Dopo la fine di Stranger Things, per Maya Hawke non si chiude affatto il rapporto con Netflix. Anzi, si apre subito un nuovo capitolo che promette molto bene. L’attrice è stata scelta come protagonista di The God of the Woods, nuova serie drama basata sul romanzo di Liz Moore, diventato un bestseller del New York Times. È una notizia che incuriosisce subito, perché mette insieme un volto amatissimo dal pubblico e una storia piena di misteri, segreti di famiglia e tensioni sociali.
La serie sarà guidata da Liz Hannah e dalla stessa Liz Moore, che saranno produttrici esecutive e co-showrunner. Già questo dettaglio fa capire che il progetto vuole trattare con attenzione il materiale di partenza. Quando un adattamento coinvolge direttamente l’autrice del romanzo, spesso c’è la sensazione che il racconto possa mantenere meglio la propria anima.
La trama ha un’atmosfera molto forte. The God of the Woods sarà ambientata negli Adirondack, in un contesto familiare segnato da ricchezza, influenza e ombre mai davvero risolte. Al centro della storia ci sarà la potente famiglia Van Laar, travolta dalla scomparsa di Barbara Van Laar, una ragazza di 13 anni sparita dal campo estivo di famiglia. Ma non si tratta di un caso isolato. La vicenda arriva infatti dopo una tragedia precedente che potrebbe essere collegata. Ed è proprio questo dettaglio a rendere tutto ancora più inquietante.
Mentre passato e presente iniziano a scontrarsi, i segreti dei Van Laar vengono lentamente a galla. La serie promette di affrontare anche temi molto attuali, come le differenze di classe, il privilegio e l’abuso di potere. Insomma, non sarà soltanto una storia di sparizione e indagine. Sarà anche un racconto sulle crepe nascoste dietro le famiglie che sembrano intoccabili.
Maya Hawke interpreterà Judy Luptack, una donna intelligente, riservata e determinata, che ha un ruolo molto importante nella storia. Judy è infatti la prima investigatrice donna del Bureau of Criminal Investigation, un ambiente dominato dagli uomini. Sarà proprio lei a occuparsi della scomparsa della giovane Barbara. È un personaggio che sembra perfetto per Hawke, perché unisce sensibilità, forza e una certa intensità silenziosa che l’attrice sa portare molto bene sullo schermo.
Per chi ha amato Maya Hawke in Stranger Things, questa nuova serie potrebbe essere un passaggio molto interessante. Nella serie Netflix che l’ha resa amatissima dal pubblico, il suo personaggio di Robin Buckley aveva ironia, energia e grande umanità. Qui invece il tono sembra più cupo, più adulto e più drammatico. Sarà quindi una bella occasione per vederla in una veste diversa, forse ancora più intensa.
Dietro il progetto ci saranno anche Neal H. Moritz e Pavun Shetty per Original Film, mentre lo studio sarà Sony Pictures Television. Anche questo dettaglio dà l’idea di una produzione importante, costruita con nomi solidi e con una certa ambizione.
Il momento per Maya Hawke, tra l’altro, sembra davvero ottimo. L’attrice arriva dalla première di Wishful Thinking al SXSW, dove il film ha conquistato il Grand Jury Award for Narrative Feature. Negli ultimi tempi il suo nome è comparso in progetti molto diversi tra loro, dal doppiaggio di Inside Out 2 fino ai nuovi lavori in arrivo. Questo dimostra che la sua carriera sta entrando in una fase sempre più interessante e varia.
E non bisogna dimenticare che Maya Hawke non si muove solo nel cinema e nella televisione. Continua anche il suo percorso nella musica, con il nuovo album Maitreya Corso in arrivo il 1 maggio. Questa doppia anima artistica la rende ancora più curiosa agli occhi del pubblico, perché dà l’idea di una figura capace di costruire una strada personale, senza restare chiusa in un solo ambito.
Per Netflix, invece, The God of the Woods può essere una mossa molto intelligente. Dopo la fine di una serie amatissima come Stranger Things, tenere Maya Hawke dentro la propria squadra con un nuovo progetto forte è un modo efficace per non perdere il legame con chi l’ha seguita fin qui. E la storia sembra avere tutti gli elementi giusti per attirare attenzione: una sparizione inquietante, segreti di famiglia, tensioni sociali e una protagonista femminile con il compito di scavare dove tutti vorrebbero lasciare il silenzio.
Se la serie riuscirà a mantenere la tensione promessa dalla trama e a dare davvero profondità ai suoi personaggi, allora The God of the Woods potrebbe diventare uno dei titoli più interessanti da tenere d’occhio nei prossimi mesi. E con Maya Hawke al centro, la curiosità è già molto alta. Lascia un commento e dimmi se anche tu vuoi vedere Maya Hawke in questo nuovo misterioso progetto Netflix.


