Nel finale di Casino Royale (2006), James Bond e Vesper Lynd soggiornano in un elegante hotel che si affaccia su Piazza San Marco a Venezia. Le riprese esterne mostrano i canali, i ponti, le calli del centro storico veneziano; ma in realtà, il lussuoso atrio dell’hotel, con le sue colonne, i soffitti affrescati e i marmi, non è a Venezia. Si trova invece a Praga, nell’edificio storico del Museo Nazionale sulla Piazza Venceslao, secondo quanto documentato da diverse pubblicazioni specializzate in location cinematografiche.
Questa è solo una delle tante sorprese di Casino Royale, il primo film della saga di James Bond che ha visto Daniel Craig ricoprire il ruolo di protagonista. In questo articolo ti racconteremo qualche altra curiosità sul film, in particolare per quanto riguarda l’iconico casinò che occupa un ruolo centrale all’interno della pellicola.
Casino Royale nel contesto della saga Bond
Casino Royale (2006) è il ventunesimo film della saga ufficiale di Eon Productions ed è stato il terzo adattamento cinematografico del romanzo omonimo di Ian Fleming del 1953. I precedenti adattamenti erano stati una produzione televisiva americana del 1954 per la CBS e una parodia cinematografica del 1967 con David Niven. La regia di Martin Campbell, che aveva già diretto GoldenEye (1995), il film che aveva rilanciato la saga con Pierce Brosnan, ha guidato quello che Variety e altri quotidiani cinematografici hanno definito al momento dell’uscita il miglior film di Bond dai tempi di Dalla Russia con amore (1963).
Il film ha incassato 606,3 milioni di dollari a livello mondiale (167,4 milioni negli Stati Uniti e 438,8 milioni nel resto del mondo), secondo i dati di Box Office Mojo, risultando il film di James Bond più redditizio della storia fino a quel momento. Il romanzo di Fleming è ambientato in un casinò immaginario in Francia, ma la produzione del 2006 ha scelto il contesto dell’Europa dell’Est per la sua versione del torneo, costruendo un’atmosfera visiva che Praga e Karlovy Vary hanno contribuito a definire in modo determinante.
Praga come sostituto del mondo intero
Durante la produzione di Casino Royale, lo studio MGM prese la decisione di utilizzare Praga come luogo principale per lo shooting, nonostante diverse scene del film siano in realtà ambientate in altri luoghi del mondo. Prendiamo ad esempio la sequenza in bianco e nero che apre il film, in cui Bond ottiene il suo status di 00; è stata girata al Danube House, un edificio modernista nel quartiere River City di Praga, secondo il sito specializzato Movie Locations. Allo stesso modo, l’aeroporto di Miami è in realtà l’aeroporto internazionale Václav Havel di Praga. Ancora, la sala del Parlamento britannico in cui M (Judi Dench) incontra i suoi superiori è la Sala Filosofica del Monastero di Strahov, una delle biblioteche barocche più fotografate d’Europa, aperta al pubblico e visitabile, secondo la stessa fonte.
Il Montenegro, cioè il paese immaginario in cui si svolge il torneo di poker al Casino Royale, non appare mai nel film; le riprese all’esterno sono state infatti effettuate a Karlovy Vary, cittadina boema famosa per le terme e il festival cinematografico internazionale, dove il Grand Hotel Pupp ha interpretato l’Hotel Splendide. Il Kaiserbad Spa, edificio liberty della stessa città, è diventato il Casino Royale, secondo il sito specializzato Hunting Bond.
Il Museo Nazionale di Praga come hotel veneziano
L’edificio storico del Museo Nazionale di Praga è il sostituto più visivamente sorprendente del film. Il museo, inaugurato nel 1891 in stile neorinascimentale, si trova in cima alla Piazza Venceslao. La sua grande sala centrale, con le colonne, le balconate in pietra, le decorazioni pittoriche e l’illuminazione d’epoca, è quella che nel film appare come la lobby dell’hotel veneziano, secondo il sito specializzato Bond Locations, che cita anche fonti di Prague City Tourism.
La scena in cui Bond e Vesper camminano verso l’uscita dell’hotel è stata girata all’ingresso principale del museo. All’esterno, invece, le riprese veneziane sono reali: le calli, i ponti sul Canal Grande, Piazza San Marco affollata di turisti, la chiesa Le Zitelle sull’isola della Giudecca, tutte queste location sono state realmente visitate dalla troupe durante le fasi di shooting.
Villa del Balbianello e il Lago di Como
L’unica location italiana del film che appare per quello che è realmente è Villa del Balbianello, sul Lago di Como. La villa, costruita nel XVIII secolo sul promontorio di Lenno e oggi di proprietà del FAI (Fondo Ambiente Italiano), è il luogo in cui Bond si riprende dopo la sessione di tortura da parte di Le Chiffre. La stessa villa era già apparsa nel cinema internazionale come location di Star Wars: Episodio II – L’attacco dei cloni (2002), dove il promontorio lacustre ha interpretato il pianeta Naboo, secondo il sito Italy for Movies.
Il film torna poi sul Lago di Como per una seconda location: Villa la Gaeta, proprietà privata non visitabile, dove Bond rintraccia Mr. White nel finale.
La casa che crolla e il CGI
Una delle sequenze più spettacolari del film, cioè la casa sul Canal Grande che si inclina e sprofonda nell’acqua durante l’inseguimento finale, è in parte digitale. Secondo il sito specializzato Atlas of Wonders, la facciata fatiscente è stata aggiunta in post-produzione su un edificio esistente sul Canal Grande, di fronte al mercato di Rialto. L’edificio reale è ancora lì, intatto. Le riprese interne della sequenza di inseguimento all’interno dell’edificio sono state invece realizzate agli studi Pinewood, nel Buckinghamshire, dove la produzione ha ricostruito gli interni.


