L’uomo dei sussurri è arrivato su Netflix il 28 agosto e in pochi giorni è salito fino al primo posto tra i film più visti, anche in Italia. Il thriller con Robert De Niro, Adam Scott e Michelle Monaghan sta funzionando in decine di Paesi e al 31 agosto guida anche la classifica mondiale della piattaforma secondo FlixPatrol.
Il motivo si capisce abbastanza in fretta. La storia mette insieme un bambino scomparso, un serial killer legato a un vecchio caso e soprattutto un rapporto padre-figlio molto complicato. Non è soltanto una caccia all’assassino.
È anche una famiglia costretta a riaprire ferite che erano rimaste lì per anni.
Adam Scott è un padre che sta già cercando di ricominciare
Adam Scott interpreta Tom Kennedy, uno scrittore rimasto vedovo che cerca di costruire una nuova vita insieme al figlio Jake.
La situazione precipita nel momento in cui il bambino scompare.
Tom si ritrova così dentro un incubo che sembra collegato a un vecchio serial killer conosciuto come l’Uomo dei Sussurri, arrestato molti anni prima.
Per cercare Jake deve rivolgersi proprio alla persona con cui ha smesso di avere un rapporto normale: suo padre Peter Willis, interpretato da Robert De Niro.
Peter è un detective in pensione e conosce quel caso meglio di chiunque altro, perché fu lui ad arrestare il killer originale. Netflix presenta proprio questa frattura familiare come uno degli elementi centrali del film.
Robert De Niro non interpreta semplicemente “il detective esperto”
Il personaggio di Peter sarebbe potuto diventare facilmente il solito investigatore anziano richiamato in servizio per risolvere un mistero.
Il film prova invece a renderlo più scomodo.
Tom e suo padre non si vedono da tempo.
Non c’è una riconciliazione immediata soltanto perché Jake è in pericolo.
I due devono collaborare mentre si portano dietro rancori, silenzi e problemi che non sono mai stati risolti.
De Niro lavora molto su questa distanza e Adam Scott gli risponde con un personaggio che ha già perso la moglie e adesso rischia di perdere anche il figlio.
Il serial killer è la minaccia più evidente, ma il film insiste parecchio anche su ciò che padri e figli possono lasciarsi addosso nel corso degli anni.
Michelle Monaghan guida la nuova indagine
Nel cast c’è anche Michelle Monaghan, che interpreta la detective Amanda Beck.
È lei a indagare sulla nuova serie di eventi e a riconoscere collegamenti con il vecchio caso.
Accanto a De Niro, Scott e Monaghan troviamo anche Hamish Linklater, Owen Teague, Acston Porto e Will Brill. Netflix Italia classifica L’uomo dei sussurri come thriller e film crime tratto da un bestseller.
La regia è di James Ashcroft, già conosciuto per thriller psicologici molto cupi, mentre la sceneggiatura è firmata da Ben Jacoby e Chase Palmer.
Il film nasce da un bestseller del 2019
L’uomo dei sussurri è tratto dal romanzo omonimo di Alex North, pubblicato nel 2019.
L’adattamento non segue però il libro alla lettera.
Una delle differenze principali riguarda l’ambientazione: il romanzo nasce in Gran Bretagna, mentre il film trasferisce la storia negli Stati Uniti.
Lo stesso North ha spiegato a Netflix che il libro contiene elementi molto personali, anche se naturalmente la vicenda del serial killer è di fantasia.
La premessa rimane comunque quella che aveva reso inquietante il romanzo: un assassino legato ai bambini, sussurri e segnali apparentemente innocui che diventano sempre più minacciosi.
Non serve riempire lo schermo di violenza per creare tensione.
A volte basta la sensazione che qualcuno possa essere appena fuori dalla porta.
Dal secondo posto al primo in Italia in un giorno
La crescita del film è stata rapidissima.
Il 30 agosto L’uomo dei sussurri risultava ancora secondo tra i film Netflix più popolari in Italia, dietro Grand Theft Auto VI: Una lunga anteprima.
Il 31 agosto la situazione è cambiata: il film con De Niro e Scott è salito al primo posto anche nel nostro Paese e contemporaneamente guida la classifica mondiale Netflix elaborata da FlixPatrol.
È un risultato notevole considerando che è disponibile soltanto dal 28 agosto.
Per conoscere però le dimensioni reali del successo bisognerà aspettare i dati settimanali ufficiali di Netflix sulle visualizzazioni. Le classifiche giornaliere ci dicono che il film sta attirando moltissime persone, ma non quante ore siano già state guardate.
De Niro continua ancora ad attirare il pubblico
La presenza di Robert De Niro inevitabilmente pesa.
Vederlo dentro un thriller su un serial killer richiama immediatamente un certo tipo di cinema crime che molti spettatori continuano ad amare.
Ma L’uomo dei sussurri ha anche una premessa perfetta per Netflix: è facile da capire senza conoscere nulla prima di iniziare.
Un bambino viene rapito.
Il padre deve rivolgersi al nonno.
Il nonno è l’ex detective che aveva arrestato l’assassino collegato al nuovo caso.
Da lì parte la caccia.
Semplice da raccontare, abbastanza inquietante da incuriosire e con tre volti molto conosciuti in locandina.
Per adesso la formula sta funzionando benissimo.
Tu hai già visto L’uomo dei sussurri su Netflix? Ti ha convinto oppure pensi che il primo posto dipenda soprattutto dalla presenza di Robert De Niro? Scrivilo nei commenti.


