Tra le sfide più sorprendenti delle prime puntate di Physical Italia: da 100 a 1 c’è sicuramente quella tra Luis Sal e Filippo Pici. Il confronto, già a colpo d’occhio, sembrava quasi segnato: Pici è un atleta di calisthenics con una struttura fisica molto più imponente del creator bolognese, tanto da essere definito in alcuni ambienti del settore il “calistenico più grosso d’Italia”. Eppure Luis non si è fatto travolgere.
Anzi, se l’è giocata molto meglio di quanto il confronto tra i due fisici potesse far pensare.
Pici non è il classico atleta di calisthenics asciutto e leggero che molti immaginano pensando alla disciplina. Ha masse muscolari notevoli, un fisico vicino per imponenza a quello di un bodybuilder e una preparazione costruita su forza, controllo del corpo e movimenti tecnici. FitnessX lo presenta addirittura come attuale detentore di un Guinness World Record nei piegamenti in verticale zavorrati.
Insomma, Luis non si trovava davanti un avversario qualunque.
Il bello della prova è proprio questo. A prima vista sembrava uno di quegli accoppiamenti in cui il più piccolo può solo cercare di limitare i danni. Pici aveva dalla sua peso, muscoli e una disciplina che richiede un rapporto molto sviluppato con il proprio corpo. Luis, invece, partiva come outsider assoluto.
Poi la sfida ha raccontato qualcosa di diverso.
Luis ha cercato di compensare con rapidità, equilibrio e una buona gestione dei movimenti. Non ha dato l’impressione di essere lì soltanto per partecipare e soprattutto non si è lasciato intimidire dalla differenza fisica. Perdere contro Pici, considerando chi aveva davanti, non significa affatto aver fatto una brutta figura.
Al contrario, Luis Sal ne esce molto bene.
È anche uno dei motivi per cui Physical Italia funziona meglio di quanto potesse sembrare sulla carta. Il programma non mette insieme soltanto persone forti, ma corpi e preparazioni molto diverse. Ci sono ex campioni olimpici, rugbisti, atleti di sport di combattimento, specialisti del calisthenics e personaggi arrivati dal mondo dello spettacolo o del web. Il format nasce proprio per mettere alla prova forza, agilità, resistenza e capacità di adattamento, senza garantire vantaggi automatici a chi sembra più grosso.
Pici, tra l’altro, è uno dei nomi più interessanti tra gli specialisti della disciplina presenti nel programma. Un altro concorrente intervistato dal Corriere ha raccontato di allenarsi spesso con lui, confermando quanto sia inserito nel mondo del calisthenics italiano.
Per Luis, quindi, trovarsi davanti proprio un atleta del genere significava partire con un livello di difficoltà altissimo.
Il risultato finale conta, certo, ma in una prova così conta anche come ci arrivi. Luis non ha vinto, però ha resistito, ha provato soluzioni e soprattutto ha evitato quella figuraccia che molti potevano immaginare vedendo la differenza tra i due.
Anche per questo la sua partecipazione sta risultando più interessante del previsto. Luis è conosciuto soprattutto come creator, ma a Physical Italia sta mostrando di avere una condizione fisica e una capacità di adattarsi alle prove superiori a quanto qualcuno si aspettasse.
Pici resta un atleta di altro livello sul piano della preparazione specifica, ma la sfida ha funzionato proprio perché non è stata così scontata.
Hai visto Luis Sal contro Filippo Pici a Physical Italia? Anche tu pensavi che sarebbe stato travolto subito oppure ti ha sorpreso? Scrivicelo nei commenti.


