Il Festival di Sanremo è finito da una settimana, ma i suoi effetti si vedono ancora chiaramente. Basta aprire Spotify e guardare i numeri degli artisti in gara per capire che qualcosa di grande è successo. E non sempre dove te lo aspetti.
Partiamo da un dato che racconta tutto: quasi tutti i 30 cantanti in gara hanno più che raddoppiato i propri ascoltatori mensili nel giro di pochi giorni. L’effetto Sanremo esiste, è reale, ed è ancora potentissimo. Ma la cosa più interessante non sono i grandi nomi che hanno fatto bene – quella è la norma. La cosa più interessante sono gli outsider che hanno fatto jackpot.
Il caso più clamoroso è quello di Maria Antonietta & Colombre. Prima del Festival avevano circa 75mila ascoltatori mensili su Spotify. Una settimana dopo ne hanno oltre 2,1 milioni. Significa una crescita del +2.774%. Non è un errore di battitura: quasi tremila percento in sette giorni. Un salto che non si spiega solo con la canzone, ma con tutto quello che il palco dell’Ariston riesce ancora a fare: portare un artista davanti a milioni di persone che prima non lo conoscevano nemmeno.
Subito dietro ci sono le Bambole di Pezza, cresciute del +2.526%, e il duo LDA & Aka 7even, che ha più che decuplicato i propri numeri con un +1.175%, arrivando a oltre 4,5 milioni di ascoltatori complessivi. Tre realtà che a febbraio erano praticamente invisibili su Spotify e che oggi hanno numeri da artisti affermati.
Tra chi è partito da una base già discreta e ha comunque volato, spicca Ditonellapiaga con un +864%, sfiorando i 2,8 milioni di ascoltatori. Poi Leo Gassman con un +622% e Levante con un +459%. Questi numeri dimostrano una cosa sola: Sanremo funziona ancora da trampolino, anche per chi non vince.
E il vincitore? Sal Da Vinci ha guadagnato quasi 2,5 milioni di nuovi ascoltatori, passando da circa 952mila a oltre 3,4 milioni, con una crescita del +265%. Un risultato enorme in valore assoluto, ma che in percentuale sembra quasi modesto rispetto agli exploit degli outsider. Il motivo è semplice: chi parte da zero può moltiplicarsi all’infinito, chi parte già forte ha meno spazio per crescere in proporzione.
Lo stesso vale per Fedez e Marco Masini, che guidano la classifica assoluta per numero di ascoltatori con oltre 7,2 milioni, avendo più che raddoppiato il proprio pubblico con un +122%. Quasi quattro milioni di nuovi ascolti in una settimana. Eppure in percentuale sono lontanissimi dai vertici della classifica, proprio perché la loro base di partenza era già altissima.
C’è però un caso che merita una riflessione a parte. LDA & Aka 7even sono stati i più ascoltati in assoluto per nuovi follower guadagnati: oltre 4,1 milioni di nuovi ascoltatori. Sono arrivati undicesimi alla classifica finale di Sanremo. Questo significa che il pubblico dello streaming e il pubblico che vota al Festival sono due mondi che si sovrappongono solo in parte. Si può dominare su Spotify e finire fuori dalla Top 10. Si può vincere il Festival e non essere il più ascoltato della settimana dopo.
Sayf è l’altro nome che stupisce in positivo: +235% e quasi 3,7 milioni di ascoltatori, terzo assoluto nella classifica degli ascolti. Per un artista che molti non conoscevano prima di Sanremo, è un risultato straordinario che conferma quanto la sua performance abbia colpito il pubblico.
Qualche nome ha invece deluso le aspettative in termini di crescita percentuale. Luchè, che era già uno degli artisti con più ascoltatori prima del Festival, ha segnato solo un +36%. Raf si è fermato a +58% e Eddie Brock a +64%. Non sono cattivi risultati in termini assoluti – Luchè ha comunque guadagnato oltre un milione di nuovi ascoltatori – ma raccontano chiaramente che Sanremo non ha lo stesso effetto su tutti. Chi era già famoso torna a casa con qualcosa, ma non con la rivoluzione.
Il quadro generale che emerge da questi numeri è affascinante. Sanremo nel 2026 non è solo una gara televisiva: è una macchina di distribuzione musicale che riesce ancora a mettere un artista sconosciuto davanti a milioni di orecchie in cinque serate. Per un duo come Maria Antonietta & Colombre, che probabilmente avrebbe impiegato anni per raggiungere due milioni di ascoltatori nel percorso normale, il Festival ha rappresentato un’accelerazione impossibile da ottenere in altro modo.
Allo stesso tempo, questi numeri mostrano che la vittoria finale conta meno di quanto si pensi in termini di streaming. Sal Da Vinci ha vinto, ed è cresciuto moltissimo. Ma LDA & Aka 7even hanno guadagnato più ascoltatori di chiunque altro, pur non avendo vinto nulla. La musica alla fine parla da sola, indipendentemente dalla classifica.
Una settimana è poco per trarre conclusioni definitive: molti di questi ascolti tenderanno a calare nelle settimane successive, quando l’onda emotiva del Festival si abbassa. Ma i dati di oggi dicono che l’effetto Sanremo è ancora reale, potente e capace di sorprendere.
Qual è il tuo artista preferito di Sanremo 2026? Pensi che i numeri di Spotify rispecchino davvero il talento di chi era in gara? Lascia un commento qui sotto.


