Lizzo ha parlato della tensione con Nicki Minaj e ha detto una cosa abbastanza amara: oggi le liti fanno più rumore della musica positiva. La cantante, ospite di Drink Champs, ha raccontato il clima nato dopo alcuni attacchi social di Nicki e ha spiegato perché ha deciso di usare quella polemica anche per promuovere il suo nuovo album B*TCH. Non proprio una scelta casuale, insomma. Più una risposta studiata, consapevole, e anche un po’ velenosa.
La storia parte da una serie di commenti pubblicati da Nicki Minaj, che aveva preso di mira Lizzo con frasi sul suo corpo, sul dimagrimento e sui risultati discografici. Lizzo, invece di lasciar cadere la cosa, ha scelto di ribaltare il colpo. Ha ripreso il clima di quella polemica e lo ha trasformato in materiale per il suo nuovo progetto. In una versione alternativa della title track, infatti, sembra rivolgersi proprio a Nicki con frasi molto dirette. Una delle più citate è: “Ero la tua più grande fan, poi ho perso peso”.
È una battuta cattiva, certo. Però funziona perché prende l’attacco ricevuto e lo rimanda indietro con un certo stile. Lizzo non si limita a dire “mi hai ferita”. Fa una cosa più pop, più da artista abituata ai riflettori: prende la frecciatina, la porta dentro una canzone e la usa per creare attenzione attorno all’album.
Lizzo ammette il meccanismo: litigare vende
Durante l’intervista, Lizzo ha spiegato che le donne nella musica spesso collaborano tra loro, ma che il pubblico e internet reagiscono molto di più quando c’è uno scontro. Ha detto, in sostanza, che litigare vende. E basta guardare cosa succede ogni volta che due artiste si lanciano anche solo mezza frase ambigua per capire che non ha tutti i torti.
Una canzone positiva può uscire e passare quasi in silenzio. Una polemica, invece, genera video, commenti, meme, fan che si schierano, titoli, analisi riga per riga e discussioni infinite. Lizzo ha raccontato di aver letto spesso commenti contro la sua musica più luminosa e incoraggiante, come se una parte del pubblico fosse stanca dei messaggi sull’autostima e volesse solo vedere conflitti.
Ed è una cosa triste, se ci pensiamo. Perché Lizzo è diventata famosa anche grazie a un’immagine precisa: energia, corpo, libertà, autoironia, voglia di volersi bene senza chiedere permesso. Quel messaggio l’ha resa riconoscibile, ma l’ha anche esposta a una quantità enorme di critiche. Prima veniva attaccata per il suo peso. Poi, dopo il dimagrimento, è stata criticata da chi l’ha accusata di aver tradito il messaggio body positive. In pratica, qualsiasi cosa faccia, qualcuno trova il modo di usarla contro di lei.
Nicki Minaj resta un nome enorme, e Lizzo non lo nega
La parte più interessante è che Lizzo non cancella il peso storico di Nicki Minaj. Anzi. Nell’intervista ha riconosciuto quanto Nicki sia stata importante per il rap femminile, soprattutto in anni in cui le donne avevano molto meno spazio nelle premiazioni, nelle classifiche e nei grandi eventi. Minaj, piaccia o no, ha occupato una posizione enorme. Per molto tempo è stata quasi da sola al centro del rap femminile mainstream.
Lizzo lo sa. E infatti la sua posizione non sembra quella di una persona che vuole demolire Nicki artisticamente. Dice di rispettarne la grandezza, ma di non apprezzare il modo in cui si muove oggi e il modo in cui parla di lei e delle persone a lei vicine.
Ha anche chiarito un punto: non conosce davvero Nicki Minaj. La conosce come figura pubblica, come artista, come nome importante. Non c’era un’amicizia profonda da rompere, almeno secondo il suo racconto. Questo rende la polemica meno personale e più legata al modo in cui le artiste si muovono dentro l’industria musicale e sui social.
Una frecciata può essere difesa, ma anche promozione
La domanda un po’ scomoda è questa: Lizzo sta denunciando un sistema tossico o lo sta usando a suo vantaggio?
Probabilmente entrambe le cose.
Da una parte è comprensibile che voglia rispondere. Se un’artista enorme ti attacca pubblicamente, soprattutto sul corpo, restare zitta può sembrare quasi impossibile. Dall’altra, usare quella tensione per promuovere un album significa entrare nel meccanismo che si critica. È il paradosso del pop di oggi: dici che le liti vendono, poi sai benissimo che una lite può aiutare il tuo disco a essere ascoltato.
Non è per forza ipocrisia. È più una fotografia del momento. Gli artisti vivono dentro un sistema che premia il rumore. E il rumore, spesso, arriva più da una frase cattiva che da un brano ben scritto.
Lizzo sembra molto consapevole di questo. Non fa finta che la polemica sia nata nel vuoto. Sa che una risposta tagliente può attirare attenzione. Sa che i fan di Nicki reagiranno. Sa che i media riprenderanno la frase. Sa che tutto questo finirà dentro la conversazione sul disco.
Il problema più grande: le donne nella musica vengono sempre messe una contro l’altra
Questa storia racconta anche un problema più ampio. Le artiste donne vengono spesso spinte dentro rivalità continue. Se collaborano, qualcuno cerca comunque un secondo fine. Se non collaborano, allora “si odiano”. Se una ha successo, l’altra viene descritta come superata. Se una risponde, è aggressiva. Se non risponde, è debole.
È un gioco stancante, ma funziona perché il pubblico partecipa. Le fanbase si schierano, i social amplificano tutto e ogni frase diventa una prova. Lizzo lo dice in modo molto diretto: le donne collaborano, ma il conflitto vende di più. E purtroppo è vero.
La polemica con Nicki Minaj, quindi, non riguarda solo loro due. Riguarda il modo in cui l’industria e internet trasformano ogni tensione in spettacolo. Riguarda il fatto che spesso si parla più dello scontro che della musica. Riguarda anche il modo in cui il corpo di Lizzo continua a essere trattato come un argomento pubblico, disponibile per battute, analisi e attacchi.
Lizzo ha fatto bene a rispondere?
La risposta dipende da come la si guarda. Come artista, Lizzo ha fatto una mossa efficace. Ha preso una critica e l’ha trasformata in racconto. Come persona, ha difeso la propria immagine e ha risposto a una cattiveria. Come figura pubblica, però, rischia di alimentare una dinamica che lei stessa considera tossica.
Forse la parte più interessante è proprio questa contraddizione. Lizzo non è fuori dal sistema. Ci vive dentro. Sa che l’attenzione oggi passa anche dalla polemica. Però prova almeno a dirlo apertamente: il pubblico vuole lo scontro, e chi pubblica musica positiva spesso viene trattato come se stesse rovinando la festa.
Il caso con Nicki Minaj potrebbe fermarsi qui, a qualche frecciata e a un’intervista. Oppure potrebbe crescere, se Nicki decidesse di rispondere di nuovo. Con lei non si sa mai. I suoi fan sono molto attivi e ogni frase può diventare un nuovo capitolo.
Per ora resta una storia molto pop, molto social e molto attuale: due artiste enormi, una tensione pubblica, un disco da promuovere e un pubblico che dice di volere musica, ma clicca più velocemente quando sente odore di litigio.
Secondo voi Lizzo ha fatto bene a rispondere a Nicki Minaj con una frecciata nel nuovo album, oppure così alimenta proprio quel meccanismo tossico che critica? Scrivetelo nei commenti.


