Madonna è tornata al primo posto della Billboard 200 con CONFESSIONS II e ha festeggiato il risultato ringraziando i fan che continuano a seguirla dopo oltre quarant’anni di carriera. Il nuovo disco ha debuttato direttamente in vetta alla classifica statunitense, diventando il suo decimo album al numero uno. Un traguardo che la stessa Regina del Pop sembra ancora faticare a realizzare.
«Continuo a darmi dei pizzicotti», ha scritto su Instagram, accompagnando il messaggio con alcune fotografie scattate durante Club Confessions, la festa organizzata a New York per celebrare l’uscita dell’album. Madonna ha spiegato di essere sorpresa dall’accoglienza ricevuta e ha ringraziato collaboratori, amici e soprattutto il suo pubblico.
Il risultato non riguarda soltanto una buona partenza commerciale. CONFESSIONS II ha debuttato con circa 134 mila unità equivalenti negli Stati Uniti, segnando una delle settimane più forti della cantante da parecchio tempo. Con questo disco Madonna raggiunge quota dieci album in cima alla Billboard 200, confermando una capacità di attraversare le generazioni che poche artiste possono vantare.
Madonna voleva far ballare il pubblico durante l’estate
Nel messaggio pubblicato sui social, Madonna ha raccontato di aver costruito il progetto con un obiettivo molto semplice: far ballare le persone e regalare un po’ di gioia durante l’estate.
Il successo ha quindi un valore particolare. CONFESSIONS II nasce come seguito ideale di Confessions on a Dance Floor, album del 2005 diventato uno dei lavori più amati della sua carriera. Tornare su quelle sonorità poteva sembrare un’operazione nostalgica, magari pensata soltanto per riavvicinare il pubblico storico. Il disco ha invece trovato spazio anche sulle piattaforme e tra ascoltatori molto più giovani.
Una parte del merito va alla collaborazione con Stuart Price, già coinvolto nella realizzazione del progetto del 2005. Il produttore appare accanto a Madonna nelle fotografie della festa newyorkese, insieme a Honey Dijon e Kaytranada. La cantante non ha cercato di copiare semplicemente il passato, ma ha ripreso l’idea della pista da ballo come luogo di libertà, aggiornandola con sonorità e ospiti contemporanei.
Nel disco compaiono infatti artisti come Sabrina Carpenter, Feid, Martin Garrix, Stromae e Lola Leon, figlia di Madonna. Il singolo Bring Your Love, realizzato con Sabrina Carpenter, ha permesso all’album di raggiungere anche una fascia di pubblico che forse conosceva Madonna più come icona della cultura pop che attraverso la sua musica recente.
CONFESSIONS II diventa il suo decimo album al numero uno
Il nuovo primato si aggiunge a una lista iniziata negli anni Ottanta. Madonna ha conquistato la vetta statunitense in quattro decenni diversi, dagli esordi fino agli anni Venti del nuovo millennio. CONFESSIONS II le consente inoltre di raggiungere dieci album al numero uno nella classifica americana, un risultato ottenuto da un gruppo ristretto di artisti.
Il dato colpisce ancora di più considerando quanto sia cambiato il mercato. Madonna ha conosciuto l’epoca dei vinili, delle musicassette, dei CD, dei download e ora dello streaming. Ogni passaggio ha modificato il modo in cui il pubblico scopre e acquista la musica, ma lei è riuscita a trovare nuovamente una posizione di primo piano.
Il disco ha raggiunto anche il primo posto nel Regno Unito, dove è diventato il suo tredicesimo album in vetta. Il successo internazionale spiega l’entusiasmo del messaggio condiviso dalla cantante, che ha scritto di non riuscire a credere di essere prima in così tanti Paesi.
Una festa a New York con Stuart Price e Honey Dijon
Le fotografie pubblicate da Madonna arrivano dalla serata organizzata l’11 luglio nel Queens. La festa si è trasformata in un’estensione dell’album: musica da discoteca, amici, collaboratori e un pubblico pronto a ballare.
Madonna ha sempre dato grande importanza ai locali e alla cultura della notte. Prima del successo frequentava i club di New York, osservando mode, suoni e persone che sarebbero poi entrati nei suoi video e nei suoi spettacoli. Ritrovarsi a festeggiare un altro numero uno proprio in quel contesto crea quindi un collegamento naturale con i suoi inizi.
La cantante aveva già presentato parte del progetto al Tribeca Festival attraverso Confessions II – The Film, lavoro costruito attorno a brani come I Feel So Free, Good for the Soul, One Step Away, Danceteria e Read My Lips. La promozione non si è limitata ai classici incontri con la stampa, ma ha cercato di trasformare il disco in un’esperienza condivisa.
A 67 anni, Madonna continua così a usare la musica da ballo senza trattarla come un ricordo della giovinezza. Il nuovo album parla anche di perdita, guarigione e rapporti familiari, ma sceglie di affrontare questi temi attraverso il movimento e l’energia.
Il numero uno non cancella le fasi meno fortunate della sua discografia e non garantisce che ogni futuro progetto avrà la stessa risposta. Dimostra però che il pubblico non considera Madonna soltanto una leggenda del passato. CONFESSIONS II è riuscito a creare un nuovo momento collettivo, ed era esattamente ciò che lei sperava di ottenere.


