Liam Neeson torna al fantasy con The Splendid Thing, un nuovo film scritto, diretto e interpretato da Matthew Modine. E la cosa curiosa è che questa volta non parliamo del solito mondo pieno di guerre, mostri e profezie urlate davanti a un castello. Qui il fantasy entra nella vita di uno scrittore in crisi, quando i personaggi dei suoi romanzi cominciano letteralmente a presentarsi davanti a lui. Sì, una di quelle idee che possono essere deliziose o pericolosamente ingestibili.
Il progetto sarà portato al mercato di Cannes da Hyde Park Intl. e ha già un cast interessante: Matthew Modine, Liam Neeson e John Cleese. Non proprio tre nomi messi lì per caso. Modine, che molti ricordano anche per Stranger Things, sarà il protagonista Declan King, un romanziere famoso ma completamente bloccato. Sua moglie se n’è andata, lui non riesce più a finire il nuovo libro e il suo agente lo spinge a partire per un tour europeo tra presentazioni e firmacopie, nella speranza che il movimento gli rimetta in moto la testa.
Naturalmente, come spesso accade nei film, l’ispirazione non arriva con una passeggiata romantica e un caffè bevuto guardando fuori dalla finestra. Arriva il caos.
Durante il viaggio, Declan inizia a incontrare i personaggi dei suoi vecchi romanzi, che prendono vita e invadono la sua realtà. Liam Neeson interpreterà uno di loro, descritto come una figura alla Grande Gatsby, elegante ma anche parecchio ingombrante. Tanto ingombrante che il povero scrittore finisce addirittura in ospedale dopo una rissa legata proprio a lui. Che poi, se devi essere perseguitato da un personaggio uscito dalla tua fantasia, almeno che abbia la faccia di Liam Neeson. Però magari senza spedirti al pronto soccorso.
John Cleese, invece, avrà un ruolo ancora più bizzarro: sarà un prete che è anche, in qualche modo, la Morte in persona. E qui il film sembra voler giocare con un tono molto particolare, tra commedia, dramma romantico e fantasy esistenziale. Un miscuglio ambizioso, non proprio facilissimo da tenere in equilibrio.
La cosa interessante è il ritorno di Neeson a un territorio fantastico. Oggi siamo abituati a vederlo soprattutto come l’uomo che risolve problemi prendendo a pugni mezza città, ma prima della sua lunga fase action l’attore aveva già frequentato il genere fantasy. Ha recitato in film come Excalibur e Krull, poi è tornato in quell’immaginario con Scontro tra titani e, soprattutto, prestando la voce originale ad Aslan nelle Cronache di Narnia. Quindi sì, Neeson e il fantastico si conoscono da tempo. Solo che stavolta il suo ruolo sembra meno epico e più surreale, quasi da apparizione letteraria fuori controllo.
Matthew Modine, dal canto suo, si prende una bella responsabilità. Non solo interpreta il protagonista, ma firma anche la sceneggiatura insieme a Stephen Wallis e dirige il film. Quando un attore decide di scrivere, dirigere e recitare nello stesso progetto, il risultato può essere molto personale. Oppure può diventare un labirinto in cui nessuno ha avuto il coraggio di dirgli: “Ehi, forse qui stai facendo troppe cose insieme”. Vedremo.
Modine ha parlato del film come di una storia fantastica e comica, ambientata in uno dei paesi più romantici del mondo. Non è stato ancora chiarito ogni dettaglio produttivo, ma l’idea del tour europeo lascia immaginare un film pieno di luoghi eleganti, incontri strani e quella sensazione da viaggio interiore travestito da commedia fantastica.
Hyde Park Intl. ha citato riferimenti piuttosto importanti, da La vita è meravigliosa a Everything Everywhere All At Once. E qui bisogna andarci piano. Perché evocare titoli così amati alza subito l’asticella. La vita è meravigliosa è uno dei grandi classici del cinema emotivo americano. Everything Everywhere All At Once ha trasformato il caos multiversale in una storia familiare potentissima. Se The Splendid Thing vuole davvero giocare con realtà, finzione, memoria, amore perduto e personaggi inventati che diventano reali, dovrà trovare una voce sua. Non basta mettere insieme follia e sentimento.
L’idea, comunque, ha fascino. Uno scrittore che non riesce più a scrivere e viene assalito dalle proprie creature è una premessa che parla a chiunque abbia mai avuto paura di non riuscire più a inventare qualcosa. I personaggi che tornano non sono solo gag: possono diventare rimorsi, desideri, errori, parti di sé che non vuoi più guardare. Se il film userà il fantasy per scavare davvero dentro Declan, allora potrebbe funzionare. Se invece si limiterà a far entrare e uscire personaggi strani come in una porta girevole, rischia di diventare solo una commedia carina ma dimenticabile.
Per ora, The Splendid Thing resta uno di quei progetti da tenere d’occhio. Non è il grande blockbuster fantasy con draghi e armature, ma forse proprio per questo incuriosisce di più. Liam Neeson in versione personaggio letterario alla Gatsby, John Cleese come prete-Morte e Matthew Modine scrittore in crisi sono elementi abbastanza strani da meritare attenzione.
Ora bisogna capire se questa stranezza diventerà cinema vero o solo una bella idea raccontata bene sulla carta.
Tu cosa ne pensi: The Splendid Thing ti incuriosisce o ti sembra uno di quei film troppo pieni di idee per funzionare davvero? Scrivilo nei commenti.


