Madonna è tornata in testa alla classifica italiana degli album con Confessions II, il disco pubblicato il 3 luglio che la riporta sulle piste da ballo insieme al produttore Stuart Price. Il debutto al primo posto non riguarda soltanto la graduatoria generale FIMI: l’album domina anche quella dedicata ai formati fisici, tra CD, vinili e musicassette. Un risultato che racconta la forza di un pubblico ancora disposto ad acquistare un suo disco, non soltanto ad ascoltarlo sulle piattaforme.
Confessions II arriva ventuno anni dopo Confessions on a Dance Floor, il progetto del 2005 che aveva regalato a Madonna brani come Hung Up e Sorry. Il nuovo lavoro non cerca però di ripetere quel disco in maniera identica. La cantante recupera l’idea dell’album mescolato senza interruzioni, costruito come una lunga serata in discoteca, ma usa quelle sonorità per parlare anche di perdita, famiglia, ferite personali e ripartenza.
La versione più ampia contiene 16 brani collegati in un unico flusso, mentre il vinile standard ne propone dodici. Madonna ha lavorato nuovamente con Stuart Price, figura fondamentale nella creazione del primo Confessions, e ha coinvolto artisti di generazioni diverse, tra cui Sabrina Carpenter, Martin Garrix, Feid, Stromae e la figlia Lola Leon.
Madonna supera Ultimo, Geolier e Olly
La prima posizione italiana acquista ancora più peso osservando gli artisti alle sue spalle. Ultimo scende al secondo posto con Il giorno che aspettavo – La favola per sempre edition, pubblicato dopo il concerto di Tor Vergata. Geolier occupa la terza posizione con Tutto è possibile e resta presente anche più in basso con Dio lo sa – Atto II.
Olly mantiene il quarto posto con Tutta vita (sempre), seguito da Bresh con Mediterraneo (dopo il mare) e Shiva con Vangelo. Madonna riesce quindi a inserirsi davanti ad alcuni dei nomi che dominano abitualmente il mercato italiano, molto legato al rap, al pop nazionale e agli artisti più giovani.
Non era scontato. Confessions II arriva in una fase nella quale le classifiche dipendono in gran parte dallo streaming quotidiano, un terreno spesso favorevole agli interpreti con un pubblico molto giovane e una presenza costante nelle raccolte più ascoltate. Madonna ha invece potuto contare anche sulle vendite fisiche, sostenute dalle numerose edizioni del disco e da una comunità di appassionati abituata a collezionare i suoi album.
C’è chi considera le tante versioni in vinile, CD e musicassetta una strategia commerciale aggressiva. È una critica legittima, ma non basta stampare copertine diverse per convincere le persone a comprare. Serve ancora un interesse reale verso l’artista e, nel caso di Madonna, quell’interesse non sembra essersi spento.
Nel Regno Unito entra ancora nella storia
Confessions II ha debuttato al primo posto anche nel Regno Unito, diventando il tredicesimo album di Madonna capace di raggiungere la vetta britannica. Il risultato la rende la prima artista donna statunitense ad aver ottenuto almeno un disco al numero uno nel Paese in cinque decenni differenti.
Il suo primo periodo di dominio risale agli anni Ottanta. Continuare a guidare una classifica nel 2026 significa aver attraversato cambiamenti enormi: dalle musicassette ai CD, dai download allo streaming, passando per MTV, i social e i video brevi. Molte artiste che vendevano milioni di dischi negli stessi anni sono oggi legate soprattutto alla nostalgia. Madonna continua invece a pubblicare materiale nuovo capace di attirare attenzione.
Il legame con il passato resta evidente. Confessions II è presentato come il seguito di uno dei suoi lavori più amati e recupera un titolo che offre immediatamente al pubblico un riferimento preciso. La nostalgia, però, viene usata come punto di partenza. Le canzoni guardano alla sua storia personale e artistica con la consapevolezza di una donna che non ha più bisogno di fingere di essere all’inizio della carriera.
Negli Stati Uniti il primo posto sembra vicino
Anche le prime stime americane indicano un esordio molto forte. Hits Daily Double ha calcolato 126.706 unità equivalenti, un dato che metterebbe Madonna davanti a Olivia Rodrigo nella settimana presa in esame. La classifica definitiva di Billboard deve però essere considerata separatamente: finché non arriva la pubblicazione ufficiale, è più corretto parlare di una previsione molto favorevole e non di un numero uno già certificato.
La componente più impressionante riguarda ancora una volta le copie acquistate. Lo streaming contribuisce al risultato, ma Confessions II sembra sostenuto soprattutto da chi ha deciso di possedere l’album. È un comportamento meno comune rispetto al passato e mostra quanto il rapporto tra Madonna e i suoi fan sia rimasto concreto.
Ora bisognerà capire quanto durerà l’effetto del debutto. Le seconde settimane portano spesso cali pesanti, soprattutto per i dischi accompagnati da molte prevendite e versioni da collezione. Danceteria potrebbe diventare il brano capace di prolungare la corsa: nel Regno Unito ha già iniziato ad avvicinarsi alle posizioni più alte tra le nuove uscite.
Il ritorno al numero uno non significa che Madonna abbia riconquistato automaticamente la stessa presenza culturale degli anni Ottanta o Novanta. Dimostra però qualcosa di meno nostalgico e più interessante: a 67 anni può ancora pubblicare un album nuovo, battere artisti molto più giovani e costringere il mercato a occuparsi di lei.
Secondo te Confessions II merita questo successo oppure il numero uno dipende soprattutto dalla fedeltà dei fan e dalle numerose edizioni fisiche? Scrivilo nei commenti e raccontaci cosa pensi del ritorno di Madonna.


