Tre anni. Tre anni interi separano la prima dalla seconda stagione di Citadel, la serie spy dei fratelli Russo che Prime Video ha lanciato nel 2023 con il budget di una piccola nazione e la determinazione di chi vuole costruire un franchise globale partendo da Richard Madden, Priyanka Chopra Jonas e Stanley Tucci in luoghi esotici con costumi molto curati. Il risultato della prima stagione era stato quello che succede spesso con le cose costose e ambiziose: una metà del pubblico aveva amato il progetto, l’altra metà aveva trovato tutto patinato e un po’ vuoto, e la terza metà non sapeva che esistesse. Matematica imprecisa, sentimento preciso.
Il 6 maggio 2026 arrivano tutti e sette i nuovi episodi, in una volta, su più di 240 paesi. Prime Video continua con la strategia del tutto subito, che può significare “evento globale” oppure “vogliamo che la discussione finisca in fretta prima che la gente si metta a fare troppe domande.” Dipende dall’umore con cui lo leggi.
La trama della stagione 2, spiegata a chi non ricorda la prima
Mason Kane, Nadia Sinh e Bernard Orlick, cioè Madden, Chopra Jonas e Tucci, sono sopravvissuti alla caduta dell’agenzia Citadel per mano di Manticore, la rete criminale gestita dalle famiglie più potenti del mondo. Nella seconda stagione emerge “una minaccia terrificante” che li costringe a tornare in azione, reclutare nuovi operativi e lanciare una missione globale per fermare una cospirazione che potrebbe “ridisegnare l’umanità.” Se questa descrizione ti sembra identica a quella della prima stagione, hai letto bene. I comunicati stampa delle serie spy hanno un vocabolario abbastanza fisso, e Prime Video non ha ritenuto necessario aggiornarlo per l’occasione.
Tornano Lesley Manville e Ashleigh Cummings, e si aggiungono Jack Reynor come Hutch, Matt Berry nei panni di Franke Sharpe e Lina El Arabi come Celine. Matt Berry in una serie spy dei Russo Brothers è la notizia della stagione, nel senso che chiunque abbia visto What We Do in the Shadows sa già che la sua sola presenza introduce una variabile comica che non dipende dalla sceneggiatura ma dalla sua voce e dalla sua cadenza, capaci di rendere qualsiasi frase più interessante di quanto sia scritta. Se i registi hanno avuto l’intelligenza di usarlo in modo coerente con quello che porta naturalmente, la serie guadagna già un punto prima di iniziare.
Matilda De Angelis e il capitolo italiano del franchise
Ed eccoci alla parte che probabilmente ti interessa di più, visto che abbiamo appena scritto un articolo su di lei. Matilda De Angelis non è nel cast annunciato della stagione 2 di Citadel con Madden e Chopra Jonas, però è già dentro questo universo in modo abbastanza solido. Nel 2024 Prime Video ha prodotto Citadel: Diana, spin-off italiano del franchise interamente ambientato a Milano nel 2030, in cui De Angelis interpretava Diana Cavalieri, ex agente di Citadel costretta a infiltrarsi come mole all’interno di Manticore dopo aver scoperto che l’organizzazione aveva causato la morte dei suoi genitori. Sei episodi, diretti da Arnaldo Catinari, produzione italiana targata Cattleya.
Il personaggio di Diana potrebbe comparire nella stagione 2 della serie madre, dato che il franchise sta costruendo esplicitamente connessioni tra i suoi capitoli. Lo stesso post-credits della prima stagione di Citadel introduceva già il personaggio di Diana come anteprima dello spin-off, e Prime Video ha dichiarato l’intenzione di far convergere le storie dell’universo Citadel. Se Diana Cavalieri apparirà nei nuovi episodi non è ancora confermato ufficialmente, ma la logica narrativa del franchise lo renderebbe abbastanza naturale.
Il che significa che se non hai visto Citadel: Diana potresti trovarti con un personaggio sullo schermo il 6 maggio senza avere il contesto necessario. Oppure i Russo faranno in modo che la cosa si spieghi da sola, come fanno di solito con i franchise grandi. Difficile saperlo prima di guardare.
I Russo, il budget e quella domanda scomoda
Citadel è stata la serie più costosa mai prodotta per una piattaforma streaming al momento del lancio, con un budget stimato intorno ai 300 milioni di dollari per sei episodi della prima stagione. Numero mai confermato ufficialmente da Prime Video, il che è già una risposta. Sulla seconda stagione non sono stati comunicati budget, il che potrebbe significare che abbiano speso meno, o che abbiano imparato a non comunicarlo.
La domanda che rimane scomoda è se quei soldi si vedessero sullo schermo in modo proporzionale. Le location erano reali, la produzione curata, le scene d’azione elaborate. Ma c’è una differenza tra un film costoso che sembra costoso nel modo giusto e un film costoso che sembra un ristorante che ha investito tutto nell’arredamento tralasciando il menù. La prima stagione di Citadel stava nel mezzo, il che non è un fallimento ma non è nemmeno quello che ci si aspetta da 300 milioni di dollari.
Il 6 maggio si scopre se la seconda stagione ha trovato il giusto equilibrio tra ambizione visiva e sostanza narrativa. Matt Berry aiuterà, Matilda De Angelis potrebbe apparire, e sette episodi tutti insieme ti permettono di decidere il giorno stesso se vale il tempo che ci stai mettendo.
Hai visto Citadel: Diana con Matilda De Angelis, o hai saltato lo spin-off italiano? E soprattutto, eravate tra quelli che avevano amato la prima stagione di Citadel o tra quelli che l’avevano trovata un po’ troppo costosa per quello che era?


