Prima di diventare uno degli autori di crime più celebri al mondo con i romanzi di Harry Bosch e Mickey Haller, Michael Connelly batteva le strade della Florida con un taccuino in mano, inseguendo storie di crimini reali per i quotidiani locali. Ora, questa esperienza formativa sta per diventare il cuore di una nuova serie televisiva che promette di raccontare il lato più autentico del giornalismo investigativo americano.
Connelly, che ha conquistato anche il pubblico italiano con le serie “Bosch” e “The Lincoln Lawyer” disponibili su Prime Video e Netflix, ha deciso di scavare nel suo passato professionale per creare “Untitled Florida Task Force”, un progetto in sviluppo presso i nuovi Paramount Television Studios. L’autore premio Edgar collaborerà con il drammaturgo Jim Leonard, veterano di serie come “Ray Donovan” e “Dexter”, che fungerà da showrunner del progetto.
La serie si baserà sugli anni che Connelly ha trascorso come cronista di nera per il “Daytona Beach News-Journal” e il “Fort Lauderdale News and Sun-Sentinel”, prima del suo ultimo incarico al “Los Angeles Times” che precedette il definitivo passaggio alla narrativa. Questa esperienza sul campo ha fornito a Connelly quel bagaglio di conoscenze procedurali e quella comprensione della psicologia criminale che hanno reso i suoi romanzi così credibili e apprezzati da lettori e critici di tutto il mondo.
Il progetto rappresenta una delle prime produzioni significative dei nuovi Paramount Television Studios, guidati dall’ex presidente di Skydance TV Matt Thunell. La serie era originariamente in sviluppo presso Skydance Television ed è stata trasferita alla nuova etichetta produttiva in seguito all’acquisizione di Paramount Global da parte di Skydance.
Dal giornalismo alla letteratura: un percorso inverso
La carriera di Connelly rappresenta un caso di studio interessante per chi si occupa di narrativa procedurale televisiva. Dopo la laurea all’Università della Florida, l’autore ha iniziato a coprire la cronaca nera, accumulando quella esperienza diretta con il sistema giudiziario americano che sarebbe poi diventata la spina dorsale dei suoi romanzi.
“Bosch”, la sua serie di maggior successo, ha già generato un vero e proprio franchise televisivo su Prime Video, con la serie madre e gli spin-off “Bosch: Legacy” e “Ballard”. Connelly ha ricoperto il ruolo di produttore esecutivo in tutti e tre i progetti, dimostrando una particolare attenzione nel trasferire sullo schermo l’autenticità procedurale che caratterizza i suoi libri.
Un ritorno alle radici narrative
Con oltre 40 bestseller all’attivo e numerosi riconoscimenti tra cui l’Edgar Award, Connelly ha saputo mantenere quella credibilità giornalistica che distingue i suoi lavori da molti altri prodotti del genere crime. Il nuovo progetto televisivo rappresenta quindi un ritorno alle origini, un modo per esplorare quel periodo formativo che ha plasmato la sua scrittura.
La collaborazione con Jim Leonard aggiunge un ulteriore livello di competenza al progetto. Leonard, oltre alla sua esperienza come scrittore televisivo in serie di prestigio, porta anche il suo background teatrale, avendo ricevuto riconoscimenti come l’Outer Critics Circle Award e l’Ovation Award per le sue opere drammatiche.
Il nuovo corso di Paramount Television Studios
Il progetto si inserisce nella strategia dei nuovi Paramount Television Studios, che puntano a sviluppare contenuti premium per Paramount+ e altre piattaforme di streaming. La divisione, che ha assorbito anche gli MTV Entertainment Studios e la divisione produttiva di Showtime, rappresenta un tentativo di consolidare le forze creative del gruppo sotto un’unica etichetta.
La scelta di puntare su un progetto di Connelly non è casuale: l’autore ha dimostrato di saper tradurre con successo le sue storie dalla pagina allo schermo, mantenendo quella qualità narrativa che ha conquistato sia la critica che il pubblico mainstream.
Sei curioso di vedere come Connelly racconterà i suoi anni da cronista di nera? Pensi che questa serie possa competere con altri procedurali di successo come “Bosch”? Quale aspetto del giornalismo investigativo ti incuriosisce di più? Raccontaci la tua opinione nei commenti!


