Ci sono conversazioni tra madre e figlia che restano private, e poi ci sono quelle che Maya Hawke ha deciso di condividere pubblicamente durante il podcast “Good Hang” di Amy Poehler. E fidati, questa vale oro. Quando la giovane attrice di “Stranger Things” ha raccontato il consiglio che sua madre Uma Thurman le ha dato prima di lavorare con Quentin Tarantino, il pubblico è scoppiato a ridere. E anche io, quando l’ho letto.
Il consiglio più strano (ma sensato) di sempre
Durante l’episodio di martedì del podcast, Amy Poehler ha chiesto a Maya se sua madre le avesse mai dato qualche consiglio su come lavorare con il famoso regista. La risposta? “Non toglierti le scarpe”. Semplice, diretto, efficace. Poehler e Hawke sono scoppiate a ridere, e l’attrice di “Parks and Recreation” ha commentato: “Tienile addosso, tesoro. Consiglio perfetto. Perfetto”.
Ma perché Uma Thurman avrebbe dato un consiglio così specifico a sua figlia? Beh, se conosci anche solo un po’ la filmografia di Quentin Tarantino, probabilmente lo sai già. Da anni circolano voci secondo cui il regista avrebbe una fissazione per i piedi. E guardando i suoi film, le prove sono ovunque.
I piedi nei film di Tarantino
Maya Hawke, 27 anni, ha recitato nel film di Tarantino del 2019 “C’era una volta a… Hollywood”, mentre sua madre Uma Thurman, 55 anni, ha lavorato con il regista in “Kill Bill: Vol. 1” del 2003 e “Kill Bill: Vol. 2” del 2004. E se hai visto quei film, avrai notato le innumerevoli inquadrature dei piedi di Uma Thurman. Non sono casuali, fidati.
La stessa Thurman ha scherzato sulla questione durante un’intervista del 2024 a “Late Night with Conan O’Brien”. Quando O’Brien le ha chiesto della presunta fissazione di Tarantino, l’attrice ha risposto con ironia: “Lui nega categoricamente“. Poi ha aggiunto, con un sorriso malizioso: “Sostiene che ogni inquadratura dei piedi fosse necessaria per raccontare la storia”.
O’Brien non ci è cascato. “Ci sono momenti in cui non vedo proprio il senso”, ha riso. “C’è una trama seria in corso, e poi improvvisamente inquadrature languide di un piede dal nulla”. Uma ha suggerito di chiedere direttamente a Tarantino, e O’Brien ha scherzato: “Andrò all’intervista scalzo. Potrebbe distrarlo, potrebbe iniziare a sudare, e vedremo cosa succede”.
La prova del nove
Ora, non sappiamo con certezza se Tarantino abbia davvero questa fissazione. Lui la nega, Uma ci scherza sopra, e i fan continuano a notare le inquadrature. Ma nel 2023, Page Six ha riportato che il regista avrebbe pagato 10mila dollari per leccare i piedi di una donna in uno strip club. Se è vero o no, non lo so. Ma diciamo che il quadro inizia a essere piuttosto chiaro.
E guardando la sua filmografia, gli indizi si accumulano. In “Pulp Fiction” ci sono scene con i piedi di Uma Thurman. In “Kill Bill” ci sono primi piani dei suoi piedi nudi. In “Death Proof” e “C’era una volta a… Hollywood” stessa storia. Non è che ogni tanto c’è un’inquadratura casuale. È che in ogni suo film c’è almeno una scena dedicata ai piedi.
Uma Thurman e Tarantino: una collaborazione iconica
Oltre ai due thriller d’azione “Kill Bill”, Uma Thurman ha lavorato con Tarantino anche nel film del 1994 “Pulp Fiction“. La sua interpretazione di Mia Wallace le è valsa elogi dalla critica e una nomination all’Oscar come migliore attrice non protagonista. È stata una delle performance più iconiche degli anni ’90, e ha cementato il sodalizio tra l’attrice e il regista.
Thurman condivide Maya con l’ex marito Ethan Hawke, e guardando la famiglia si capisce che il talento è di casa. Maya ha ereditato il fascino di entrambi i genitori e sta costruendo una carriera solida, sia in “Stranger Things” che al cinema. E a quanto pare, ha anche ereditato il senso dell’umorismo di sua madre.
Il lato divertente della faccenda
Quello che mi piace di questa storia è che non è scandalo, non è polemica. È semplicemente una battuta tra madre e figlia su una stranezza ormai nota di un regista famoso. Uma Thurman sa scherzarci sopra, Maya Hawke l’ha raccontato con leggerezza, e tutti hanno riso. Non c’è cattiveria, solo un po’ di sano umorismo hollywoodiano.
E sinceramente, se dovessi lavorare con un regista noto per riprendere ossessivamente i piedi nei suoi film, anche io vorrei che mia madre mi dicesse “non toglierti le scarpe”. È un consiglio pratico, diretto, e probabilmente efficace. Niente piedi scalzi in scena, niente primi piani languidi, niente problemi.
La cosa bella è che questa storia ci ricorda che anche le star di Hollywood sono persone normali che scherzano sulle stranezze dei loro colleghi. E che a volte i consigli migliori sono quelli più semplici e diretti.
E tu, cosa ne pensi? Credi che Tarantino abbia davvero questa fissazione o è solo una coincidenza che in tutti i suoi film ci siano inquadrature di piedi? Raccontamelo nei commenti!


