Dopo il trionfo planetario di “Barbie” nel 2023, che ha incassato oltre 1,4 miliardi di dollari worldwide trasformando Greta Gerwig nella regista donna con il maggior successo commerciale della storia, Mattel ha finalmente deciso come continuare a sfruttare il franchise della bambola più famosa del mondo. E la strada scelta potrebbe sorprendere molti: un film d’animazione in collaborazione con Illumination, lo studio che ha dato vita ai Minions e al successo de “The Super Mario Bros. Movie”.
Secondo quanto riportato da Deadline, Illumination e Mattel Studios hanno chiuso un accordo per sviluppare il primo film animato di Barbie destinato alle sale cinematografiche. Il progetto è ancora nelle fasi iniziali – nessun cast o team creativo è stato ancora annunciato – ma Universal Pictures si occuperà della distribuzione con l’obiettivo di un rilascio mondiale. La mossa rappresenta una svolta strategica significativa per il franchise, che finora aveva visto solo produzioni direct-to-video nel panorama dell’animazione.
La cosa più interessante? Greta Gerwig non risulta coinvolta in alcun modo nel nuovo progetto. La regista, che aveva trasformato la storia di una bambola in un’opera di critica sociale e femminista che ha conquistato otto nomination agli Oscar, è attualmente impegnata nella realizzazione di due film de “Le cronache di Narnia” per Netflix, con il primo programmato per il 26 novembre 2026. Anche se dovesse decidere di tornare nel mondo di Barbieland dopo Narnia, non potremmo vedere un “Barbie 2” live-action prima del 2027 o 2028.
La strategia cross-mediale di Mattel
La decisione di Mattel di non aspettare il ritorno di Gerwig dimostra quanto l’azienda voglia capitalizzare immediatamente sul successo del brand. Il mese scorso, la casa produttrice di giocattoli ha unificato le sue divisioni cinematografica e televisiva creando Mattel Studios sotto la guida di Robbie Brenner, segnalando un approccio più aggressivo nell’industria dell’entertainment.
Questo nuovo film animato rappresenta anche il secondo progetto basato su IP esterne per Illumination, dopo il record da 1,36 miliardi di dollari stabilito con “The Super Mario Bros. Movie” nel 2023. La partnership con Nintendo aveva dimostrato come lo studio francese sapesse trattare con rispetto e creatività i brand iconici, trasformando un videogioco in un fenomeno cinematografico globale.
Il precedente dei film animati direct-to-video
Quello che molti non sanno è che Barbie ha già una lunga tradizione nell’animazione. Dal 2001, con “Barbie e lo Schiaccianoci”, Mattel ha prodotto oltre 40 film direct-to-video animati in CGI, realizzati principalmente da Mainframe Studios. Questi lungometraggi, chiamati dai fan “Barbie Cinematic Universe”, hanno adattato fiabe classiche e storie originali, diventando uno dei franchise d’animazione più redditizi di sempre.
Il nuovo progetto con Illumination segna però un salto qualitativo significativo: dalla produzione direct-to-video alla distribuzione cinematografica mondiale, con il budget e la qualità tecnica che solo uno studio del calibro di Illumination può garantire.
Le reazioni del team originale
Secondo fonti vicine al progetto, Warner Bros. Discovery, Greta Gerwig e Margot Robbie sarebbero al corrente delle trattative tra Mattel e Illumination, ma “non ne sarebbero entusiaste”. È comprensibile: dopo aver creato un capolavoro di cinema contemporaneo che ha ridefinito cosa possa essere un film basato su un giocattolo, vedere il franchise prendere una direzione completamente diversa può risultare frustrante.
Tuttavia, dal punto di vista commerciale, la mossa di Mattel è perfettamente logica. L’azienda ha guadagnato milioni in pubblicità gratuita e vendite di giocattoli grazie al film di Gerwig, e lasciare un brand così caldo in standby per 4-5 anni sarebbe stato un errore strategico imperdonabile.
L’approccio Illumination al character design
Lo studio francese ha dimostrato con i Minions e Mario di saper creare personaggi iconici e merchandising irresistibile. Il loro approccio all’animazione, che privilegia design accattivanti e umorismo universale, potrebbe offrire una versione di Barbie completamente diversa da quella di Gerwig, ma altrettanto efficace nel conquistare il pubblico globale.
La sfida sarà mantenere l’essenza del personaggio mentre si adatta al linguaggio visivo distintivo di Illumination. Barbie dovrà conservare il suo appeal fashion e la sua personalità strong, ma integrarsi nell’universo estetico che ha reso celebri i Minions.
Il futuro di un franchise diviso
Con questo nuovo progetto, il franchise di Barbie si trova diviso tra due visioni creative completamente diverse: quella artistica e sociale di Greta Gerwig, concentrata sul live-action e sui temi adult, e quella family-friendly di Illumination, focalizzata sull’intrattenimento per tutte le età.
Non è detto che le due strade siano destinate a non incontrarsi mai più. Il successo del film animato potrebbe convincere Gerwig a tornare con un sequel live-action, creando un universo Barbie multi-formato che potrebbe dominare l’industria dell’entertainment per anni.
E tu, cosa ne pensi di questa svolta animata per Barbie? Credi che Illumination riuscirà a catturare la magia del personaggio senza tradire lo spirito del film di Gerwig?
Raccontaci nei commenti se sei più curioso di vedere cosa faranno i creatori dei Minions con la bambola più famosa del mondo, o se preferiresti aspettare il ritorno di Greta Gerwig!


