Mancano due giorni e poi lo sapremo. MasterChef Italia 15 arriva alla sua serata finale giovedì 5 marzo su Sky Uno alle 21.15, e quattro concorrenti si giocano tutto quello per cui hanno lavorato da dicembre. Quattro storie diverse, quattro modi di stare in cucina, quattro caratteri che il pubblico ha imparato a conoscere settimana dopo settimana. La domanda che tutti si fanno in questo momento è una sola: chi vincerà?
Prima di rispondere – o meglio, prima che ci proviate voi nei commenti – vale la pena conoscerli per quello che sono.
Carlotta Bertin, 25 anni, Candelo (Biella)
Carlotta è arrivata in finale dopo un percorso fatto di ripartenze continue. Dopo il divorzio dei genitori ha lasciato gli studi e ha girato tra lavori molto diversi tra loro. Ha imparato a cucinare con la nonna e non ha mai smesso. Il suo stile mescola la tradizione italiana con influenze straniere, soprattutto messicane e indiane. Il suo sogno è aprire un Home Restaurant con il compagno Nicolò in sala e lei ai fornelli.
Sul percorso in gara è stata costante e determinata, con una capacità di reggere la pressione che l’ha portata dritta in finale. Il rischio, come per tutti i concorrenti emotivi, è che nei momenti decisivi l’emozione prenda il sopravvento sulla tecnica.
Dounia Zirari, 28 anni, Bassano del Grappa (Vicenza)
Dounia è nata in Marocco e ha vissuto lì fino a nove anni. Si è avvicinata alla cucina per cultura familiare e ne ha fatto qualcosa di personale e riconoscibile. Dopo aver lavorato come operatrice socio-sanitaria in una RSA, a 23 anni ha affrontato tre ischemie che le hanno fatto dimenticare gran parte delle lingue che conosceva. Il marito Simone l’ha accompagnata in quel percorso di recupero. Partecipa a MasterChef per riconquistare l’autostima e dimostrare qualcosa prima di tutto a sé stessa.
La sua cucina porta dentro una storia vera e una cultura ricchissima. È probabilmente la concorrente con la storia più intensa di questa edizione, e i giudici lo hanno riconosciuto nel corso delle settimane.
Matteo Canzi detto Teo, 23 anni, Molgora (Lecco)
Teo è il più giovane dei quattro ed è quello che sorprende di più per maturità tecnica. Studia International Marketing e ha scoperto la cucina seria quattro anni fa preparando per la prima volta un filetto alla Wellington durante le feste di Natale. Da quel momento non ha più smesso di sperimentare, spaziando tra tecniche di cucine diverse – spagnola, giapponese, qualsiasi cosa lo incuriosisca. Il suo obiettivo è diventare un private chef.
Ha anche una storia diventata celebre tra i fan del programma: ha portato una ragazza al primo appuntamento a una manifestazione di capre. L’amore non è sbocciato, la passione per la cucina invece sì.
Matteo Rinaldi, 28 anni, Boltiere (Bergamo)
Matteo R. è laureato in Design della Comunicazione e ha un rapporto con la cucina che viene da lontano. La famiglia paterna lavorava nella ristorazione, e lui da ragazzo si rifugiava ai fornelli anche perché a scuola veniva isolato. “Ero grassottello e quindi venivo isolato“, ha raccontato senza filtri. La cucina era il posto dove stava bene. Si definisce un tuttologo e sogna di aprire una piccola bakery intima, con pochi posti a sedere, dove unire cucina e identità personale.
La profondità con cui racconta il suo rapporto con il cibo è uno dei tratti più riconoscibili del suo percorso in gara.
I giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli hanno osservato questi quattro concorrenti per mesi, li hanno spinti, stressati, incoraggiati e a volte demoliti. Giovedì sera toccherà a loro mettere il punto finale.
La finale era originariamente prevista per il 26 febbraio, poi spostata al 5 marzo per non sovrapporsi a Sanremo. Mercoledì 26 è andato in onda lo speciale “4 storie per la finale”, un ritratto di ciascun finalista attraverso interviste inedite e i momenti più significativi del loro percorso.
Giovedì sera si scopre chi succederà ad Anna Zhang, vincitrice dell’edizione 14, nell’albo d’oro del programma.
Voi chi volete vedere alzare il grembiule giovedì sera? Avete già un favorito o siete ancora indecisi? Lasciate un commento e diteci la vostra.


