti a cominciare una nuova vita.
Il localizzatore dimostra che Ned continua comunque a interessarsi all’Uomo Ragno. Potrebbe considerarlo semplicemente un eroe cittadino, ma il legame costruito nei film precedenti sembra sopravvivere in una forma che lui non riesce ancora a spiegare.
L’app potrebbe diventare il mezzo attraverso il quale Ned scoprirà gradualmente la verità. Un malfunzionamento, un vecchio dato salvato o un’anomalia legata alla magia potrebbero riportare a galla qualcosa che l’incantesimo ha cancellato dalla sua memoria.
La scena, quindi, prepara forse una minaccia cosmica, ma continua anche il percorso emotivo lasciato aperto da No Way Home. Peter può essere dimenticato, ma alcuni legami sembrano rifiutarsi di scomparire completamente.
Marvel conferma soltanto una cosa
La frase finale non lascia dubbi sul ritorno di Spider-Man. Tutto il resto rimane aperto.
Potrebbe comparire in Avengers: Doomsday, essere trascinato in una realtà alternativa oppure tornare direttamente in un quinto film. Il segnale nello spazio potrebbe appartenere a Tom Holland, a un altro Peter Parker o persino essere il risultato di un errore provocato dal multiverso.
La scena funziona proprio perché non offre una risposta immediata. Dopo un film che prova a riportare Spider-Man verso una dimensione più personale e urbana, Marvel ricorda al pubblico che Peter continua a far parte di un universo molto più grande.
Resta da capire se questa nuova espansione rafforzerà il personaggio oppure lo allontanerà nuovamente dalla vita quotidiana che rende Spider-Man diverso dagli altri eroi.
Secondo te il localizzatore di Ned ha trovato il Peter Parker di Tom Holland oppure un altro Spider-Man disperso nel multiverso? Scrivilo nei commenti e raccontaci quale teoria ti convince di più.


