Mahershala Ali non sarà il nuovo Blade della Marvel, ma l’allenamento svolto per interpretare il cacciatore di vampiri non è andato sprecato. L’attore premio Oscar lo ha utilizzato in Your Mother Your Mother Your Mother, un thriller d’azione diretto da Bassam Tariq che debutterà al Toronto International Film Festival prima di arrivare nei cinema americani tra settembre e ottobre 2026.
Il titolo è curioso, quasi una frase ripetuta durante una discussione. La storia, invece, sembra molto più dolorosa. Ali interpreta Latif, un musulmano devoto che conduce due vite difficili da conciliare: è un padre affettuoso e un sicario professionista. La morte improvvisa della moglie lo lascia solo con un neonato e altri due figli, proprio mentre alcuni nemici cominciano a stringere il cerchio intorno alla sua famiglia.
Non sarà quindi il classico film nel quale un assassino infallibile passa due ore a eliminare avversari senza scomporsi. Latif deve procurare il latte materno per il figlio appena nato, affrontare il lutto e capire come essere padre mentre il suo lavoro lo trascina dentro una guerra politica e religiosa. Una combinazione insolita, capace di mettere nello stesso racconto pannolini, preghiere, spade e sparatorie.
Il film nato dalle ceneri di Blade
Bassam Tariq e Mahershala Ali avrebbero dovuto lavorare insieme al nuovo Blade. Il regista lasciò il progetto Marvel nel 2022, poco prima dell’inizio previsto delle riprese, mentre il film attraversava continui cambiamenti di sceneggiatura e produzione. Ali ha ormai escluso il proprio ritorno, spiegando che, se lo studio avesse voluto realizzare seriamente il progetto con lui, lo avrebbe già fatto.
Da quella esperienza incompiuta è però nato un rapporto creativo. Tariq aveva osservato Ali allenarsi con la spada e muoversi come un atleta, tanto da scrivere inizialmente il protagonista di Your Mother Your Mother Your Mother pensando direttamente a lui. Nelle prime bozze il personaggio non si chiamava nemmeno Latif: veniva indicato semplicemente come “Mahershala”.
Ali ha raccontato di considerare il film la sua prima vera esperienza da protagonista d’azione. In passato aveva partecipato a produzioni come Predators, Hunger Games e Jurassic World Rebirth, ma senza poter costruire un personaggio intorno ai combattimenti. Stavolta ha potuto sfruttare la preparazione fisica accumulata per Blade ed eseguire parte delle scene più impegnative.
Il progetto potrebbe quindi offrire al pubblico qualcosa di più interessante di un semplice premio di consolazione. Al posto di un altro grande film Marvel, Ali ha scelto un’opera originale, con un budget più contenuto e una libertà narrativa maggiore.
La storia personale che ha ispirato Bassam Tariq
L’idea nasce da un’esperienza vissuta dal regista. Dopo la nascita del primo figlio, sua moglie fu ricoverata in terapia intensiva a causa di un’infezione. Il neonato non accettava il latte artificiale e Tariq si ritrovò a girare per New York cercando latte materno, contattando associazioni e reti di donne disposte ad aiutarlo. Sua moglie si riprese, ma quei giorni di paura, solitudine e confusione gli rimasero impressi.
Il film trasforma quella situazione reale in un racconto criminale. Latif è abituato a uccidere, pianificare e mantenere il controllo, ma non sa come sostituire la madre dei propri figli. La sua competenza professionale diventa quasi inutile davanti a un bambino che piange.
Tariq ha indicato la misericordia come il tema principale. Nei film d’azione si parla spesso di vendetta, punizione e giustizia. Molto più raramente un protagonista si domanda se una persona meriti di essere perdonata anche dopo aver compiuto azioni terribili. Latif dovrà fare i conti con la propria fede e con il contrasto evidente tra ciò che professa e il modo in cui guadagna da vivere.
La comunità musulmana non dovrebbe essere utilizzata come semplice sfondo. Tariq e Ali, entrambi musulmani, hanno coinvolto membri della comunità nera islamica di Atlanta durante la produzione. Una donna che nella vita si occupa della preparazione rituale dei corpi in moschea ha prima seguito la lavorazione come consulente e poi è stata inserita direttamente nel film.
John Cho sarà un pastore radicale molto lontano dai suoi ruoli abituali
L’avversario principale è interpretato da John Cho. Il suo personaggio, Hwan Yoon, è un ex militare diventato fondatore della Church of Divine Fire, una comunità religiosa estremista coinvolta nel conflitto che minaccia Latif e i suoi figli.
La scelta di Cho può sorprendere chi lo associa soprattutto alla comicità di Harold & Kumar o a ruoli più misurati. Tariq sembra avergli affidato una parte vistosa e imprevedibile, completa di canti religiosi, abiti eccentrici e denti dorati ispirati a un gioielliere vietnamita di Houston. L’attore ha contribuito anche alla costruzione musicale del personaggio, forte dell’esperienza personale avuta con il padre, che era pastore proprio a Houston.
Nel cast compaiono inoltre Giancarlo Esposito, Abubakr Ali, Tramell Tillman, Tiffany Boone, Laith Nakli, Adia e Jahleel Kamara. Il film è prodotto da Orion Pictures e Amazon MGM Studios, con Lucan Toh, Babak Anvari e lo stesso Tariq tra i produttori.
Le riprese si sono svolte principalmente ad Atlanta tra marzo e maggio 2025, anche se la storia è ambientata a Houston. La colonna sonora è firmata dal gruppo Son Lux, già candidato all’Oscar per le musiche di Everything Everywhere All at Once.
Un film d’azione che non vuole vivere soltanto di combattimenti
Il trailer mostra Mahershala Ali armato, impegnato in scontri ravvicinati e persino con una spada in mano. Il richiamo a Blade è inevitabile, ma Tariq ha spiegato di aver evitato una successione continua di combattimenti. Ogni scena d’azione dovrebbe nascere dalle decisioni di Latif e avere conseguenze sulla sua famiglia.
L’obiettivo è costruire tensione prima di liberare la violenza. Una scelta sensata, soprattutto in un periodo in cui molti blockbuster sembrano convinti che basti aumentare il numero di esplosioni per rendere più importante una storia.
Your Mother Your Mother Your Mother sarà presentato in anteprima mondiale al Festival di Toronto. Negli Stati Uniti uscirà inizialmente in alcune sale il 25 settembre, per poi espandersi il 2 e il 9 ottobre. Al momento non risulta ancora comunicata una data ufficiale per l’Italia.
Il film potrebbe rappresentare una svolta importante per Ali. Dopo anni trascorsi ad aspettare un supereroe mai arrivato, l’attore ha trovato un personaggio capace di unire azione, fede, paternità e dolore. Forse non avrà il mantello nero di Blade, ma potrebbe offrirgli una storia molto più personale.
Ti incuriosisce vedere Mahershala Ali nei panni di un sicario religioso costretto a proteggere i propri figli? Scrivilo nei commenti e raccontaci cosa ti ha colpito del trailer.


