LEGO Star Wars: The Mandalorian, disponibile su Disney+, mi ha divertito più di quanto pensassi, soprattutto perché riesce a prendere tre stagioni di The Mandalorian e trasformarle in circa cinquanta minuti di gag, assurdità e nostalgia. Il problema è che, finito lo speciale, mi è rimasta anche la sensazione di aver visto soprattutto un grande recap in versione LEGO, quando avrei preferito una storia completamente nuova.
L’idea di partenza è semplice. Din Djarin e Grogu partecipano a una festa insieme ai loro alleati, mentre diversi personaggi iniziano a raccontare le avventure vissute insieme. Da lì lo speciale ripercorre molti momenti della serie originale, naturalmente deformandoli attraverso l’umorismo tipico dei prodotti LEGO.
Questa struttura funziona bene soprattutto se conosci già The Mandalorian.
Le battute giocano spesso su situazioni, personaggi e scene che abbiamo visto nella serie, quindi una parte del divertimento nasce proprio dal riconoscere ciò che viene preso in giro. Grogu è perfetto per questo tipo di comicità, perché anche nella versione originale ha sempre avuto qualcosa di irresistibilmente buffo. In LEGO diventa ancora più libero di fare qualsiasi cosa.
Mi è piaciuto anche rivedere tanti personaggi secondari.
Boba Fett, Bo-Katan, Ahsoka, Migs Mayfeld, Cobb Vanth e gli altri entrano ed escono dalla storia rapidamente, dando allo speciale quella sensazione di festa dedicata a tutto l’universo costruito intorno a Mando. Molti interpreti originali tornano inoltre a doppiare i propri personaggi, elemento che aiuta parecchio a mantenere un legame con la serie.
Il limite maggiore, però, è proprio la struttura.
I precedenti speciali LEGO dedicati a Star Wars funzionavano spesso perché potevano permettersi di riscrivere completamente le regole, mischiare epoche, cambiare eventi e inventare situazioni impossibili. Questo è molto più prudente.
Ripercorre ciò che conosciamo invece di costruire qualcosa che non avevamo mai visto.
Ci sono gag riuscite, battute che funzionano e una quantità enorme di riferimenti, ma a un certo punto inizi a capire esattamente il meccanismo: arriva un momento famoso della serie, viene trasformato in una versione più stupida e cartoonesca, poi si passa al successivo.
Non è necessariamente un difetto enorme, soprattutto considerando che lo speciale sembra pensato anche per un pubblico giovane e per chi vuole rinfrescarsi la memoria prima di tornare nell’universo di Mando e Grogu. Disney lo ha infatti pubblicato il 2 settembre insieme all’arrivo in streaming di The Mandalorian and Grogu.
Avrei però voluto più coraggio.
L’universo LEGO permette di fare praticamente qualsiasi cosa, mentre stavolta sembra quasi che gli autori abbiano preferito non allontanarsi troppo dalla storia originale.
Tecnicamente non ho molto da criticare. L’animazione è colorata, fluida e piena di piccoli dettagli, mentre il ritmo non rallenta praticamente mai. Chris Buckley dirige uno speciale pensato per essere leggero e immediato, e sotto questo aspetto raggiunge il proprio obiettivo.
Per me rimane quindi un prodotto piacevole ma non indispensabile.
Se ami The Mandalorian, passerai cinquanta minuti divertenti e probabilmente sorriderai parecchie volte. Se invece speri in una nuova grande storia LEGO ambientata nella galassia di Star Wars, potresti restare un po’ deluso.
La Recensione
LEGO Star Wars: The Mandalorian
Uno speciale simpatico, veloce e pieno di affetto per Mando e Grogu. Le gag funzionano e rivedere tanti personaggi fa piacere, ma la scelta di raccontare nuovamente eventi già conosciuti limita parecchio la sorpresa.
PRO
- Mando e Grogu funzionano benissimo anche in versione LEGO.
- Ci sono molti personaggi conosciuti e parecchie citazioni.
CONTRO
- È soprattutto un riassunto delle tre stagioni.
- Manca una vera storia nuova.


