L’ex frontman dei Thegiornalisti Tommaso Paradiso torna con una delle sue confessioni più intime e vulnerabili in “Lasciamene un po’”, il nuovo singolo pubblicato il 12 settembre 2025 per Columbia Records. Il brano, prodotto da d.whale e scritto insieme a Raina, rappresenta un momento di profonda riflessione sulla fragilità dell’amore e del tempo, dove l’artista romano abbandona ogni artificio per mostrarsi nella sua umanità più autentica.
La canzone si distingue per la sua capacità di trasformare la paura dell’abbandono in poesia quotidiana, utilizzando immagini concrete e dettagli apparentemente banali per costruire un ritratto universale della condizione emotiva contemporanea. La produzione essenziale di d.whale, che cura anche basso, chitarre, sintetizzatori e programmazioni, crea uno spazio sonoro intimo che amplifica la vulnerabilità del messaggio.
La regressione come meccanismo di difesa emotiva
Il brano si apre con una confessione disarmante: “Sogno come un ragazzino / Ho paura come un ragazzino”. Questa duplice ammissione rivela come l’età adulta non cancelli né i sogni né le paure infantili, ma anzi come questi sentimenti primordiali rimangano il nucleo autentico della nostra esperienza emotiva.
L’espressione “Ma che fortuna che esisti / Ma che fortuna che esistono gli altri” trasforma la dipendenza emotiva dagli altri in gratitudine esistenziale, riconoscendo come la solitudine totale sarebbe insostenibile.
I dettagli della modernità che non scalfiscono l’essenza
Il pre-ritornello introduce elementi della modernità tecnologica: “E anche la tua sigaretta è diventata elettronica” e “E anche la tua bicicletta è diventata elettronica”. Questi dettagli apparentemente banali rivelano come la digitalizzazione abbia pervaso anche i gesti più intimi e quotidiani, senza però modificare l’essenza dei sentimenti.
L’immagine del “mascara dai tuoi occhi scende piano piano sulla bocca” crea un ritratto di vulnerabilità femminile che trascende ogni tecnologia, riportando l’attenzione sulla fragilità umana universale.
Il ritornello come preghiera esistenziale
Il chorus rappresenta il cuore emotivo devastante del brano: “Lasciamene un po’ / Di questo fottutissimo cuore / Sulla maglietta e i jeans / Prima di andare / Che finisci l’amore”. La richiesta di lasciare tracce fisiche (“sulla maglietta e i jeans”, “sul bordo del drink”) trasforma l’amore in sostanza tangibile che può essere conservata attraverso oggetti e luoghi.
L’uso del turpiloquio (“fottutissimo”) non è gratuito: amplifica l’intensità emotiva e la disperazione di chi sa che l’amore sta finendo ma non può accettarlo.
La seconda strofa: dalla banalità alla tragedia globale
Il secondo verso “Vuoi parlare di Belve e di scarpe in saldo” introduce elementi di quotidianità apparentemente superficiali che però rivelano il tentativo di mantenere normalità in un contesto emotivo devastante. Il riferimento a “Belve” (probabilmente il programma TV) mostra come anche nei momenti di crisi sentimentale si cerchi rifugio nella routine.
La domanda “O vuoi solo partire / In un posto dove i missili non cadranno?” eleva improvvisamente il discorso dalla dimensione personale a quella globale, suggerendo come le crisi individuali si inseriscano in un contesto di insicurezza collettiva più ampio.
L’outro: l’accettazione della contraddizione
La conclusione “Ma tanto non finirà / Anche se finirà” rappresenta il culmine della contraddizione emotiva: la consapevolezza razionale che l’amore finirà convive con la certezza irrazionale della sua eternità. È la rappresentazione più autentica della condizione umana di fronte alla perdita.
Confronto critico con l’evoluzione artistica
“Lasciamene un po’” segna un momento di maturità estrema nell’evoluzione di Tommaso Paradiso. Rispetto ai successi con i Thegiornalisti come “Completamente” o “Riccione”, che celebravano spensieratezza e giovinezza, questo brano mostra un artista che ha integrato dolore e consapevolezza della finitezza.
La produzione minimalista di d.whale supporta perfettamente questa evoluzione, eliminando ogni orpello superfluo per concentrare l’attenzione sulla forza del messaggio e della performance vocale.
Un messaggio sulla valorizzazione del presente
Pur affrontando tematiche dolorose, “Lasciamene un po’” trasmette un messaggio importante sulla valorizzazione del presente e sull’importanza di vivere pienamente ogni momento condiviso, sapendo che nulla è eterno ma che proprio questa consapevolezza rende ogni istante più prezioso.
Una ballad che parla a tutti
Tommaso Paradiso dimostra ancora una volta la sua capacità di trasformare esperienze personali in messaggi universali, creando una ballad che parla a chiunque abbia vissuto la paura della perdita o il dolore dell’abbandono.
“Lasciamene un po’” si configura come una delle canzoni più mature e emotivamente oneste del panorama musicale italiano contemporaneo, un brano che affronta con coraggio la fragilità umana senza cercare consolazioni facili.
Ti riconosci in questa paura di perdere l’amore e nel desiderio di trattenerne tracce fisiche? Come affronti la consapevolezza che le relazioni importanti possono finire? Condividi la tua esperienza nei commenti, ricordando che vivere pienamente il presente è spesso il miglior modo per onorare l’amore.
Il testo di Lasciamene un po’ scritto da Tommaso Paradiso, Raina & d.whale
[Strofa 1]
Sogno come un ragazzino
Ho paura come un ragazzino
Ma che fortuna che esisti
Ma che fortuna che esistono gli altri
Che ci danno la mano
E che ci danno da bere quando abbiamo fame
[Strofa 2]
Vorrei ballare con te
Vorrei ballare con te e con mille altri
Anche se non abbiamo più il fisico per dimenticare
Tutto quello che ci ha fatto male
[Pre-Ritornello 1]
E la macchina e la musica
E anche la tua sigaretta è diventata elettronica
Tanto comunque ti frega
Il mascara dai tuoi occhi scende piano piano sulla bocca
Sulla notte
[Ritornello 1]
Lasciamene un po’
Di quеsto fottutissimo cuore
Sulla maglietta e i jеans
Prima di andare
Che finisci l’amore
[Strofa 2]
Vuoi parlare con me?
Vuoi parlare di Belve e di scarpe in saldo
O vuoi solo partire
In un posto dove i missili non cadranno?
[Pre-Ritornello 2]
E la macchina e la musica
E anche la tua bicicletta è diventata elettronica
Tanto comunque ti frega
Il mascara dai tuoi occhi scende piano piano sulla bocca
Sulla notte
[Ritornello 2]
Lasciamene un po’
Di questo fottutissimo cuore
Sulla maglietta e i jeans
Prima di andare
Che finisci l’amore
Lasciamene un po’
Di questo fottutissimo cuore
Sul bordo del drink
Prima di andare
Che finisci l’amore
Ma tanto non finirà
[Outro]
Anche se finirà
Anche se finirà
Prima di andare
E che finisci l’amore
Lasciamene un po’


