La finale dei Mondiali 2026 non sarà ricordata soltanto per la sfida tra Spagna e Argentina. Per la prima volta nella storia della Coppa del Mondo, la FIFA ha organizzato un vero halftime show sul modello del Super Bowl americano. Il risultato? Undici minuti che hanno mescolato musica, cinema, calcio e cultura pop con un ritmo frenetico. Madonna è arrivata nello stadio su una golf cart guidata da Ronaldo il Fenomeno e Ronaldinho, Ted Lasso ha fatto il suo ingresso sul prato per presentare Justin Bieber, Shakira ha infiammato il pubblico e Chris Martin ha chiuso uno spettacolo pensato per conquistare spettatori di ogni età.
L’esperimento ha diviso il pubblico. C’è chi lo ha trovato troppo americano e chi, come Liam Gallagher, lo ha definito addirittura «un brutto viaggio». A noi, invece, è sembrato uno show divertente, spettacolare e pieno di idee. Non perfetto, ma sicuramente difficile da dimenticare.
Madonna apre lo spettacolo con un ingresso da film
La prima immagine dell’halftime è già destinata a entrare nella storia dei Mondiali.
Madonna non compare semplicemente sul palco. Attraversa i tunnel del New York New Jersey Stadium seduta su una golf cart mentre al volante ci sono Ronaldo Nazário e Ronaldinho, due delle leggende più amate della storia del calcio.
È un incontro tra mondi diversi. Da una parte una delle regine assolute della musica pop, dall’altra due campioni che hanno fatto innamorare milioni di tifosi.
L’ingresso è costruito come una scena cinematografica. Le telecamere seguono il piccolo convoglio mentre attraversa i corridoi dello stadio fino all’ingresso sul campo, accolto da decine di migliaia di persone.
Madonna apre quindi lo show con una nuova versione di Music, uno dei suoi brani più famosi, adattato per l’occasione con un arrangiamento più moderno e spettacolare. Subito dopo propone anche Danceteria, tratto dal suo recente album Confessions II.
L’artista dimostra ancora una volta una presenza scenica impressionante. A quasi cinquant’anni dal debutto continua a dominare il palco con una naturalezza che pochi riescono ad avere.
Ted Lasso entra in scena e presenta Justin Bieber
La sorpresa successiva cambia completamente atmosfera.
Sul prato dello stadio compare Jason Sudeikis nei panni di Ted Lasso, accompagnato come sempre da Coach Beard, interpretato da Brendan Hunt.
L’allenatore più famoso della televisione non arriva per una semplice comparsa. Tiene un breve discorso motivazionale rivolto a Justin Bieber, come se il cantante stesse per affrontare una partita decisiva anziché una performance musicale.
È un momento leggero, costruito con il tipico umorismo della serie Apple TV+, e il pubblico risponde con entusiasmo.
Pochi secondi dopo Bieber prende il centro della scena.
Justin Bieber sorprende tutti con una delle migliori esibizioni della serata
Negli ultimi anni Justin Bieber è stato spesso al centro dell’attenzione per motivi personali più che musicali. Sul palco dei Mondiali, invece, torna a parlare soprattutto con la voce.
La scelta cade su Everything Hallelujah, interpretata con grande controllo e senza cercare effetti spettacolari.
In uno spettacolo pieno di cambi di scena, ballerini, ospiti e coreografie gigantesche, Bieber sceglie una strada diversa. Rimane concentrato sulla canzone e dimostra ancora una volta quanto sia cresciuto come interprete.
È probabilmente l’esibizione più essenziale dell’intero halftime, ma proprio per questo riesce a distinguersi.
Molti spettatori sui social hanno indicato la sua performance come una delle migliori della serata.
Shakira conferma perché è una regina dei grandi eventi
Ogni volta che c’è una manifestazione sportiva mondiale, il nome di Shakira sembra comparire quasi automaticamente.
Non è difficile capire il motivo.
L’artista colombiana possiede una capacità rara: riesce a trasformare ogni palco in una festa.
Ai Mondiali 2026 interpreta Dai Dai insieme a Burna Boy e basta pochissimo per cambiare completamente il ritmo dello spettacolo.
Le coreografie diventano più energiche, il pubblico accompagna il ritmo battendo le mani e lo stadio assume l’atmosfera di un enorme concerto.
Shakira conosce perfettamente questo tipo di eventi. Dopo Waka Waka e il Super Bowl condiviso con Jennifer Lopez, dimostra ancora una volta di essere una delle performer più affidabili quando bisogna coinvolgere milioni di spettatori contemporaneamente.
La sua sicurezza sul palco è evidente dal primo all’ultimo secondo.
BTS, Chris Martin e il coro dei bambini
Lo spettacolo continua senza concedere pause.
I BTS compaiono per alcuni istanti con Dynamite, regalando ai fan una presenza breve ma sufficiente per scatenare l’entusiasmo.
Successivamente arriva un momento completamente diverso.
Il PS22 Chorus, formato da bambini di una scuola pubblica di Staten Island, interpreta We Dance, un brano scritto dai Coldplay.
A unirsi al coro arriva Chris Martin, che canta insieme ai ragazzi trasformando la chiusura dello show in un momento più emozionante rispetto al resto della scaletta.
Non manca nemmeno il direttore d’orchestra Gustavo Dudamel, mentre fanno una breve apparizione anche i Muppets, ulteriore dimostrazione di quanto la FIFA abbia voluto costruire uno spettacolo destinato a un pubblico enorme e trasversale.
Un halftime imperfetto, ma destinato a fare scuola
È evidente che la FIFA abbia guardato al modello del Super Bowl.
L’obiettivo era trasformare anche la finale dei Mondiali in un evento capace di vivere oltre la partita.
Qualcosa può certamente essere migliorato.
Undici minuti sono pochi per dare spazio a così tanti artisti. Alcune esibizioni finiscono quasi prima di cominciare e il continuo cambio di scena rende difficile creare un filo narrativo.
Nonostante questo, il primo halftime della storia della Coppa del Mondo rappresenta un successo.
Lo spettacolo ha saputo alternare nostalgia, grandi nomi della musica, leggende del calcio, personaggi televisivi e momenti emozionanti senza perdere il ritmo.
Chi cercava soltanto calcio probabilmente avrà preferito aspettare il secondo tempo. Chi ama gli show costruiti in grande stile ha assistito a qualcosa che potrebbe diventare una tradizione anche per i prossimi Mondiali.
Tu promuovi il primo halftime della storia dei Mondiali oppure preferivi una finale senza spettacolo musicale? Scrivilo nei commenti.


