Prima di Batman, American Psycho e dei premi Oscar, Christian Bale attraversava i mari nei panni del giovane Jim Hawkins in L’isola del tesoro. Il film televisivo del 1990, diretto da Fraser Clarke Heston e interpretato anche da Charlton Heston, Christopher Lee e Oliver Reed, è una di quelle produzioni ambiziose che oggi sembrano provenire da un’altra epoca. Eppure, nonostante un cast impressionante e una ricostruzione molto fedele del romanzo di Robert Louis Stevenson, è quasi scomparso dalla memoria collettiva.
Il titolo italiano è semplicemente L’isola del tesoro, mentre quello originale è Treasure Island. Christian Bale aveva appena sedici anni e interpretava Jim Hawkins, il ragazzo che entra in possesso della mappa di un tesoro e si imbarca sull’Hispaniola senza immaginare che parte dell’equipaggio sia composta da pirati. Charlton Heston veste invece i panni di Long John Silver, cuoco di bordo gentile soltanto in apparenza.
Christian Bale era già un protagonista credibile
Bale non era un esordiente. Tre anni prima Steven Spielberg lo aveva scelto per L’impero del sole, affidandogli un ruolo molto impegnativo. In L’isola del tesoro appare ancora giovanissimo, ma possiede già quella serietà che avrebbe caratterizzato gran parte della sua carriera.
Il suo Jim non è un piccolo eroe spavaldo. È curioso, impaurito e spesso costretto a prendere decisioni più grandi di lui. Lavora nella locanda Admiral Benbow e vede la propria vita cambiare dopo l’arrivo del vecchio marinaio Billy Bones, interpretato da Oliver Reed.
Bones teme un misterioso uomo con una gamba sola. La sua paura aumenta dopo l’incontro con il cieco Pew, a cui presta il volto Christopher Lee, che gli consegna la macchia nera: una condanna pronunciata secondo le regole dei pirati. Alla morte di Bones, Jim trova nel suo baule la mappa che conduce al tesoro del capitano Flint.
Da quel momento comincia il viaggio.
Un cast enorme per una produzione televisiva
Oltre a Bale, Heston, Reed e Lee, il film riunisce Julian Glover, Richard Johnson, Clive Wood, James Cosmo e Pete Postlethwaite. Oggi un gruppo simile verrebbe probabilmente utilizzato come elemento principale della promozione. Nel 1990 era il segnale delle ambizioni con cui le televisioni via cavo cercavano di avvicinarsi al prestigio del cinema.
Alla regia c’è Fraser Clarke Heston, figlio di Charlton, che firma anche la sceneggiatura. Il rapporto familiare dietro la produzione è evidente: il regista costruisce Long John Silver intorno alla presenza del padre, dandogli molto spazio e mantenendo un’impostazione vicina al romanzo.
Il film utilizza inoltre un vero veliero già impiegato nella produzione de Gli ammutinati del Bounty del 1962. Trasformato nell’Hispaniola, contribuisce a dare concretezza alle scene in mare e rende l’avventura visivamente più ricca di molti film televisivi dell’epoca. Le riprese vennero realizzate anche in Cornovaglia e Giamaica.
Una versione molto fedele al romanzo di Stevenson
La storia segue da vicino il libro pubblicato da Robert Louis Stevenson nel 1883. Jim parte con il dottor Livesey e il proprietario terriero Trelawney alla ricerca dell’isola indicata sulla mappa. Il capitano Smollett guida l’Hispaniola, mentre Silver recluta segretamente diversi uomini appartenuti all’equipaggio di Flint.
Jim scopre il piano dei pirati e si ritrova diviso tra la paura e una forma di affetto per Silver. Il cuoco è pericoloso, manipolatore e pronto a cambiare alleanza, ma non viene rappresentato come un cattivo privo di sfumature. Il rapporto con il ragazzo conserva l’ambiguità che ha reso il personaggio uno dei pirati più famosi della letteratura.
La fedeltà al testo è anche il principale limite del film. La durata supera le due ore e il ritmo può apparire lento rispetto alle avventure moderne. Diversi passaggi dedicano molto tempo ai dialoghi e alla preparazione dello scontro, mentre la ricerca vera e propria del tesoro occupa soprattutto la parte finale. Rotten Tomatoes indica una durata di 131 minuti.
Le recensioni furono molto divise
La critica non trovò un accordo. Tom Shales del Washington Post attaccò duramente Charlton Heston, giudicandolo poco adatto a Long John Silver, e descrisse il film come lento e appesantito. Anche Christian Bale non venne risparmiato: secondo il critico, la sua interpretazione contribuiva al tono eccessivamente cupo della produzione.
Il Los Angeles Times ebbe invece una posizione molto più favorevole. Apprezzò Bale come scelta credibile per Jim Hawkins e riconobbe al film la capacità di trasformare una produzione televisiva in un’avventura rispettabile, sostenuta da scenografie e interpreti di livello.
Questa divisione continua ancora oggi. Alcuni spettatori considerano il film troppo serio e poco movimentato. Altri lo ritengono una delle versioni più fedeli del romanzo, proprio perché non tenta di trasformare Stevenson in una corsa continua tra esplosioni ed effetti digitali.
Perché vale la pena riscoprirlo
L’isola del tesoro appartiene a un periodo in cui l’avventura veniva costruita con navi reali, paesaggi naturali, costumi e una lunga preparazione. Non cerca di conquistare il pubblico con una scena spettacolare ogni cinque minuti. Si prende il tempo necessario per far conoscere l’equipaggio e trasformare il viaggio in una minaccia crescente.
Anche il piacere di vedere un Christian Bale adolescente ha un peso. Il futuro protagonista de Il cavaliere oscuro è circondato da attori molto più esperti, ma riesce comunque a sostenere il racconto. Il suo Jim Hawkins non domina il film attraverso la forza: osserva, impara e sopravvive usando l’intelligenza.
La produzione non è semplice da trovare nei cataloghi italiani dello streaming. JustWatch segnala il titolo, ma la disponibilità può cambiare e non risulta sempre incluso nei principali abbonamenti. Questa difficoltà ha probabilmente contribuito alla sua progressiva scomparsa, nonostante conservi ancora un pubblico affezionato.
Non sarà la versione più spettacolare di L’isola del tesoro, né quella più leggera. Resta però un’avventura solida, piena di volti riconoscibili e legata a un modo di fare televisione che cercava di competere apertamente con il cinema.
Avevi mai visto Christian Bale così giovane in L’isola del tesoro oppure hai scoperto soltanto ora questa versione del romanzo di Stevenson? Scrivilo nei commenti.


