Mary Rivera, l’attrice che in Spider-Man: No Way Home interpretava la nonna filippina di Ned Leeds, è morta a 82 anni. La notizia è stata resa pubblica soltanto ora, anche se il decesso risale al 15 aprile 2026 ed è avvenuto a Honolulu, nelle Hawaii. Secondo quanto riferito dalla famiglia, Rivera era stata colpita da un ictus e successivamente sottoposta a supporto vitale.
La sua apparizione nel film Marvel durava pochi minuti, ma era riuscita a lasciare un ricordo preciso. Mary entrava in scena nell’appartamento di Ned proprio nel momento in cui MJ e il ragazzo si trovavano davanti a un Peter Parker arrivato da un’altra realtà, quello interpretato da Andrew Garfield.
La situazione era tesa e surreale. MJ voleva una prova che quel giovane fosse davvero Spider-Man. Lui si arrampicava sul soffitto e la nonna di Ned, invece di lasciarsi impressionare, gli chiedeva di approfittarne per togliere una ragnatela da un angolo difficile da raggiungere.
Una battuta semplice, capace di spezzare la tensione e rendere la scena immediatamente familiare.
Era orgogliosa di rappresentare la comunità filippina
Rivera era nata il 2 giugno 1943 a Iloilo, nelle Filippine, e viveva alle Hawaii. La parte in No Way Home le era arrivata dopo che la figlia aveva notato un annuncio nel quale si cercava una nonna filippina del posto. I familiari la incoraggiarono a presentarsi al provino e lei ottenne il ruolo.
Per Rivera quella breve esperienza sul set rappresentava uno dei risultati dei quali andava più fiera. Non soltanto perché le aveva permesso di partecipare a uno dei maggiori successi Marvel, ma anche perché poteva parlare in tagalog e mostrare sul grande schermo una famiglia filippina senza trasformarla in una semplice caricatura.
Jacob Batalon, interprete di Ned, aveva raccontato che il regista Jon Watts aveva lasciato a Mary libertà nell’uso della lingua, proprio per rispettare meglio la cultura rappresentata. L’attore l’aveva ricordata come una donna dolce, divertente e capace di rendere la scena più spontanea. Dopo la notizia della morte, Batalon le ha dedicato sui social un breve saluto: «Riposa in paradiso, Lola».
Una vita molto più grande di una singola scena
Prima di comparire nel film, Mary Rivera aveva lavorato come insegnante, conduttrice radiofonica e missionaria per la sua comunità religiosa. La sua biografia non coincide quindi con quella piccola parte hollywoodiana, anche se proprio quel ruolo l’aveva resa conosciuta in tutto il mondo.
La famiglia ha spiegato che, dopo l’ictus, le sue condizioni erano diventate molto gravi. I medici avevano comunicato che anche un eventuale risveglio avrebbe comportato prospettive difficili, portando i familiari alla dolorosa decisione di interrompere il supporto vitale.
Rivera lascia il marito Alejandro, quattro figli, undici nipoti e quattro pronipoti. Una cerimonia in suo ricordo si è svolta il 6 giugno alle Hawaii.
Il pubblico continuerà probabilmente a ricordarla per quella ragnatela sul soffitto e per il modo in cui riuscì a ridimensionare Spider-Man con la naturalezza di una nonna abituata a occuparsi della casa. Bastarono pochi secondi per trasformarla in una delle presenze più affettuose di No Way Home.
Ricordavi la scena di Mary Rivera in Spider-Man: No Way Home? Scrivi nei commenti quale momento del film ti è rimasto più impresso.


