C’è una storia dietro questa storia, e vale la pena raccontarla dall’inizio.
Alessandro Gassmann doveva essere ospite a Sanremo 2026 per presentare la sua nuova serie su Rai 1. Il piano era semplice: salire sul palco dell’Ariston, chiacchierare con Carlo Conti e far sapere a milioni di spettatori che dal 9 marzo c’era qualcosa di nuovo da vedere. Ma la presenza di suo figlio Leo Gassmann in gara tra i Big ha fatto saltare tutto. Carlo Conti ha ritenuto che ospitare il padre di un concorrente potesse creare un conflitto e ha escluso Alessandro dalla lista degli ospiti. Nessuna regola scritta nel regolamento, nessun divieto ufficiale: una scelta discrezionale del direttore artistico.
Il problema è che pochi giorni dopo, sul palco dello stesso Ariston, Gianni Morandi si è esibito in duetto proprio con suo figlio Tredici Pietro, concorrente in gara. Due situazioni simili, due decisioni diverse. Alessandro Gassmann non ha nascosto il fastidio: sui social ha scritto in modo diretto che le regole dovrebbero valere per tutti, usando parole colorite ma chiare. La polemica ha fatto rumore, ma la serie intanto è rimasta lì, in attesa di essere raccontata.
Quindi lo facciamo noi.
Guerrieri – La regola dell’equilibrio arriva su Rai 1 dal 9 marzo 2026, ogni lunedì in prima serata alle 21.30. Sono quattro puntate, per un totale di sei episodi, e hanno tutto quello che serve per diventare uno degli appuntamenti più seguiti della stagione televisiva italiana.
Il protagonista si chiama Guido Guerrieri, ed è un avvocato penalista di Bari. Brillante, empatico, appassionato di boxe, reduce da una separazione dalla moglie Sara che non ha ancora metabolizzato del tutto. Un uomo di successo che però non dorme bene la notte, che spesso rimane nel suo studio fino all’alba, che si lascia trascinare dentro i casi dei suoi clienti con un’intensità che a volte lo consuma. Non è il classico avvocato freddo e calcolatore che vince sempre grazie alla logica pura. Guerrieri ci mette dentro qualcosa di personale ogni volta, e questo lo rende vulnerabile quanto efficace.
Il personaggio esiste da tempo nella letteratura italiana. Lo ha creato Gianrico Carofiglio – ex magistrato, poi senatore, poi scrittore di grande successo – attraverso una serie di romanzi pubblicati tra il 2002 e il 2024. La fiction è tratta da tre di questi libri: Ragionevoli dubbi, Le perfezioni provvisorie e La regola dell’equilibrio, pubblicati da Sellerio ed Einaudi. Lo stesso Carofiglio ha scritto la sceneggiatura insieme ad altri autori, il che è già una garanzia: non c’è nessuno che conosce Guerrieri meglio di chi lo ha inventato.
La regia è di Gianluca Maria Tavarelli, che in Italia ha già dimostrato di saper portare la qualità cinematografica in televisione. Il risultato è una Bari che non si era mai vista prima in una fiction: notturna, complessa, fatta di vicoli, periferie, tribunali affollati. Molte scene sono state girate direttamente negli spazi reali del Palazzo di Giustizia di Bari, con tutto quello che questo comporta in termini di autenticità dell’atmosfera.
Al fianco di Gassmann c’è un cast di tutto rispetto. Ivana Lotito interpreta Annapaola Doria, ex giornalista di cronaca nera che oggi lavora come investigatrice privata ed è uno dei punti di riferimento di Guerrieri. Michele Venitucci è Carmelo Tancredi, ispettore di polizia fidato e metodico. Francesco Colella e Lea Gavino completano il gruppo di collaboratori dell’avvocato, con Anita Caprioli in un ruolo che ha già attirato l’attenzione dei fan dei romanzi.
I casi che Guerrieri si trova ad affrontare sono quattro, uno per puntata. Il primo lo porta a difendere Fabio Paolicelli, un vecchio cliente condannato per traffico di droga che ora sostiene di essere innocente e ricompare nella vita dell’avvocato come un fantasma scomodo. Il secondo ruota attorno alla scomparsa di Manuela, una ragazza di vent’anni sparita nel nulla dopo una festa. Il terzo è l’omicidio di una ricercatrice biologa, con il barman del Chelsea accusato di essere il responsabile. Il quarto – e forse il più difficile – riguarda il giudice Larocca, vecchio amico di Guerrieri, magistrato stimato che si ritrova sotto accusa per corruzione. Difendere un amico significa difendere la verità o solo una versione di essa che fa comodo?
C’è una cosa che Gassmann ha detto in conferenza stampa e che vale la pena riportare, perché spiega bene il tipo di personaggio che interpreterà. Ha detto: “Guido Guerrieri è un uomo con tanti difetti, come ogni essere umano. Non li nasconde. Sa soffrire, sa piangere, può essere scontroso, ma sa anche chiedere scusa e ammettere i propri errori. Questa era la cosa più interessante da rappresentare.” E ha aggiunto qualcosa di più personale: “Non mi sono mai vergognato delle mie fragilità.” Una frase che vale tanto per l’attore quanto per il personaggio.
Una curiosità finale: la serie è girata in Puglia con il sostegno della Regione Puglia e di Apulia Film Commission, e questo si sente in ogni inquadratura. La città di Bari non è solo uno sfondo: è parte integrante del racconto, con la sua luce particolare, i suoi contrasti e una vitalità urbana che le fiction italiane raramente riescono a catturare davvero.
Guerrieri – La regola dell’equilibrio debutta il 9 marzo su Rai 1 alle 21.30. Alessandro Gassmann non ha potuto promuoverla a Sanremo, ma forse non ne aveva bisogno. Voi seguirete la serie? E pensate che Conti abbia fatto bene o male a escludere Gassmann dall’Ariston? Lasciate un commento qui sotto e diteci la vostra.


