Ci sono commedie romantiche che cercano di sembrare più intelligenti di quello che sono, e poi ce ne sono altre che almeno hanno il buon gusto di presentarsi per quello che sono fin dal titolo. Innamorarsi e altre pessime idee appartiene chiaramente alla seconda categoria. Non promette rivoluzioni, non si traveste da film d’autore con i sentimenti al posto giusto e la malinconia ben pettinata. Si presenta invece come una storia di delusioni amorose, piani discutibili e persone convinte di poter gestire il cuore con la stessa precisione con cui si organizza una causa in tribunale. E già così, onestamente, il film parte con un piccolo vantaggio: non bara. Il film, diretto da Simone Aleandri, arriverà al cinema il 28 maggio 2026 con 01 Distribution.
La trama segue un meccanismo abbastanza classico da risultare quasi rassicurante. Lino, interpretato da Lino Guanciale, è un avvocato di successo che si ritrova improvvisamente spiazzato quando la moglie Grazia lo lascia per Paolo, chef affascinante interpretato da Davide Devenuto. A quel punto, invece di affrontare il dolore con la dignità che ci si aspetterebbe da un adulto funzionante, mette in piedi un piano di vendetta sentimentale: dimostrare che Paolo è un seduttore seriale e che prima o poi tradirà anche lei. Per riuscirci coinvolge Sofia, personaggio interpretato da Andrea Delogu, una donna alle prese con problemi legali legati all’ex fidanzato. L’accordo è semplice solo in apparenza: lui le offre assistenza legale, lei dovrebbe aiutarlo a incastrare il rivale. Da lì in poi il film sembra fare esattamente ciò che deve fare una commedia di questo tipo: prendere un’idea già instabile in partenza e complicarla fino a trasformarla in qualcosa di molto diverso dal progetto iniziale.
Il punto interessante, però, non è tanto la struttura della storia, che si intuisce abbastanza in fretta, quanto il modo in cui viene usato Lino Guanciale. Negli ultimi anni il suo volto è stato associato soprattutto a personaggi intensi, tormentati o comunque segnati da una certa gravità emotiva. Basti pensare a Il commissario Ricciardi, a La porta rossa, a Noi o a Sopravvissuti, titoli che lo hanno consolidato come interprete capace di portarsi addosso una malinconia precisa, quasi riconoscibile a colpo d’occhio. È proprio per questo che vederlo qui in una commedia costruita attorno a una piccola vendetta amorosa risulta interessante: non perché faccia qualcosa di totalmente alieno, ma perché il film sembra sfruttare bene quel leggero scarto tra l’immagine pubblica dell’attore e il ridicolo sentimentale del personaggio.
E qui stava anche l’equivoco che aveva fatto storcere il naso a qualcuno: non è corretto legare Guanciale soprattutto a Blanca, perché non è quello il titolo con cui viene identificato più facilmente dal pubblico. Il suo percorso recente in tv è altrove, ed è proprio quel bagaglio a rendere più interessante il casting di Innamorarsi e altre pessime idee. Il film non prova a trasformarlo in un clown né a snaturarlo. Piuttosto, sembra chiedergli di restare serio mentre tutto intorno a lui scivola verso il disastro sentimentale. Ed è spesso lì che la commedia trova il suo equilibrio migliore: quando il protagonista prende sul serio un piano che lo spettatore ha già capito essere destinato a deragliare.
Anche sul cast femminile era bene fare chiarezza. Andrea Delogu interpreta Sofia, cioè la donna che entra nel piano di Lino e finisce al centro della dinamica narrativa principale. Ilenia Pastorelli, invece, interpreta Matilde, amica di Sofia. È una distinzione che conta, perché sposta il fuoco del film nel posto giusto: la coppia di racconto che il trailer suggerisce come centrale è quella formata da Guanciale e Delogu, mentre Pastorelli sembra occupare il ruolo, comunque importante, del personaggio laterale che aiuta a tenere vivo il tono della commedia. Nel cast figurano anche Claudio Colica nel ruolo di Tommy, amico di Lino, e Grazia Schiavo nel ruolo della moglie Grazia.
Dal trailer emerge abbastanza chiaramente anche un’altra cosa: il film non punta sull’imprevedibilità. E forse fa bene. In un genere come questo, spesso, il problema non è sapere dove si andrà a finire. Il problema è capire se il tragitto sarà abbastanza leggero, abbastanza ben scritto e abbastanza ben interpretato da rendere piacevole anche una destinazione intuibile con largo anticipo. Innamorarsi e altre pessime idee sembra muoversi proprio in quella zona: non la commedia che ti sorprende, ma quella che spera di accompagnarti bene. Un’operazione modesta, se si vuole, ma non per questo da scartare in automatico. Perché a volte il cinema sentimentale non ha bisogno di inventarsi niente di nuovo: gli basta non prendere in giro il pubblico e trovare il tono giusto.
La sensazione, almeno per ora, è che il film provi a giocarsi le sue carte soprattutto sul cast e sul contrasto tra serietà apparente e caos emotivo. Guanciale porta con sé un’identità attoriale precisa, Delogu sembra avere il passo giusto per tenere in piedi il lato più mobile della storia, e il contorno promette quel tipo di leggerezza laterale che nelle commedie italiane può fare la differenza tra un film gradevole e uno che si dimentica prima ancora dei titoli di coda. Non sarà la grande reinvenzione del genere, e probabilmente non vuole nemmeno esserlo. Ma il trailer lascia intravedere una cosa semplice e tutto sommato onesta: un film che sa di stare raccontando una pessima idea e che, proprio per questo, potrebbe anche divertirsi parecchio nel farla andare a rotoli.
