La seconda stagione di Harry Potter potrebbe essere molto più complicata da realizzare della prima. La serie HBO non è ancora arrivata al debutto – la prima stagione uscirà a Natale – ma il lavoro su Harry Potter e la Camera dei Segreti avrebbe già incontrato diversi ostacoli: sceneggiature accantonate, riprese rinviate e due cambi importanti nel cast. Se le indiscrezioni verranno confermate, il problema non riguarda soltanto una stagione difficile, ma il modo in cui HBO riuscirà a sostenere un progetto destinato a durare per anni.
Secondo quanto riportato dal Sun, le riprese della seconda stagione avrebbero dovuto iniziare ad agosto, ma sarebbero state spostate a ottobre perché le sceneggiature non erano ancora state approvate nella loro forma definitiva. Alcuni script sarebbero stati messi da parte mentre i dirigenti Warner chiedevano maggiore precisione nella costruzione della trama e dei personaggi. HBO non ha confermato pubblicamente tutti questi problemi, quindi è giusto trattare il retroscena con cautela. Il rinvio, però, si inserisce in una situazione già piuttosto movimentata.
La seconda stagione adatterà Harry Potter e la Camera dei Segreti, e proprio questo libro può mostrare quanto sia difficile mantenere la promessa fatta da HBO: realizzare una versione molto più fedele ai romanzi rispetto ai film.
La prima stagione avrà otto episodi pur partendo da Harry Potter e la Pietra Filosofale, il libro più breve della saga. Questo significa più tempo per personaggi secondari, lezioni, misteri e momenti della vita quotidiana a Hogwarts che il film del 2001 aveva inevitabilmente dovuto ridurre.
Con La Camera dei Segreti il lavoro diventa già più delicato.
Ginny Weasley passa da personaggio secondario a figura fondamentale della storia. Tom Riddle deve essere introdotto senza svelare troppo presto il mistero. Dobby ha bisogno dello spazio necessario per diventare qualcosa di più di una semplice presenza comica. Gilderoy Allock, inoltre, occupa una parte importante della stagione e deve funzionare contemporaneamente come professore, celebrità vanitosa e personaggio utile alla trama.
HBO ha già dovuto cambiare due interpreti prima ancora di iniziare questa fase.
Gracie Cochrane, che interpreta Ginny nella prima stagione, non tornerà nella seconda. La famiglia dell’attrice ha parlato di “circostanze impreviste” e il ruolo passerà a Bonnie Hill. Non ci sono indicazioni di problemi con la produzione, ma il cambio arriva proprio nel momento in cui Ginny diventa molto più importante.
Anche Gilderoy Allock ha cambiato volto. Nicholas Hoult era stato annunciato inizialmente per il ruolo, ma ha lasciato il progetto per problemi di calendario. Al suo posto arriverà Kit Harington, che aveva già prestato la voce ad Allock nell’audiolibro di Harry Potter e la Camera dei Segreti.
Per Tom Riddle è stato scelto Billy Barratt, mentre Lenny Rush interpreterà Dobby. Sono due personaggi che avranno un peso enorme nella seconda stagione, soprattutto perché HBO vuole sfruttare il tempo aggiuntivo per raccontare meglio materiale che nei film era stato compresso.
Il vero problema, però, è il calendario.
Una produzione televisiva di questa portata non può permettersi di fermarsi e ripartire continuamente. Dominic McLaughlin, Alastair Stout e Arabella Stanton, che interpretano Harry, Ron e Hermione, stanno crescendo mentre la serie viene realizzata. Se ogni stagione accumulasse mesi di ritardo, la differenza d’età tra gli attori e i personaggi diventerebbe sempre più evidente.
La prima stagione ha avuto anni per essere preparata. Le successive non avranno lo stesso lusso.
Set enormi come Hogwarts devono essere mantenuti, centinaia di persone devono coordinare costumi, effetti visivi, riprese e disponibilità degli attori. Ogni rinvio può creare problemi a cascata. Un interprete impegnato in un altro film potrebbe non essere più disponibile, una location potrebbe essere prenotata e i tempi della post-produzione potrebbero allungarsi.
La scelta di dedicare una stagione a ogni libro offre un vantaggio enorme: HBO può raccontare molto più materiale rispetto ai film. Ma più scene significa anche più decisioni da prendere.
La serie deve inoltre risolvere una contraddizione complicata. Deve essere abbastanza fedele da soddisfare chi vuole finalmente vedere sullo schermo passaggi eliminati dai film, ma deve anche avere una propria identità. Limitarsi a ricreare le stesse immagini con nuovi attori rischierebbe di far nascere una domanda inevitabile: perché rifare Harry Potter se il risultato sembra soltanto una versione più lunga dei film?
Il trailer della prima stagione ha già mostrato molte immagini familiari: il Cappello Parlante, il Quidditch, Hogwarts, il mantello dell’invisibilità e alcuni momenti che ricordano molto da vicino l’immaginario cinematografico costruito negli ultimi venticinque anni.
La Camera dei Segreti sarà quindi il primo momento in cui HBO dovrà dimostrare concretamente che il formato televisivo può offrire qualcosa in più.
Potremmo vedere maggiormente la vita quotidiana di Ginny, approfondire il diario di Tom Riddle, dare più spazio ai sospetti su Harry dopo gli attacchi agli studenti e costruire con maggiore calma la paura che si diffonde a Hogwarts.
Queste possibilità rendono la seconda stagione molto promettente, ma anche più difficile.
Riscrivere una sceneggiatura perché non funziona non è necessariamente un brutto segnale. Meglio fermarsi prima delle riprese che scoprire problemi dopo. Se però ritardi, recasting e modifiche sostanziali diventassero una costante, HBO potrebbe trovarsi davanti alla vera debolezza del suo progetto: una saga di sette stagioni ha bisogno di una macchina produttiva estremamente stabile.
La prima stagione dovrà convincere il pubblico. La seconda dovrà dimostrare che questa nuova Harry Potter può anche reggere nel tempo.
Tu cosa ne pensi: preferisci che HBO si prenda più tempo per rendere ogni stagione il più fedele possibile oppure temi che troppi ritardi possano diventare un problema per la serie? Scrivilo nei commenti.


