Quando ripensi a Xena – Principessa guerriera, probabilmente ti vengono in mente il grido di battaglia, il chakram che vola in aria, i capricci acrobatici impossibili e quella colonna sonora che ti fa venire voglia di combattere contro un esercito immaginario armato solo di grucce appendiabiti. Ma quello che forse non avevi mai realizzato è che la scena di apertura del primissimo episodio nascondeva un’intenzione molto più oscura di quanto sembrasse. In un’intervista per Entertainment Weekly in occasione del trentesimo anniversario della serie, lo showrunner R.J. Stewart ha rivelato un dettaglio inquietante: quando Xena seppellisce le sue armi all’inizio dello show, in realtà stava contemplando il suicidio. Sì, hai letto bene. La principessa guerriera più tosta della televisione degli anni Novanta stava per togliersi la vita.
Xena – Principessa guerriera nacque come spin-off di Hercules, altra serie cult creata da Robert Tapert, John Schulian e sviluppata da Sam Raimi insieme a Stewart. Il personaggio di Xena, interpretato dall’inimitabile Lucy Lawless, era stato introdotto come antagonista in Hercules, una signora della guerra spietata e carismatica. Ma la risposta del pubblico fu così entusiasta che i produttori decisero di darle una serie tutta sua, costruita attorno al suo tentativo di redenzione. Xena era una donna con un passato violentissimo che cercava di espiare le sue colpe aiutando gli innocenti, e questo arco narrativo di ricerca del perdono è sempre stato il cuore pulsante della serie. Ma nessuno immaginava che il suo viaggio verso la redenzione fosse iniziato da un punto così disperato.
Il villaggio bruciato e la consapevolezza devastante
Nella sequenza di apertura del primo episodio, Xena si imbatte in un villaggio distrutto. Un bambino le racconta che è stata razziata da Xena stessa, senza sapere chi sia la donna davanti a lui. Anche se tecnicamente non è stata lei a devastare quel villaggio specifico, il suo retaggio di violenza è innegabile, e guardando quella devastazione Xena sembra rendersi conto del peso delle sue azioni passate. È un momento potente: vediamo una guerriera indurita dalla battaglia confrontarsi con le conseguenze delle sue scelte. Subito dopo, la vediamo seppellire le sue armi e spogliarsi della sua armatura iconica, rimanendo solo con una veste bianca. Sembrava semplicemente l’inizio simbolico di una nuova vita, ma secondo Stewart c’era molto di più.
L’intenzione nascosta dietro la scena
Come ha spiegato lo showrunner nell’intervista a Entertainment Weekly: “La scena iniziale mostrava Xena che seppelliva le sue armi – ho sempre pensato che stesse considerando il suicidio in quel momento, anche se non ho mai ritenuto appropriato sollevare un tema così oscuro in uno show che avrebbe attratto giovani spettatori. Nella mia mente, se Xena non avesse sentito le urla di persone in pericolo, avrebbe posto fine a tutto lì“. Parole pesanti, che gettano una luce completamente diversa su quella sequenza. Xena, convinta di essere irredimibile, stava per arrendersi. Ma poi sente delle grida in lontananza: sono dei villici terrorizzati da alcuni guerrieri. È quello il momento dell’epifania: disseppellisce il suo chakram, scaccia i malvagi e capisce che forse c’è ancora un modo per dare un senso alla sua esistenza.
Da guerriera spietata a eroina per una generazione
Quella decisione istantanea di aiutare degli sconosciuti invece di arrendersi alla disperazione cambiò tutto. Come ha detto Stewart: “Decide di dedicare la sua vita e le sue azioni ad aiutare coloro che sono minacciati dallo stesso tipo di violenza spietata che lei stessa aveva perpetrato”. Ed è esattamente quello che fa per sei stagioni, diventando un’eroina per intere generazioni di spettatori che hanno imparato a emettere gridi di battaglia e a lanciare oggetti vari fingendo fossero chakram. (O forse ero solo io con le grucce dell’armadio? Dai, non posso essere stata l’unica.)
Il personaggio di Xena funzionò così bene proprio perché non era una classica eroina senza macchia. Aveva un passato oscuro, aveva commesso atrocità, e passava ogni episodio cercando di bilanciare quel karma negativo con azioni positive. Era complessa, contraddittoria, capace di grande violenza ma anche di profonda compassione. E sapere che il suo viaggio iniziò da un punto così buio – letteralmente sull’orlo dell’auto-annientamento – rende il personaggio ancora più stratificato e umano.
Il finale controverso e la mancata resurrezione
Ironicamente, alla fine della serie Xena finì per sacrificarsi davvero per il bene comune, raggiungendo una sorta di redenzione definitiva. Ma quel finale fu piuttosto controverso tra i fan, perché Xena morì e rimase morta, nonostante avesse l’opportunità di tornare in vita. Dopo sei stagioni passate a guardarla combattere per guadagnarsi il perdono, vederla morire permanentemente sembrò a molti una punizione eccessiva. Come se gli sceneggiatori avessero deciso che una ex signora della guerra non potesse mai davvero meritarsi un lieto fine. Ma forse è proprio questo il punto: Xena non ha mai smesso di credere di essere irredimibile, e il suo sacrificio finale fu l’unica conclusione coerente con quella convinzione.
Trent’anni dopo, Xena – Principessa guerriera resta un cult assoluto, una serie che ha anticipato temi e rappresentazioni che sarebbero diventati mainstream solo decenni più tardi. E sapere che tutto iniziò con un personaggio che stava per arrendersi completamente, ma che invece scelse di vivere e combattere per qualcosa di più grande, rende quella prima scena ancora più potente.
E tu, ricordi la prima volta che hai visto Xena? Avevi mai notato quanto fosse cupa quella scena iniziale o pensavi fosse solo un simbolico nuovo inizio? Raccontaci nei commenti i tuoi ricordi di questa serie che ha segnato un’epoca.

