Qualcuno di voi riesce ancora a stare dietro a tutte queste nuove definizioni della sessualità? Perché tra sapiosessuale, pansessuale, demisessuale, graysessuale e chi più ne ha più ne metta, sembra che ogni settimana nasca una parola nuova per descrivere qualcosa che fino a ieri si spiegava con tre parole normali. E adesso ci si mette anche Levante, che in un’intervista a Radio Deejay ha rivelato di essere sapiosessuale. Il che, sia chiaro, è una cosa serissima. Ma fa comunque sorridere.
Dunque, cos’è un sapiosessuale? Levante lo spiega con una semplicità disarmante: è chi si sente attratto prima di tutto dall’intelligenza di una persona. Non dall’aspetto fisico, non dalla simpatia, non dal modo di vestire. Dalla mente. Dal ragionamento. Dalla profondità con cui qualcuno affronta un argomento. La cantante siciliana lo ha scoperto guardando il suo compagno, l’avvocato Pietro Palumbo, con cui sta insieme dal 2020 e con cui ha avuto la figlia Alma Futura.
Fin qui tutto bene. Il punto è quello che dice subito dopo, e che rende la storia decisamente più divertente.
Levante ammette senza problemi che Pietro è bellissimo. “È un uomo veramente molto bello, proprio un bonazzo“, sono parole sue. Quindi, ricapitolando: il compagno è un bonazzo con gli occhi azzurri, è siciliano, fa l’avvocato e – dettaglio fondamentale – è anche un genio. Levante lo adora perché parlano di filosofia e lei, come dice lei stessa, rimane “appesa come una babba“. Traduzione dal siciliano: rimane lì a bocca aperta, stordita dall’intelligenza di lui.
Ora, la domanda sorge spontanea: se Pietro fosse stato ugualmente brillante ma con l’aspetto di un uomo qualunque, sarebbe scattato lo stesso colpo di fulmine? E se fosse stato bello come è bello ma senza quella testa, sarebbe finita lì? La risposta, secondo la definizione di sapiosessuale, dovrebbe essere sì alla prima e no alla seconda. Ma quando il genio in questione è anche un bonazzo con gli occhi azzurri, è difficile fare l’esperimento in laboratorio.
La storia tra i due è nata quasi per caso. Una sera del 2019, Levante era di pessimo umore e un amico l’ha convinta ad uscire a cena. L’amico si era dimenticato di avere un compleanno a cui andare, e lei si è ritrovata a tavola con questo “Dio siciliano“, come lo ha definito. Da Catania lui viene da Palermo, e su almeno una cosa sono agli opposti: lui dice arancina, lei dice arancino. Una divisione che in Sicilia è più seria di qualsiasi discussione filosofica.
Levante era arrivata a questa relazione dopo il matrimonio con Simone Cogo dei The Bloody Beetroots, finito nel 2017, e dopo la storia con Antonio Diodato, durata circa due anni. Pietro è arrivato come “un grande colpo di fortuna”, e con lui il rapporto sembra funzionare proprio perché non assomiglia a nessuna delle storie precedenti. “L’amore non deve essere faticoso“, ha detto più di una volta. Con Pietro, racconta, dividere il ruolo di genitore è semplice, la relazione non è segnata da dinamiche di potere o ruoli rigidi, e parlare di filosofia insieme è diventato uno dei piaceri quotidiani.
Nel frattempo Levante è tornata alla musica dopo mesi difficili, segnati da un problema alle corde vocali che l’aveva costretta a fermarsi. Il nuovo album si chiama Dell’amore il fallimento, e già dal titolo si capisce che non è il tipo di artista che racconta le cose in modo semplice. L’intervista a Radio Deejay era nata per parlare di musica, ed è finita a spiegare cos’è la sapiosessualità. Il che, in fondo, dice già molto su di lei.
Quindi, ricapitolando per chi si fosse perso: sapiosessuale è chi ama le menti brillanti. Levante è sapiosessuale. Il suo compagno è brillante. Ed è anche un bonazzo. Qualcuno vada a spiegare questa cosa ai teorici della sapiosessualità, che probabilmente non avevano previsto l’eccezione del bonazzo filosofo siciliano con gli occhi azzurri.
Voi conoscete già il termine sapiosessuale o lo sentite per la prima volta? E soprattutto: vi riconoscete in questa definizione? Lasciate un commento e diteci la vostra.


