Gli Oasis sono tornati insieme, hanno riempito gli stadi e hanno dimostrato di poter ancora riunire generazioni diverse sotto lo stesso palco. Un nuovo album, però, non sembra rientrare nei programmi. Liam Gallagher ha risposto ancora una volta ai fan e ha spiegato, con il consueto sarcasmo, che le aspettative sarebbero così assurde da rendere impossibile pubblicare musica senza finire travolti dalle critiche.
A un utente convinto che un nuovo disco degli Oasis possa persino “cambiare delle vite”, Liam ha risposto con un netto no. Secondo il cantante, l’album dovrebbe vendere 100 milioni di copie nella prima ora, curare l’alito cattivo e la stitichezza dell’intera nazione, oltre a far tornare indietro il tempo per Cher. In caso contrario, arriverebbero inevitabilmente le lamentele. Meglio fare qualche concerto e godersi il momento.
Dietro la battuta, però, si intravede una preoccupazione molto concreta.
Un nuovo disco dovrebbe competere con la leggenda degli Oasis
Gli Oasis non pubblicano un album di inediti da Dig Out Your Soul, uscito nel 2008. La band si sciolse l’anno successivo, dopo anni di tensioni tra Liam e Noel Gallagher, e si è riunita soltanto nel 2025 per il tour mondiale Oasis Live ’25.
Sono quindi trascorsi quasi vent’anni dall’ultimo lavoro in studio. Durante questo periodo, brani come Wonderwall, Don’t Look Back in Anger, Live Forever e Champagne Supernova hanno continuato a crescere nella memoria del pubblico. Non sono più soltanto canzoni: sono diventate il metro con cui verrebbe giudicato ogni eventuale ritorno.
Un disco nuovo non dovrebbe essere semplicemente buono. Per molti fan dovrebbe suonare come gli Oasis degli anni Novanta, ma senza sembrare una copia. Dovrebbe essere moderno, ma non troppo. Dovrebbe sorprendere Noel Gallagher, soddisfare Liam e convincere anche chi ha già deciso in anticipo che nulla potrà mai raggiungere Definitely Maybe o (What’s the Story) Morning Glory?.
Insomma, un compito semplice quanto rimettere insieme due fratelli che non si parlavano da sedici anni.
Liam teme che le critiche possano rovinare la reunion
Liam aveva già affrontato l’argomento a marzo. In quel caso aveva immaginato uno scenario abbastanza credibile: il nuovo album non sarebbe stato considerato all’altezza dei classici, le riviste gli avrebbero assegnato quattro stelle su cinque, la band avrebbe cominciato a soffrire per la pressione e alla fine gli Oasis si sarebbero sciolti nuovamente. La conclusione era stata molto diretta: meglio lasciar perdere.
Il riferimento alle quattro stelle fa sorridere. Per qualunque gruppo sarebbe un ottimo risultato. Per gli Oasis, almeno secondo Liam, diventerebbe quasi una bocciatura.
Il cantante sa che la reunion ha funzionato anche perché non ha dovuto dimostrare nulla sul piano creativo. Il pubblico voleva vedere nuovamente Liam e Noel sullo stesso palco, ascoltare i grandi brani e vivere un evento che per anni era sembrato impossibile. Il tour del 2025 ha venduto circa 900.000 biglietti nella sola fase iniziale e si è trasformato in uno degli appuntamenti musicali più discussi dell’anno.
Entrare in studio significherebbe cambiare le regole. Non basterebbe più celebrare il passato: servirebbe costruire qualcosa capace di reggere il confronto.
Liam aveva già scherzato su un album “pronto”
La confusione nasce anche dal modo in cui Gallagher comunica con i fan. In passato aveva lasciato intendere che un nuovo album fosse già pronto, salvo poi ammettere di avere scherzato. Anche nelle ultime conversazioni su X ha alternato annunci improbabili e smentite, arrivando a dire ironicamente che il disco sarebbe uscito la settimana successiva.
Prendere ogni suo messaggio alla lettera è quindi rischioso. Il no attuale appare netto, ma non equivale necessariamente a una decisione definitiva firmata da Liam, Noel e dalla casa discografica.
Lo stesso cantante ha spiegato che, nel caso in cui gli Oasis tornassero a registrare, vorrebbe conservare il loro suono. Non gli interessa trasformare la band in un progetto elettronico costruito per inseguire le tendenze o dimostrare di essere al passo con artisti molto più giovani.
Questa risposta lascia almeno una piccola apertura. Liam non descrive un album impossibile da realizzare sul piano musicale. Sembra temere soprattutto ciò che accadrebbe dopo la pubblicazione.
I concerti potrebbero continuare senza nuove canzoni
Per il momento, gli Oasis sembrano più interessati a proseguire dal vivo. Liam ha lasciato intendere che potrebbero esserci nuovi concerti nel 2027, anche se non è stato ancora annunciato ufficialmente un calendario completo.
Una scelta del genere permetterebbe al gruppo di mantenere intatto l’entusiasmo della reunion senza affrontare il rischio di un album accolto con paragoni continui. Gli Oasis possiedono già un repertorio abbastanza ampio da cambiare scaletta e continuare a riempire gli stadi per anni.
Resta però un dubbio. Una band riunita soltanto per suonare vecchi successi può regalare serate memorabili, ma prima o poi il pubblico inizierà a chiedersi se Liam e Noel abbiano ancora qualcosa da dire insieme.
Liam preferisce rimandare quella risposta. Dopo sedici anni trascorsi ad aspettare una reunion, forse i fan possono concedere ai Gallagher almeno qualche mese senza pretendere anche il disco capace di salvare la musica, la salute pubblica e la carriera di Cher.
Secondo te gli Oasis fanno bene a evitare un nuovo album oppure dovrebbero accettare il rischio e tornare in studio? Scrivilo nei commenti.


