Licia Colò ha deciso di non lasciar correre. Dopo aver promosso sui social un evento in Sardegna, la conduttrice è stata sommersa da commenti offensivi sul suo aspetto, sulla sua età e perfino sul fatto che continui a lavorare in televisione. Frasi come «sei vecchia», «vai in pensione» e «ritirati» l’hanno spinta a registrare un video per rispondere pubblicamente.
L’evento era L’incendio del Bosco Grande, spettacolo ospitato il 3 agosto nell’area archeologica di Tharros. Colò era stata scelta come madrina e aveva semplicemente invitato il pubblico a partecipare. Quel contenuto, però, è diventato il bersaglio di una raffica di attacchi personali che avevano poco o nulla a che fare con lo spettacolo.
«In quale società l’età diventa un’offesa?»
Nel video, Licia Colò ha riportato alcuni dei messaggi ricevuti: «Vergognati, sei vecchia», «ti fai dare i soldi dallo Stato», «guardati, sei messa malissimo». La conduttrice ha spiegato di non comprendere perché qualcuno si senta autorizzato a giudicare il lavoro di una persona attraverso l’età o l’aspetto fisico.
La sua replica non è stata costruita per mostrarsi invulnerabile. Colò ha ammesso che, pur cercando di non dare importanza agli attacchi, certe parole feriscono. Ha però rivendicato con forza i suoi 64 anni e il diritto di apparire sui social senza filtri pesanti o immagini studiate per sembrare più giovane.
«Sono felice di apparire acqua e sapone», ha detto. Una frase semplice che contiene una risposta molto più forte di qualsiasi insulto restituito al mittente.
Criticare un lavoro è legittimo, insultare una donna perché invecchia no
Chiunque lavori in televisione può essere criticato. Si può non apprezzare una conduzione, un programma, un evento oppure il modo in cui viene presentato. Scrivere a una donna di ritirarsi perché ha 64 anni, però, non è una valutazione professionale.
È soltanto un modo per ricordarle che, secondo alcuni, una donna nello spettacolo avrebbe una data di scadenza.
Agli uomini accade molto meno. Un conduttore con i capelli bianchi viene spesso descritto come autorevole, esperto e rassicurante. Una collega della stessa età rischia invece di leggere commenti sulle rughe, sul trucco, sui ritocchi che avrebbe fatto oppure su quelli che dovrebbe fare.
Se appare naturale, viene accusata di essersi lasciata andare. Se ricorre alla medicina estetica, viene accusata di non accettare il tempo. Qualunque scelta diventa sbagliata.
La risposta dei social è stata soprattutto solidale
Il video di Licia Colò ha raccolto migliaia di messaggi. Molti utenti le hanno consigliato di ignorare gli hater e hanno ricordato la lunga carriera costruita attraverso programmi dedicati ai viaggi, alla natura e agli animali.
Colò è uno dei volti più riconoscibili della divulgazione televisiva italiana. Ha condotto programmi come L’Arca di Noè, Alle falde del Kilimangiaro ed Eden – Un pianeta da salvare. Il fatto che continui a lavorare non dovrebbe rappresentare un problema, soprattutto se il pubblico continua a seguirla.
L’aspetto più assurdo della vicenda è proprio questo: una professionista promuove un evento culturale e ambientale, ma una parte degli utenti ignora completamente il contenuto per concentrarsi sulla sua età.
Rispondere agli hater serve oppure li alimenta?
C’è chi sostiene che agli insulti non bisognerebbe mai replicare, perché ogni risposta regala visibilità a chi cerca attenzione. Licia Colò ha scelto invece di parlare perché il problema non riguardava soltanto lei.
Il suo sfogo apre una discussione sul modo in cui vengono trattate le donne mature online. Ignorare ogni commento può proteggere la singola persona, ma lascia anche passare l’idea che certe frasi siano normali e inevitabili.
Colò non ha chiesto di essere considerata giovane. Ha chiesto qualcosa di molto più ragionevole: non usare l’età come un insulto e giudicare le persone per ciò che fanno.
A 64 anni continua a lavorare, viaggiare, raccontare il pianeta e mostrarsi senza vergogna. Il problema non sembra essere lei. Il problema è chi vede una donna serena con il proprio volto e sente il bisogno di ricordarle che il tempo è passato.


