Maximum Pleasure Guaranteed, la nuova serie Apple TV con Tatiana Maslany, sta accompagnando gli abbonati della piattaforma da fine maggio con un episodio a settimana, e a poche puntate dal finale, in arrivo il 15 luglio, è già uno dei titoli più chiacchierati della stagione.
Creata da David J. Rosen e diretta da David Gordon Green, la serie racconta la storia di Paula Saunders, una correttrice di bozze divorziata che vive a Sunnyside, nel Queens, alle prese con una causa legale complicata per l’affidamento della figlia contro l’ex marito Karl, interpretato da Jake Johnson. Tra un impegno e l’altro, Paula si concede le sessioni a pagamento di Trevor, un cam boy con cui sfoga le proprie frustrazioni quotidiane. Quando una sera Trevor viene aggredito e rapito davanti alla webcam, e Paula inizia a ricevere richieste di riscatto, la sua vita già complicata precipita in un vortice di sospetti, bugie e indagini amatoriali che la porteranno a scoprire un intreccio ben più ampio di quanto immaginasse.
A mio avviso il punto di forza assoluto di questa serie è Tatiana Maslany, che dopo l’exploit di Orphan Black conferma ancora una volta una capacità rara di reggere sulle proprie spalle un personaggio complesso, costretto a muoversi in continuazione tra la commedia più nera e il dramma personale. Paula funziona proprio perché non è mai scritta come un’eroina impeccabile, ma come una donna che sta letteralmente perdendo il controllo della propria vita e che, invece di chiedere aiuto nei modi convenzionali, si getta a capofitto in un’indagine che nessuno le ha chiesto di condurre. Attorno a lei, il cast di supporto, da Jessy Hodges nei panni della nuova compagna di Karl fino a Dolly de Leon e Jon Michael Hill nei ruoli dei due detective incaricati del caso, restituisce un ecosistema di personaggi mai banali, ciascuno con una propria idea distorta di cosa significhi davvero proteggere chi si ama.
Il registro tonale scelto da Rosen, che alterna momenti di suspense autentica a un umorismo secco e improvviso, spesso legato al mondo apparentemente innocuo del calcio giovanile in cui Paula finisce coinvolta come allenatrice, è probabilmente l’elemento più rischioso di tutta l’operazione. Nella maggior parte degli episodi questo equilibrio funziona, regalando alla serie un’identità difficile da confondere con altri prodotti dello stesso genere, ma in alcuni passaggi centrali della stagione ho percepito un affastellarsi eccessivo di colpi di scena, come se la sceneggiatura avesse timore di lasciare respirare la storia tra una rivelazione e l’altra.
Resta comunque una delle proposte più interessanti viste su Apple TV negli ultimi mesi, capace di reggere il confronto con altri titoli di punta della piattaforma proprio per la sua capacità di non prendersi mai troppo sul serio, pur trattando temi delicati come la solitudine adulta, la genitorialità condivisa e i rischi delle relazioni costruite dietro uno schermo.
Maximum Pleasure Guaranteed è una delle serie più riuscite di questa stagione su Apple TV, sorretta da un’interpretazione magnetica di Tatiana Maslany e da una scrittura capace di sorprendere quasi sempre, anche quando nella parte centrale rischia di eccedere con i colpi di scena.
La stai seguendo anche tu? Facci sapere nei commenti cosa ti aspetti dal finale del 15 luglio e se anche per te Maslany merita già un posto tra le migliori interpretazioni televisive dell’anno.
La Recensione
Maximum Pleasure Guaranteed
Maximum Pleasure Guaranteed è una delle serie più riuscite di questa stagione su Apple TV, sorretta da un'interpretazione magnetica di Tatiana Maslany e da una scrittura capace di sorprendere quasi sempre, anche quando nella parte centrale rischia di eccedere con i colpi di scena.
PRO
- Tatiana Maslany, che porta avanti da sola gran parte del peso emotivo della serie
- Un mix di commedia nera e thriller che riesce quasi sempre a trovare il giusto equilibrio
CONTRO
- La parte centrale della stagione accumula colpi di scena a un ritmo che può risultare eccessivo


