Marta aveva 27 anni, lavorava nella redazione di VideoNews e lunedì 31 agosto è precipitata da una palazzina del centro Mediaset di Cologno Monzese. Trasportata d’urgenza all’ospedale San Gerardo di Monza in condizioni gravissime, è morta poche ore dopo. La notizia è stata comunicata in televisione da Giuseppe Brindisi, che ha aperto Zona Bianca ricordando la giovane collega insieme ad alcuni membri della redazione.
Una domanda, inevitabilmente, resta aperta: come è precipitata Marta?
Al momento non c’è una risposta definitiva. I carabinieri della Compagnia di Sesto San Giovanni stanno ricostruendo quanto accaduto e le informazioni pubblicate nelle prime ore presentano anche alcune differenze importanti. Per questo è meglio separare ciò che sappiamo dalle ipotesi ancora al vaglio degli investigatori.
Cosa è successo a Marta negli studi Mediaset
La caduta è avvenuta nel pomeriggio di lunedì 31 agosto, all’interno del complesso Mediaset di Cologno Monzese. Marta lavorava dal 2021 come segretaria di redazione di VideoNews, la testata che realizza diversi programmi di informazione dell’azienda.
I soccorsi sono arrivati rapidamente. Sono intervenuti personale sanitario, vigili del fuoco e forze dell’ordine. La ragazza è stata stabilizzata e trasferita in codice rosso al San Gerardo di Monza, dove i medici hanno tentato di salvarla anche attraverso un intervento chirurgico. Le lesioni provocate dalla caduta erano però troppo gravi e Marta è morta nella stessa serata.
Anche sul piano dal quale sarebbe avvenuta la caduta esistono, al momento, versioni differenti.
Fanpage e altre testate parlano del quarto piano, mentre Adnkronos e Open riportano l’ottavo piano. Adnkronos specifica inoltre che proprio all’ottavo piano si troverebbero gli uffici della segreteria di VideoNews. Finché gli accertamenti non forniranno una ricostruzione precisa, indicare uno dei due dati come definitivamente corretto sarebbe prematuro.
Si è trattato di un incidente?
Anche questo aspetto non è stato ancora chiarito.
Nelle ore immediatamente successive alla tragedia le prime informazioni parlavano esplicitamente di una dinamica da accertare, senza sapere se si fosse trattato di una caduta accidentale oppure di un gesto volontario. I carabinieri stanno lavorando proprio per stabilire cosa sia successo nei momenti precedenti alla caduta.
Alcune testate hanno successivamente riportato che l’ipotesi di un gesto volontario sarebbe stata presa in considerazione dagli investigatori, ma non risulta al momento una ricostruzione ufficiale definitiva. Non sono emersi pubblicamente elementi sufficienti per spiegare in che modo Marta sia arrivata a precipitare dall’edificio.
È quindi importante non riempire questo vuoto con supposizioni.
Il saluto di Giuseppe Brindisi a Zona Bianca
La morte di Marta ha avuto anche un momento televisivo particolarmente doloroso. Prima di iniziare la consueta puntata di Zona Bianca, Giuseppe Brindisi si è presentato davanti alle telecamere insieme ad alcuni giovani colleghi.
Il conduttore ha raccontato che Marta era presente ogni giorno negli studi e l’ha ricordata per la sua umanità e la sua dolcezza. Poi ha espresso la vicinanza della squadra di Zona Bianca, di VideoNews e dell’intera Mediaset alla famiglia della ventisettenne. Il saluto si è chiuso semplicemente con un «Ciao Marta».
Un momento breve, molto diverso dal normale inizio di una trasmissione televisiva, che ha fatto capire quanto la ragazza fosse conosciuta e apprezzata dalle persone con cui lavorava quotidianamente.
Le indagini dovranno adesso chiarire la dinamica esatta della caduta, compreso il punto dal quale Marta è precipitata e le circostanze che hanno preceduto la tragedia. Fino ad allora, qualsiasi spiegazione più precisa resta un’ipotesi.
Tu avevi visto il saluto di Giuseppe Brindisi a Marta durante Zona Bianca? Scrivici nei commenti cosa ne pensi.


