Mercoledì Addams si prepara a uscire dalle mura di Nevermore per la prima volta nella storia della serie. I creatori Miles Millar e Al Gough hanno svelato dettagli esplosivi sulla terza stagione che promette di rivoluzionare completamente il format che conosciamo. Dopo due stagioni ambientate principalmente nell’Accademia, la giovane Addams interpretata da Jenna Ortega si metterà letteralmente in viaggio, salendo sul sidecar della moto dello zio Fester per inseguire la sua migliore amica Enid in quello che si preannuncia come un road trip soprannaturale senza precedenti.
La seconda stagione si è conclusa con uno dei cliffhanger più intensi nella storia della serie Netflix: Enid, interpretata da Emma Myers, ha dovuto compiere il sacrificio definitivo per salvare Wednesday, trasformandosi in lupo alfa durante la luna piena con il rischio di non poter mai più tornare in forma umana. Un finale che ha cambiato per sempre le dinamiche tra i due personaggi e che apre scenari narrativi completamente inediti per la terza stagione.
Ma non è solo Wednesday a intraprendere un nuovo percorso: anche Tyler, l’ex fidanzato interpretato da Hunter Doohan, si trova di fronte a una scelta cruciale. Dopo aver scoperto che sua madre Francoise era ancora viva ma rinchiusa da anni nell’ospedale psichiatrico di Willow Hill, il giovane Hyde deve decidere se seguire Miss Capri e la sua comunità di Hyde oppure affrontare una morte prematura. È una dinamica che promette di esplorare ancora più a fondo la mitologia degli Hyde, quegli esseri così pericolosi e imprevedibili da essere stati banditi da Nevermore decenni fa.
I creatori hanno confermato che la terza stagione punterà molto sul world building, espandendo l’universo narrativo oltre i confini dell’Accademia per esplorare cosa significa essere un “diverso” nel mondo esterno. Un cambio di paradigma che potrebbe ridefinire completamente l’identità della serie.
Un’amicizia che si evolve oltre Nevermore
Il rapporto tra Wednesday ed Enid ha rappresentato il cuore emotivo della serie fin dalla prima stagione, ma è nella seconda che questo legame ha raggiunto una maturità narrativa sorprendente. Al Gough, co-creatore della serie, ha spiegato come l’evoluzione del personaggio di Wednesday sia stata guidata proprio dalla necessità di imparare cosa significhi essere un’amica vera.
“Se nella prima stagione Wednesday ha fatto un’amica, nella seconda ha imparato come essere un’amica”, ha dichiarato Gough. “Pensava sempre ‘Io, io, io…’ non si trattava mai di impegnarsi davvero in un’amicizia reale”. La body swap del sesto episodio, dove le due ragazze si sono ritrovate nei corpi l’una dell’altra, è servita come catalizzatore per una comprensione più profonda e reciproca.
Questo espediente narrativo, che avrebbe potuto risultare goffo in mani meno esperte, è diventato invece un momento di crescita fondamentale per entrambi i personaggi. Le attrici hanno preso molto seriamente questa sfida interpretativa, studiando i manierismi l’una dell’altra e registrando dialoghi per aiutarsi reciprocamente nella preparazione.
Il sacrificio finale di Enid, quando decide di trasformarsi per salvare Wednesday pur rischiando di non tornare mai più umana, rappresenta il culmine di questa evoluzione. È un atto che ribalta completamente le dinamiche: non è più Wednesday a salvare l’amica, ma il contrario. E questo cambiamento di prospettiva guiderà tutta la narrazione della terza stagione.
Tyler e il destino degli Hyde
La sotto-trama di Tyler nella seconda stagione ha aggiunto strati di complessità alla mitologia degli Hyde che fin dalla prima stagione rappresentano uno degli elementi più misteriosi dell’universo narrativo di Wednesday. Il personaggio di Hunter Doohan ha attraversato un’odissea emotiva devastante: dalla manipolazione subita da Marilyn Thornhill nella prima stagione, alla fuga dall’orrore dell’ospedale psichiatrico di Willow Hill, fino alla scoperta traumatica che sua madre era ancora viva.
L’incontro con Francoise, interpretata da Frances O’Connor, avrebbe dovuto essere una riunione gioiosa, ma si è trasformato invece in una disfunzione familiare che i creatori descrivono come “uno specchio oscuro della famiglia Addams”. La presenza di Isaac, lo zio trasformato in zombie, ha completato questo trittico familiare distorto che ha funzionato come contrappunto narrativo alla solidità dei legami della famiglia principale.
Miles Millar ha spiegato che la decisione di Tyler di seguire Miss Capri non è guidata dall’amore o dalla speranza, ma dalla pura sopravvivenza: “Sa di avere una condanna a morte. Quindi, in parte, è pura sopravvivenza. I tuoi percorsi sono servitù, morte o… oh, ora c’è una terza via”.
Questa scelta apre scenari narrativi affascinanti per la terza stagione, dove finalmente potremmo approfondire la mitologia degli Hyde oltre i frammenti che abbiamo visto finora. Come ha sottolineato Gough, “sappiamo solo così tanto sugli Hyde, ma c’è altro da sapere? È come tutto nella vita. Ti dicono certe cose, ma poi quando ci entri dentro, ti rendi conto: Oh, c’è di più? C’è un modo per aggirarlo?”.
L’espansione del mondo narrativo
Una delle dichiarazioni più intriganti dei creatori riguarda l’espansione del world building nella terza stagione. Miles Millar ha confermato che “abbiamo lentamente espanso il folklore e ce n’è ancora. Amiamo il world building. È qualcosa che abbiamo sempre amato fare nei nostri show e film”.
Questa filosofia creativa si tradurrà in un’esplorazione più ampia di cosa significhi essere un “diverso” nel mondo oltre Nevermore. Per la prima volta, la serie uscirà davvero dai confines dell’Accademia, seguendo Wednesday nel suo viaggio per ritrovare Enid e Tyler nel suo percorso con la comunità degli Hyde.
Al Gough ha sottolineato come la mitologia degli Addams offra infinite possibilità creative: “La famiglia Addams è infinitamente affascinante. E quello che è bello è che, dato che non esiste un folklore mitologico consolidato per la famiglia Addams, abbiamo la capacità di crearlo per questa versione, in questo mondo”.
Questa libertà creativa ha permesso ai creatori di inventare elementi come gli Hyde, le visioni psichiche di Wednesday, e tutto l’ecosistema soprannaturale che ruota intorno a Nevermore. La terza stagione promette di espandere ulteriormente questo universo, introducendo nuove creature, nuovi poteri, e soprattutto nuove location.
Le sfide produttive e i tempi di realizzazione
Un aspetto che ha creato frustrazione nei fan è stato il lungo periodo di attesa tra la prima e la seconda stagione. Miles Millar ha spiegato che i ritardi sono stati causati non solo dal trasferimento della produzione dalla Romania all’Irlanda, ma anche dai doppi scioperi della WGA e SAG che hanno paralizzato Hollywood per gran parte del 2023.
Per la terza stagione, i creatori hanno assicurato che stanno facendo tutto il possibile per ridurre i tempi di attesa. “So che l’imperativo è portare la serie in onda prima”, ha dichiarato Millar. “Questo è l’obiettivo. Questo è il nostro piano. Tutti stanno lavorando per far sì che questo accada nel migliore dei modi”.
La writers’ room per la terza stagione è già attiva, segno che la pre-produzione sta procedendo a ritmo serrato. Considerando il successo straordinario della serie, che ha battuto ogni record Netflix con la prima stagione, è comprensibile che ci sia pressione per accelerare i tempi di produzione.
Un cast in evoluzione costante
La seconda stagione ha introdotto un cast corale impressionante che ha arricchito notevolmente l’universo narrativo. Personaggi come Miss Capri di Billie Piper, Francoise di Frances O’Connor, e lo stesso Isaac di Owen Painter hanno aggiunto complessità e profondità alle sottotrame.
L’episodio della body swap ha dimostrato la versatilità interpretativa di Jenna Ortega ed Emma Myers, che hanno dovuto letteralmente interpretare l’una il personaggio dell’altra. Gough ha rivelato che le due attrici, che sono amiche nella vita reale, hanno preso molto seriamente questa sfida, registrando i propri dialoghi per aiutarsi reciprocamente nella preparazione.
Questo tipo di sperimentazione narrativa dimostra la volontà dei creatori di non adagiarsi sui successi già ottenuti, ma di continuare a spingere i confini creativi della serie.
Verso un futuro incerto ma entusiasmante
La terza stagione di “Mercoledì” si preannuncia come un punto di svolta decisivo per la serie. L’uscita da Nevermore, l’esplorazione del mondo esterno, l’approfondimento della mitologia degli Hyde, e soprattutto l’evoluzione dei rapporti tra i personaggi principali promettono di offrire una narrazione completamente rinnovata.
I creatori hanno dimostrato di avere una visione a lungo termine chiara e la capacità di bilanciare elementi familiari con innovazioni narrative sorprendenti. La sfida sarà mantenere l’identità della serie pur espandendone i confini in modo organico.
Il viaggio di Wednesday alla ricerca di Enid, il destino di Tyler con gli Hyde, e la scoperta di nuovi angoli dell’universo soprannaturale creato da Millar e Gough rappresentano ingredienti perfetti per una stagione che potrebbe superare anche le aspettative più ottimistiche.
Cosa ne pensi di questa svolta narrativa? Credi che l’uscita da Nevermore possa arricchire la serie o preferiresti che rimanesse ancorata all’Accademia? E quale storyline ti incuriosisce di più tra quella di Wednesday ed Enid e quella di Tyler con gli Hyde? Raccontaci la tua nei commenti!


