Attenzione: l’articolo contiene spoiler completi sul primo episodio della terza stagione di Lioness, intitolato The Spider and the Fly. Prosegui soltanto dopo averlo visto.
La terza stagione di Lioness si apre con Joe McNamara aggredita davanti alla propria casa, sotto gli occhi della famiglia. Bastano pochi minuti per capire che la nuova missione non resterà confinata in qualche zona di guerra lontana dagli Stati Uniti. Il pericolo ha scoperto chi è Joe, dove vive e quali persone possono essere usate contro di lei.
L’episodio torna poi indietro di sei mesi e racconta come si sia arrivati a quella scena. Joe sembra aver conquistato una posizione più stabile all’interno della CIA, ma la normalità dura pochissimo. Una nuova operazione la trascina in Ucraina, dentro un conflitto molto diverso dalle missioni affrontate nelle prime due stagioni.
Una missione nel cuore della guerra in Ucraina
L’obiettivo è Aleksi Yurimov, figura importante di una struttura clandestina russa e possibile fonte di informazioni decisive. Joe viene messa in contatto con un agente dei servizi ucraini che lavora segretamente anche all’interno dell’intelligence russa. Da quell’incontro nasce una missione di estrazione estremamente rischiosa.
Il gruppo deve entrare in una zona dove la guerra moderna assomiglia contemporaneamente al passato e al futuro. Ci sono trincee fangose, soldati costretti a combattere a pochi metri di distanza e droni capaci di individuare e colpire qualsiasi movimento. Le immagini ricordano la Prima guerra mondiale, ma sopra le teste dei personaggi volano armi controllate a distanza che rendono quasi impossibile nascondersi.
Taylor Sheridan insiste molto su questo contrasto. Il combattimento non viene presentato come una sequenza elegante o eroica. È rumoroso, confuso e dominato dalla paura di essere osservati da una macchina. La tecnologia non rende la guerra più pulita: permette soltanto di uccidere da più lontano.
Joe ritrova Cruz, Bobby e gli altri membri della squadra. Accanto a loro compare anche Cody Spears, operatore della Delta Force interpretato dallo stesso Sheridan. Cody conosce quel tipo di terreno e prende rapidamente il controllo delle operazioni sul campo, con una sicurezza che sfiora a volte l’esibizionismo.
L’estrazione di Yurimov diventa una carneficina
La squadra riesce a individuare Yurimov, ma il recupero si trasforma presto in una battaglia. Gli uomini di Joe devono attraversare una zona esposta, evitare i droni e respingere i soldati russi che cercano di fermarli.
Cruz conferma di essere ormai molto più di una recluta sacrificabile. Agisce con freddezza, conosce i movimenti del gruppo e non ha bisogno di essere continuamente guidata da Joe. Il rapporto tra le due sembra cambiato: resta una tensione emotiva irrisolta, ma sul campo lavorano ormai quasi da pari.
Yurimov viene catturato e portato via, anche se il prezzo dell’operazione è altissimo. Joe comincia inoltre a chiedersi quale sia il vero scopo politico della missione. L’uomo possiede informazioni importanti, ma nessuno sembra disposto a spiegare fino in fondo come verranno utilizzate.
La serie torna così su uno dei suoi temi più ricorrenti: gli operatori rischiano la vita senza conoscere l’intero disegno costruito ai livelli superiori. Kaitlyn e Byron vedono la scacchiera, mentre Joe e la sua squadra ricevono soltanto il quadrato nel quale devono sparare.
Kaitlyn osserva un sistema americano sempre più instabile
A Washington il clima è cambiato. Un nuovo presidente, istituzioni indebolite e altre crisi internazionali hanno reso l’amministrazione più nervosa. Kaitlyn discute con il marito Errol delle conseguenze politiche ed economiche del nuovo equilibrio mondiale, mostrando ancora una volta quanto le loro conversazioni private assomiglino a riunioni strategiche.
Nicole Kidman interpreta Kaitlyn con la consueta freddezza. Non appare sorpresa dal caos perché sembra considerarlo la condizione naturale del potere. Le vite degli agenti sono strumenti necessari per conservare una stabilità che, in realtà, si sta sgretolando.
Joe, al contrario, continua a pagare ogni missione anche sul piano personale. La promessa di proteggere la famiglia diventa sempre meno credibile, soprattutto dopo ciò che accade nel finale.
Il nemico arriva davanti alla casa di Joe
La narrazione raggiunge nuovamente gli eventi mostrati all’inizio. Joe si trova davanti alla propria abitazione e viene assalita da uomini che riescono a sorprenderla, spruzzarle una sostanza irritante negli occhi e trascinarla via. L’attacco avviene rapidamente, senza darle il tempo di reagire come farebbe durante una missione.
La scena assume un significato ancora più inquietante perché coinvolge direttamente la famiglia. Il confine che Joe aveva provato a costruire tra lavoro e vita privata non esiste più. Qualcuno conosce la sua identità e ha organizzato un’azione sul territorio americano.
L’episodio aggiunge poi un secondo attacco legato alla sua abitazione. Due uomini si presentano fingendosi agenti di polizia, ma Joe comprende che qualcosa non torna e li affronta. Dopo averli uccisi, contatta l’FBI e pronuncia la frase che definisce l’intera stagione: la sua copertura è saltata.
Neal assiste alle conseguenze della violenza e vede il lavoro della moglie entrare fisicamente nella loro casa. Nelle stagioni precedenti aveva già compreso quanto fosse pericolosa la professione di Joe, ma la minaccia era sempre rimasta in parte astratta. Ora ci sono corpi, armi e uomini pronti a colpire davanti ai loro figli.
Un’apertura che prepara una stagione più personale
The Spider and the Fly non perde tempo a introdurre lentamente il nuovo conflitto. Mette Joe al centro di una guerra internazionale e poi trasporta quella guerra nel luogo in cui dovrebbe sentirsi al sicuro.
L’azione in Ucraina è spettacolare, ma il vero elemento destinato a sostenere la stagione è la vulnerabilità della protagonista. Joe può guidare un’incursione, sopravvivere ai droni e prendere decisioni brutali. Non può però controllare ogni porta, ogni automobile o ogni persona che si avvicina ai suoi figli.
Il primo episodio della terza stagione è disponibile su Paramount+, che pubblicherà una nuova puntata ogni domenica fino al finale del 20 settembre. La stagione sarà composta da otto episodi


