Laura Pausini non smette mai di sorprenderci. Durante la Billboard Latin Music Week 2025 a Miami, la superstar italiana ha svelato in esclusiva i dettagli dei suoi prossimi album Yo Canto 2 e Io Canto 2, che renderanno omaggio rispettivamente a cantautori ispanici e italiani. E se pensi che Laura sia confinata nel suo registro musicale tradizionale, preparati a ricrederti: tra le cover ci saranno brani di Bad Bunny e Joan Sebastian.
L’incontro con Bad Bunny e “Turista”
Durante il suo Icon Q&A martedì 21 ottobre al prestigioso evento di Miami, Laura ha sorpreso il pubblico con una performance dal vivo della sua cover di “Turista”, spiegando come si sia avvicinata alla musica di Bad Bunny e come sia stata introdotta al mondo del compianto cantante messicano Joan Sebastian.
La cantante ha raccontato di aver incontrato Benito (il vero nome di Bad Bunny) anni fa durante un tributo a Gloria Estefan. Ha spiegato che “Turista”, inclusa nel celebrato album di Bad Bunny Debí Tirar Más Fotos del 2025, è una canzone che ama personalmente e che trova abbia uno stile simile al suo. La sua versione è stata rilasciata sulle piattaforme digitali lo scorso aprile.
“Benito mi ha scritto dicendo che non avrebbe mai immaginato che un giorno avrei cantato una delle sue canzoni”, ha raccontato Laura emozionata. “Amo tantissimo l’idea e quanto fosse importante per me farla con il mio stile. Molte persone pensano che siamo agli opposti, ma non è così”. Ha lodato il modo in cui Benito ha usato la parola “turista” per riferirsi alla fine di una relazione: “I turisti non hanno il tempo di vedere i difetti delle città, solo le cose belle, quindi l’ho trovato molto intelligente”.
La scoperta di Joan Sebastian
Per quanto riguarda Joan Sebastian, Laura ha raccontato di essere entrata nel suo universo musicale attraverso l’algoritmo delle piattaforme digitali, quando ascoltava musica di Juan Gabriel e Marco Antonio Solís. Un esempio perfetto di come la tecnologia possa farci scoprire tesori musicali che altrimenti avremmo potuto perdere.
La scelta di includere Joan Sebastian nel suo album dimostra quanto Laura sia aperta a esplorare diversi territori della musica latina, abbracciando anche il regional Mexican che tanto successo sta avendo negli ultimi anni.
Due album, quaranta canzoni
Laura ha rivelato che la versione spagnola Yo Canto 2 includerà 20 tracce, mentre la versione italiana Io Canto 2 ne conterrà altre 20. Il ponte tra i due album, in uscita nel 2026, è il primo singolo “Mi Historia Entre Tus Dedos” (“La mia storia tra le tue dita”), la canzone del 1994 del cantautore Gianluca Grignani che divenne un successo sia in Italia che in America Latina grazie alle sue versioni in entrambe le lingue.
Quaranta canzoni in totale sono un’impresa ambiziosa che dimostra l’energia e la dedizione di Laura Pausini, anche dopo oltre trent’anni di carriera. Non è da tutti riuscire a mantenere questa fame artistica dopo così tanto tempo.
Le copertine: una guerriera con la spada di microfoni
Le copertine dei prossimi album raffigurano Pausini come una guerriera in abiti argentati nell’album italiano, e in un vestito leggero e velato nella versione spagnola. Quello che hanno in comune è un’imponente spada argentata composta da tre microfoni – un’immagine potente che simboleggia la forza della musica e della voce come arma.
È un’immagine che parla di battaglia artistica, di conquista attraverso la musica, di una donna che dopo decenni continua a combattere per la sua arte e per portare avanti progetti ambiziosi.
Il tour promozionale nel 2026
La cantante, che riceverà il Billboard Icon Award giovedì 23 ottobre durante i Billboard Latin Music Awards, ha annunciato che il tour promozionale per i suoi nuovi album inizierà in Spagna a marzo 2026 e continuerà in America Latina fino a giugno.
Per i fan italiani questo significa probabilmente dover aspettare un po’ prima di vederla dal vivo con il nuovo materiale, ma considerando l’attenzione che Laura ha sempre dedicato al mercato latino-americano, la scelta è comprensibile.
Un riconoscimento meritato
Laura Pausini è una delle pochissime artiste italiane ad aver conquistato davvero il mercato internazionale, specialmente quello latino-americano. Ricevere il Billboard Icon Award è il riconoscimento di una carriera straordinaria che ha attraversato generazioni e confini geografici.
La sua capacità di reinventarsi, di abbracciare nuovi generi musicali pur mantenendo la sua identità artistica, e di creare ponti tra culture diverse attraverso la musica è ciò che la rende veramente unica. Coprire Bad Bunny e Joan Sebastian non è solo un omaggio: è la dimostrazione che la musica non ha confini quando viene affrontata con rispetto, passione e intelligenza artistica.
E tu, sei curioso di sentire Laura Pausini interpretare Bad Bunny? Pensi che le cover funzionino o preferisci le canzoni originali? Quale artista vorresti che Laura Pausini coverizzasse? Lascia un commento e raccontaci cosa ne pensi!


