Madonna è tornata. Non nel senso in cui torna ogni anno con qualche collaborazione discutibile o un’apparizione a un festival che nessuno capisce bene perché ci sia, ma nel senso vero, quello che conta: ha annunciato Confessions on a Dance Floor: Part II, quindicesimo album in studio, in uscita il 3 luglio 2026 su Warner Records, e lo ha anticipato con un frammento del brano di apertura, “I Feel So Free”, che ha già girato i circuiti radio del Brasile e sta facendo il giro del mondo.
Il brano suona esattamente come ci si aspetta da un titolo del genere, e qui bisogna decidere se questa è una buona o una cattiva notizia. Elettronica pulsante, una certa aria anni Settanta che ricorda i lavori di Giorgio Moroder, il produttore che aveva trasformato Donna Summer in un fenomeno globale prima ancora che il termine “dance music” diventasse di uso comune. Qualcuno ha già notato anche un riferimento a “Into the Groove” del 1985, uno dei suoi classici, il che significa che Madonna sta citando se stessa mentre cita altri, il che è esattamente il tipo di operazione che solo lei riesce a fare senza che sembri imbarazzante.
Per capire cosa significa davvero questo annuncio, conviene fare un passo indietro. Il primo Confessions on a Dance Floor uscì nel 2005 e fu uno di quegli album che cambiano le cose senza fare troppo rumore nel farlo. Prodotto interamente da Stuart Price, che torna anche per questo sequel, era un disco pensato come un set continuo, senza pause tra un brano e l’altro, che guardava alla disco degli anni Settanta e all’elettronica europea con una coerenza di visione che molti avevano smesso di aspettarsi da Madonna. “Hung Up” e “Sorry” arrivarono in cima alle classifiche di mezzo mondo, e l’album ha venduto oltre 10 milioni di copie, rientrando stabilmente tra i dischi più venduti del ventunesimo secolo.
Da allora sono passati vent’anni, un paio di album tra cui il complicato Madame X del 2019, e un Celebration Tour nel 2023 che aveva riportato Price al suo fianco come direttore musicale. Il sodalizio tra i due evidentemente non si era mai davvero interrotto, e il risultato è questo progetto che Madonna ha descritto con una frase che fa capire l’ambizione: “Dobbiamo ballare, festeggiare e pregare con il corpo. Sono cose che facciamo da migliaia di anni, sono pratiche spirituali.” Detto da chiunque altro suonerebbe pretenzioso. Da lei suona come un manifesto.
C’è anche un dettaglio non secondario sul fronte discografico: Confessions II esce su Warner Records, la stessa etichetta con cui Madonna aveva iniziato la carriera nel 1982, firmando con la sussidiaria Sire Records. L’ultimo album pubblicato con Warner era stato Hard Candy nel 2008, poi era arrivato il lungo periodo con Live Nation. Il ritorno è stato definito da tutti “un cerchio che si chiude”, che è la frase più usata in questi casi, ma in questo caso ha una logica concreta: Warner è l’etichetta con cui ha costruito tutto, ed è quella che conosce meglio come raccontarla.
La copertina dell’album, fotografata da Rafael Pavarotti, mostra Madonna con i celebri stivali a lacci di Yves Saint Laurent già indossati nell’era del primo Confessions, aggiornati però in versione scintillante. Un segno chiarissimo della direzione scelta: non una rottura con il passato ma una continuazione consapevole, un sequel nel senso più preciso del termine.
“I Feel So Free” per ora è un frammento, non un singolo ufficialmente rilasciato, ma il fatto che stia già girando sulle radio brasiliane dice qualcosa su dove si aspettano che il disco abbia il suo impatto più immediato. Il Brasile e il Sud America in generale hanno un rapporto con la musica da ballo e con Madonna in particolare che va al di là del semplice fandom, e che spesso anticipa quello che succederà nel resto del mondo qualche settimana dopo.
La tracklist completa non è ancora stata annunciata, e nemmeno il primo singolo ufficiale. C’è tempo fino al 3 luglio per scoprire cosa ha in mente questa volta. Nel frattempo, vale la pena chiedersi: ti aspettavi di avere voglia di sentire Madonna di nuovo sulla pista da ballo, o pensavi di averla archiviata da qualche parte insieme ai ricordi del 2005?


